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Scritto da Administrator   
Sabato 28 Novembre 2009 15:34
  • Questo  sito nasce dalla volonta' di trasmettere alcune informazioni, e poter portare a conoscenza di tutti , alcune caratteristiche di queste informazioni che possono modificare le nostre valutazioni sulla realta' in generale, soprattutto sulla gestione e l'uso dell'acqua. Per questo motivo è stato scelto il nome di due primordiali divinita' egiziane, che in apparenza rappresentavano il caos e l'acqua, nella mitologia egiziana, ma in realta', probabilmente, sostenevano l'architettura della concezione egiziana del mondo e della vita.

La vita senza l'acqua , la nostra vita come umani, e come la conosciamo noi, non è possibile. Tutta la nostra ricerca, nel sistema solare e nell'universo è indirizzata soprattutto a pianeti dove c'è la possibilita' di vivere con discrete quantita' di acqua o di suoi surrogati.

La nostra vita , secondo gli egiziani , veniva dal mondo primordiale, cioè dal caos e dall'acqua, e supremi regolatori del caos e dell'acqua  erano Nun e Naunet.

Richiamandoci a questa antica concezione, vogliamo oggi continuare nella ricerca di soluzioni, moderne e sostenibili , per poter permettere un progresso umano senza conflitti catastrofici e alla ricerca razionale di un mondo capace di sostenere il peso sempre piu' grande dell'umanita', sul nostro pianeta.

Di fronte alle sfide che abbiamo davanti a noi , molte questioni possono passare in secondo piano, ma l'uso e  il modo come subiremmo l'influenza dell'acqua in tutte le sue manifestazioni, sara' di vitale importanza nel prossimo futuro.

Da queste premesse , siamo disponibili a trovare e sviluppare  progetti capaci di modificare il trend di aumento del livello dei  mari e degli oceani, a causa del riscaldamento globale, e da altre cause ancora sconosciute.(Cicli di Milankovic')

Ultimo aggiornamento Sabato 31 Ottobre 2015 16:49
 
Ouarkziz cratere PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 30 Settembre 2016 11:01

 

Titolo Ouarkziz cratere
Rilasciato 30/09/2016 10:00
Copyright Contiene modificato dati Copernico Sentinel (2016), elaborati da ESA
DescrizioneParte delle montagne Anti-Atlas che si affacciano sul deserto del Sahara in Algeria occidentale è raffigurato questa immagine satellitare.La gamma di Anti-Atlas nasce dalla collisione continentale, e geologi credono che una volta era superiore a quello dell'Himalaya, ma è stata ridotta attraverso l'erosione.Qui la terra è per lo più secco e sterile come le montagne appartengono alla zona climatica sahariana. Ma alcuni streaming i canali creati da occasionale deflusso delle acque o dal momento in cui il clima era molto più umido rispetto ad oggi, sono visibili.Il cerchio al centro dell'immagine è il cratere Ouarkziz. Circa 3,5 km attraverso, il cratere è stato creato quando un meteorite ha colpito la Terra meno di 70 milioni di anni fa, quando i dinosauri vagavano ancora il pianeta.Questa immagine è stata catturata dal satellite Sentinel-2A Copernico il 9 marzo.

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Settembre 2016 11:08
 
Il mio sogno: Israele come Rialto, il ponte degli affari PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 28 Settembre 2016 22:26

IL MIO SOGNO: ISRAELE COME RIALTO, IL PONTE DEGLI AFFARI

Pubblicato in: ISRAELE, TERRA E PACE - n°4 - 1995
LOS ANGELES, CA - MARCH 08:  President of Israel, Shimon Peres addressed 1,400 community members and engaged in a Q&A with TV anchor Campbell Brown at an event hosted by the Jewish community, the Consul General of Israel and the Jewish Federation of Greater Los Angeles on March 8, 2012 in Los Angeles, California.  (Photo by Michael Kovac/WireImage)

[Shimon Peres. Foto di Michael Kovac/WireImage]

In Medio Oriente diminuiscono i soldi e aumentano le insidie, prima fra tutte il fondamentalismo. Perciò la pace con gli arabi è un obiettivo ineludibile, affinché in futuro quest’area conosca la prosperità.

di Shimon PERES

In occasione della scomparsa di Shimon Peres, rendiamo disponibile gratuitamente questo suo articolo apparso su Limes nel 1995.

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VIVIAMO IN UN MONDO IN CONTINUO cambiamento e molte delle convenzioni, delle strategie e delle coalizioni a cui ci siamo abituati stanno scomparendo.

Se rivolgiamo lo sguardo all’ultimo decennio e cerchiamo di analizzare gli accordi tra i neri e i bianchi in Sudafrica, oppure il tentativo di risolvere il problema palestinese-israeliano, non possiamo non stupirci nell’osservare che questi eventi di grande importanza sono accaduti senza l’impiego o l’intervento delle classiche strategie o dei classici strumenti. Anche l’Unione Sovietica si è dissolta senza l’intervento di una forza militare, cioè di uno strumento; senza la creazione di un nuovo partito – un altro strumento; senza la pressione di alcuna superpotenza – un altro fenomeno classico. Ma soprattutto, nessuno aveva previsto che ciò sarebbe avvenuto.

La mia guida era David Ben-Gurion, il fondatore dello Stato di Israele. Lui diceva spesso che tutti gli esperti sono specialisti in cose accadute; mancano gli esperti delle cose che possono accadere. Di solito ero d’accordo con lui. Ora ho i miei dubbi. In particolare, abbiamo veramente degli esperti delle cose che sono avvenute? Se si legge tutta la letteratura sul Cremlino e sull’Unione Sovietica si può arrivare alla seguente considerazione: «Mio Dio, quanta vivezza d’ingegno e che errore madornale!». Ciò che veramente accadeva al Cremlino era così lontano dalle menti analitiche che cercavano di descriverlo, al punto che dovremmo chiederci se l’Occidente non abbia passato il tempo a combattere con i suoi esperti invece che trattare la reale situazione dell’Unione Sovietica.


mandato_britannico_1949_israele_palestina_820

Carta di Laura Canali


E quindi ci chiediamo: «Perché gli eventi si sono sviluppati in quel modo? Perché tutte le teorie e le lezioni della storia, che ci sforzavamo con tanta fatica di analizzare e ricordare, hanno fallito?». Ed allora scopriamo che le ragioni sono più profonde. Sono avvenuti alcuni cambiamenti di fondo che hanno rivoluzionato la storia dell’umanità. Cercherò di descrivere in breve questi cambiamenti. Sostanzialmente le fonti della forza e della ricchezza non sono più materiali, territoriali o nazionali. Esse sono piuttosto intellettuali, globali o universali. Ciò che oggi rende una nazione forte o debole non è necessariamente la dimensione del suo territorio, il numero dei suoi abitanti o la ricchezza delle sue risorse naturali. Il Giappone non possiede petrolio, né oro e neppure molta terra. Dal punto di vista di Israele, la dimensione del Giappone, tutto compreso, è quindici volte quella di Israele e gran parte della sua terra è stata divorata dai vulcani. Se il Giappone è quindici volte più grande di Israele, l’Unione Sovietica era mille volte più grande di Israele. Era come mille Stati di Israele. Israele, con la West Bank e Gaza, arriva a ventiquattromila kilometri quadrati. L’Unione Sovietica comprendeva ventiquattro milioni di kilometri quadrati. E ai sovietici non mancava l’acqua. I russi hanno tre milioni di laghi. In Israele ne abbiamo due, uno dei quali è il Mar Morto! Loro hanno centomila fiumi; dodici di questi sono tra i più grandi del mondo: il Don, il Dnepr, il Volga. Nel nostro paese c’è solo un fiume, il Giordano, che è stato sempre più ricco di storia che di acqua; famoso ma senza altre qualità. Eppure, anche un paese come Israele esporta generi alimentari, mentre un continente come la Federazione russa soffre di carenze alimentari.

Dopo che, quattro o cinque anni fa, abbiamo ripreso le relazioni con l’Unione Sovietica, il primo atto dei russi fu comprare mucche israeliane. Perché le mucche? Perché era trapelato che una mucca israeliana produce tre volte il latte di una mucca russa. Si tratta proprio della stessa mucca, con le stesse corna. La differenza sta nel sistema di allevamento. La morale della storia è che si può avere più latte dal sistema che dalla mucca! Noi abbiamo ragionato: «Non basta essere il paese del latte e del miele», dobbiamo anche essere il paese dei microchips elettronici. Si può ottenere più «latte e miele» dai microchips che dalle mucche e dalle api.

Lo affermo in modo semplice, per dimostrare che sono proprio la scienza e la tecnologia a fare la differenza. Oggi, scienza e tecnologia non sono questioni legate alla sovranità – non hanno frontiere, non portano bandiere. Puoi avere una buona idea e passare la dogana duty free – nessuno ti farà pagare alcunché. È realmente a disposizione di tutti. Non dipende in modo significativo da alcuna condizione territoriale né materiale. Però devo aggiungere che non sono solo le potenzialità ad essere universali e intellettuali; lo sono anche i pericoli.

Anche i pericoli non sono limitati alla terra o alle frontiere. Tutti noi ricordiamo le tre regole fondamentali della strategia: spazio, tempo e superiorità. Ma qual è oggi l’importanza dello spazio, quando un missile può superare montagne, deserti, fiumi, frontiere e fortificazioni? Vola secondo una logica balistica – che ha poco a che vedere con le usuali distanze geografiche. Qual è l’importanza del tempo, se questo missile può percorrere la distanza tra due continenti nell’arco di qualche minuto? Difficilmente hai abbastanza tempo per prevedere questa minaccia attraverso i sistemi d’allarme. E che fine ha fatto l’importanza della superiorità, se una bomba nucleare può distruggere una città e anche di più, mentre tu non hai alcun modo di intercettarla o fermarla? Allora, che ne facciamo di tutte quelle regole della strategia?

È per questo motivo che l’Armata rossa difficilmente potrebbe rendere ricca e forte la Russia, e altrettanto difficilmente potrebbe cambiarla. E lo stesso accade per i partiti politici. I partiti sono fondamentalmente nazionali, ma le potenzialità e i pericoli sono di natura internazionale. Come può un partito risolvere il problema dell’inquinamento o i problemi della povertà, che sono mondiali, o la proliferazione delle armi nucleari oppure il fondamentalismo o altri problemi ancora? Anche questi fenomeni sono senza frontiere. Così, ancora una volta, le potenze sono anche loro nei pasticci. Nello stesso minuto in cui l’Occidente ha perso l’Unione Sovietica, gli Stati Uniti hanno perso il loro nemico e, in un certo senso, hanno perso lo scopo della loro politica estera. Come puoi avere una politica estera se non hai nemici? Come può, per esempio, un presidente mobilitare la sua gente, oppure un primo ministro inviare truppe o riallocare risorse finanziarie, se ha un problema ma non ha un nemico? Noi siamo capaci di sapere dove sta un nemico – la sua dimensione, il suo indirizzo, la sua nazione, la sua bandiera, la sua tradizione. Ma ora scopriamo di vivere in un mondo che era stato organizzato per far fronte ai nemici ed è totalmente impreparato a gestire problemi che non sono nazionali né territoriali. Per questo motivo penso che il cambiamento che ci troviamo di fronte sia veramente grande.

Di conseguenza, sono nuove per noi anche le forze, gli strumenti, i moderni ingredienti della forza e della debolezza, delle potenzialità e dei pericoli. Uno di questi è evidentemente costituito dai mezzi di comunicazione di massa. Nello stesso minuto in cui lo schermo d’argento ha scavalcato la cortina di ferro, cioè quando la televisione ha sopraffatto la dittatura, il comunismo non poteva più durare. Le notizie e la verità hanno immediatamente prodotto reazioni nei cuori e nelle menti di milioni di persone, in ogni parte del globo.

In qualche modo questa è una delle storie più espressive. Perché credo che la televisione, in molti modi, ha reso la dittatura impossibile e la democrazia insopportabile. Anche per noi è un problema. Appariamo tanto in televisione che la gente comincia a pensare che noi uomini politici siamo parte di uno spettacolo televisivo. Noi cerchiamo occasioni per farci fotografare, stringiamo le mani e molta gente si chiede: «Quand’è che lavorano, dato che appaiono tanto in televisione?». I politici non sono giudicati dai risultati! La gente parla dei politici come fossero degli attori – non come degli artefici della politica, non come dei leader. Per molti leader dei paesi democratici questo è un vero problema.

Considerando questi sviluppi, potrei riassumerli dicendo che il mondo sta muovendosi dagli annali della caccia agli orizzonti della creazione. Non puoi dare la caccia alla ricchezza o alla forza, alla terra o agli animali e neanche agli esseri umani, ma puoi creare grandi cose con la tua mente, con i tuoi sforzi.

In effetti, ciò è quanto sta accadendo anche in Medio Oriente. Se cerchiamo di analizzare la situazione mediorientale, dobbiamo definire una gerarchia dei pericoli – quale è il pericolo maggiore e quale il più lontano? Ne voglio citare tre. Il pri­mo è il pericolo convenzionale, cioè il caso di un paese che invada il territorio di un altro paese – il pericolo classico. Il secondo è la minaccia dei missili armati di testate non convenzionali. E il terzo è il perdurante terrore. Innanzitutto, quando una persona cerca di accoltellarne un’altra, non occorre tirare in ballo alcuna profonda analisi strategica. Si tratta semplicemente di odio. E inoltre, tra un missile e il suo bersaglio, la profondità strategica non è così importante come nel passato. È troppo lontana. Se vuoi veramente difendere il tuo paese devi misurare il raggio d’azione dei missili, non la velocità degli aerei. E allora arriverai immediatamente alla conclusione che, se vuoi difendere la tua terra, devi pensare in termini regionali. E se vuoi proteggere il tuo paese dalle testate nucleari, biologiche e chimiche, sei privo di una risposta militare. Ancora una volta devi far ricorso alla saggezza politica. Per quanto mi riguarda, credo che il maggiore pericolo oggi in Medio Oriente non sia nazionale o territoriale, ma regionale ed emozionale. Se qualcosa mi preoccupa, non è tanto l’invasione da parte dell’esercito siriano, giordano o di qualche altro paese. Ciò che mi preoccupa non è la terra o gli eserciti, bensì il fondamentalismo. Questo grande pericolo non si ferma davanti a nessuno schieramento di forze e io credo che, dopo la caduta del comunismo, il fondamentalismo è diventato il maggior pericolo della nostra epoca. Lasciatemi aggiungere alcune parole per spiegare questa mia convinzione.

In primo luogo, non credo che il fondamentalismo abbia nulla a vedere con la religione. Cerca di mascherarsi dietro un mantello di ispirazione musulmana, sebbene ciò sia falso, ma i fondamentalisti sentono che la propria base è molto ampia – un miliardo e trecento milioni di persone in tutto il mondo. In secondo luogo, hanno adottato il principio machiavellico usuale del comunismo, cioè che il fine giustifica i mezzi, di modo che puoi uccidere e imbrogliare, mentire e terrorizzare, minacciare e quant’altro. Forse, al contrario del comunismo che non aveva molto rispetto per il cielo, i fondamentalisti non hanno gran rispetto per la terra. I comunisti non credevano nell’esistenza, o nell’importanza, del Signore e i fondamentalisti rispettano poco la vita degli esseri umani sulla terra – perciò commettono suicidi e uccidono con la limpida assicurazione che ogni cosa verrà aggiustata da qualche altra parte, in paradiso. E ancora, sebbene siano un movimento fanatico con la mentalità dell’era medievale, non sono molto lontani dall’acquisire armamenti moderni – missili e testate non convenzionali. Non so quanto tempo ci rimane, prima che questo accada, ma può capitare e la combinazione di un movimento così retrivo con armamenti così avanzati è un’esperienza sconosciuta alla nostra storia e noi dobbiamo neutralizzare in anticipo questo pericolo.

E ancora, il Medio Oriente è tutt’ora la fonte maggiore dell’energia mondiale; il fornitore di carburanti e gas. Due delle tre maggiori fonti di energia sono già sotto il controllo di fondamentalisti o di estremisti e se la terza cadesse, l’economia dell’Occidente e degli Stati Uniti sarebbe molto danneggiata da questa combinazione di ricchezza naturale e credo fondamentalista.

Quindi dobbiamo chiederci quale sia la gerarchia dei problemi e come affrontarli. Quali dovremmo affrontare per primi? Quando penso alla Siria, per esempio, rimango meno impressionato dal numero di carri armati e aerei posseduti dai siriani, perché molti di questi mezzi stanno diventando obsoleti. Infatti, ogni sette od otto anni, le forze armate devono introdurre una nuova generazione di costosi armamenti. Non riesco a immaginare che i russi possano pagare né fornire armi gratuitamente ai siriani. E non riesco neanche ad immaginare che gli Stati Uniti possano continuare ad essere così generosi come lo sono stati in passato. Non ci sono soldi russi per le armi. Non c’è volontà politica da parte americana. E, un po’ stranamente, non c’è denaro arabo per esse. In precedenza, la ricchezza araba era disponibile più per la guerra che per la pace.

Quando venne fondato lo Stato di Israele, tutti gli ebrei si mobilitarono per aiutarci. Eravamo seicentomila persone che, in condizioni di povertà, affrontavamo la guerra e fronteggiavamo il pericolo. Oggi esiste un’entità palestinese. Non è strano che questa entità, che sta attraversando così tanti problemi e sofferenze, non riceverà una lira o quasi dai paesi arabi? L’Arabia Saudita produce ogni giorno petrolio per un valore di cento milioni di dollari. Non potrebbe dedicare uno o due giorni per aiutare i palestinesi? Ma io conosco molte persone che si burlano di noi e dicono che il Medio Oriente è formato da due tipi di paesi – quelli unti dal petrolio e quelli unti dal Signore. Noi siamo chiaramente un paese unto dalla religiosità, poiché non abbiamo petrolio, ma devo ammettere che ci sono dei vantaggi ad essere un paese «santo» e che c’è una certa dose di inaffidabilità nell’essere solamente «petrolifero».

Ora, se non hanno i mezzi per comprare nuovi aerei o nuovi carri armati, produrranno un numero sempre maggiore di missili, perché oggi i missili si possono fare in casa, come le testate chimiche, e quindi noi dovremo affrontare una situazione completamente nuova. Questa possibilità, accoppiata al terrore che può essere creato ovunque, può diventare la vera inquietudine del nostro tempo. Se le cose stanno così, qual è la risposta? Noi non abbiamo i sette pilastri della saggezza, ma quattro pilastri che sorreggono la nostra determinazione. Per rispondere a queste potenzialità e pericoli emergenti dobbiamo fare quattro cose fondamentali.

Il primo impegno è trovare una soluzione definitiva a tutti i conflitti territoriali e nazionali, perché se uno solo di essi rimarrà irrisolto, potrà mettere in pericolo l’intero corpo. È come una ferita nel tuo corpo. Può essere una fiamma che diventa fuoco e incendia tutta la regione.

Abbiamo avuto cinque conflitti con quattro controparti. Il conflitto con l’Egitto, il primo che dovevamo affrontare, è finito. Ora, con l’Egitto, siamo in pace. Abbiamo una pace completa con la Giordania – un secondo conflitto che è terminato – e, tra parentesi, abbiamo restituito al popolo giordano ogni goccia d’acqua, ogni centimetro di terra, e lo abbiamo fatto per nostra profonda convinzione. Ora stiamo negoziando con i palestinesi. Se mi è permesso dirlo, lo so che è un problema complesso e molte persone pensano che questi negoziati non avrebbero dato nessun risultato, ma nel Medio Oriente, la distanza tra l’estrema unzione e l’elogio è molto corta e molti pensano che la trattativa sarebbe morta. Ma di fatto abbiamo già ora una nuova realtà a Gaza, una città che ha settemila anni di storia. Abbiamo, per la prima volta in quel luogo, un controllo palestinese, un’autorità palestinese e, sebbene ciò non risponda a tutte le aspettative, questo è un grande cambiamento, perché i palestinesi non hanno mai avuto uno Stato e non hanno mai avuto un paese, perciò noi continuiamo a negoziare.

Quello che stiamo facendo oggi non è mera politica. Lo facciamo animati dalla profonda convinzione che noi non dobbiamo essere i governanti della società palestinese. Noi non dobbiamo dominare un altro popolo. Se qualcuno non capisce questo principio, non potrà mai capire la logica delle nostre scelte, anche sul piano politico. I frutti della pace li potremo vedere più in là. Il costo della pace deve essere pagato adesso.

Poi c’è la questione della Siria. Con loro abbiamo avuto cinque conflitti. I siriani stanno sanando due conflitti – uno direttamente con noi e un altro tra il Libano e noi. Oggi il Libano è chiaramente sotto controllo siriano. Noi abbiamo mandato ai siriani il messaggio che siamo seri nella nostra disponibilità e volontà di aprire un negoziato, di pagarne il prezzo. Noi vogliamo farlo a dispetto di tutte le altre difficoltà e al più presto possibile, poiché la pace con la Siria è necessaria per far cessare lo stato di guerra in Medio Oriente. Se noi raggiungiamo un accordo con i siriani e con i libanesi, non ci saranno più conflitti in Medio Oriente. Questo è il primo pilastro.

Il secondo è concentrarci sulle radici del fondamentalismo che, come già detto, non sono necessariamente religiose. Ci sono molte somiglianze tra il fondamentalismo in Algeria e quello a Gaza. Sebbene si tratti di due storie completamente diverse, in questi due casi, come in molti altri, il fondamentalismo è una protesta contro la povertà, la disillusione, l’ignoranza. Due terzi della popolazione mediorientale soffre a causa di un livello di vita molto basso – meno di settecento dollari l’anno pro capite – e questa realtà crea di per sé illusioni e odio, bellicosità e rivolte. Noi sappiamo che nessuno vuole pagare il costo dello sviluppo. Il Medio Oriente ha vissuto per molti felici anni sulle spalle del conflitto tra l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti. Il conflitto è finito e noi siamo fuori commercio.

Non vedo nessuno disposto a pagare per i nostri conflitti. Dobbiamo prendere noi l’iniziativa e ciò significa smettere di sprecare così tanto denaro per la corsa al riarmo. Il Medio Oriente spende settanta miliardi di dollari l’anno per comprare i metalli dell’ostilità che niente producono. Se riusciamo a dimezzare questa cifra ne ricaveremo più di qualsiasi Piano Marshall, e noi possiamo dimezzare questa spesa se riduciamo il livello dei conflitti; così torniamo di nuovo al primo punto.

Oltre a ciò, dobbiamo capire che viviamo in un mondo interamente nuovo. Non solo sono cambiate le strategie, ma anche le economie. Una strategia non conosce frontiere né sovranità. E neanche le conosce l’economia. Questa è basata sui mercati, più che sulle nazioni. Per praticare il commercio devi aprire le frontiere. Dobbiamo introdurre la competizione e non cercare alcun ruolo dominante in Medio Oriente, e dobbiamo prendere quello che la natura ci ha procurato. Il Medio Oriente è molto vicino alla possibilità di diventare un deserto. Il tasso di natalità sta uccidendo la fertilità della terra. L’89% della regione è già deserto. Pos­siamo combattere il deserto con appropriati sistemi di irrigazione e l’ausilio della scienza.

L’acqua non fa politica. Non c’è acqua di destra o di sinistra. L’acqua non scorre seguendo le frontiere e la pioggia non passa attraverso la dogana. Dobbiamo organizzare l’acqua; per farne il miglior uso e permettere alla terra di tornare nuovamente fertile. Dobbiamo costruire una moderna infrastruttura sulla base della logica economica e non del sovrappeso della strategia, per essere capaci di competere.

Fatemi dire alcune parole sulle frontiere che abbiamo in mente: tra noi e la Giordania ci siamo accordati per trasformare l’intera area di confine in un parco industriale, agricolo e turistico. Noi vogliamo prendere la valle di Arava che è stata un deserto fin dai tempi della Genesi, l’area di terra tra il Mar Rosso e il Mar Morto, e trasformarla in una località di industrie, hotel, vivai, serre, impianti di desalinizzazione, ferrovie, strade, aeroporti. A nord di Eilat e a nord di Aqaba (al-‘Aqaba, ndr), ognuno dei due paesi ha un aeroporto. Eilat è cresciuta, di modo che oggi l’aeroporto è diventato parte della cittadina e noi dobbiamo ora costruire un aeroporto nuovo dieci miglia a nord della città. Allora abbiamo scoperto di stare a quattro o cinque miglia da un aeroporto giordano e ogni volta che decollava un aereo, potevamo avere una collisione. Così abbiamo preso contatto con i giordani e abbiamo detto loro: «Perché costruire un altro aeroporto? Sviluppiamo assieme il vostro e permetteteci di usarlo per le nostre necessità e i nostri passeggeri». I giordani hanno acconsentito e, per la prima volta in Medio Oriente, avremo un aeroporto comune. Se avesse prevalso la logica militare, avremmo dovuto costruirne due. Se c’è la pace, ne basta uno. E lo stesso discorso vale per strade e ferrovie.

Anche con i palestinesi vogliamo costruire una catena di parchi industriali, di modo che i palestinesi non dovranno attraversare il confine e passare per i nostri controlli di sicurezza, cioè rimarranno a casa e il lavoro li raggiungerà. Noi intendiamo costruire cinque parchi industriali lungo la West Bank e tre lungo la striscia di Gaza dalla parte palestinese. Permettetemi di dire che questa idea mi è venuta molto tempo fa, mentre visitavo Venezia. Mi ricordo i ponti sopra i canali di Venezia, che hanno i negozi sopra il ponte stesso. Lì puoi fare acquisti e riparare oggetti e io ho pensato: perché non trasformare la frontiera in un ponte veneziano – un luogo su cui impiantare affari, invece di fili spinati e mine, odio e divisione.

Stiamo lavorando. Permangono ancora una grande quantità di sospetti. Alcuni pensano che noi vogliamo dominare il Medio Oriente e così noi chiediamo ai nostri amici mediorientali: chi vuole dominare la povertà? Qual è lo stato attuale dell’economia mediorientale? Non c’è economia, c’è povertà. Noi vogliamo solo partecipare alla creazione di un moderno sistema economico, nulla di più.

Il terzo pilastro di questa politica è dedicarsi alla generazione dei giovani. Nel Medio Oriente, più del 60% della popolazione ha meno di diciotto anni. È una popolazione molto giovane. Molti di loro non hanno alcuna possibilità di diplomarsi. In Israele abbiamo interamente informatizzato il nostro sistema scolastico. Abbiamo un computer ogni undici bambini, dall’asilo in su, dall’età di quattro anni, e i risultati sono eccellenti. Abbiamo preso contatti con l’Unione europea e suggerito all’Europa di destinare all’informatizzazione dell’educazione il 10% dei propri finanziamenti allo sviluppo mediorientale, e di offrirlo a quei paesi che lo vorranno accettare. Sarà la prima volta che la diplomazia si impegnerà per i più giovani come dovrebbe, e per la prima volta si può vedere nell’educazione un modo di cambiare il futuro.

Il quarto e ultimo pilastro è provare a migliorare le relazioni tra le tre principali religioni nate in Medio Oriente. Vorremmo vedere religioni senza coltelli, senza pugnali. Vorremmo vedere credenti che preghino il Signore senza alcuna censura; che possano recarsi ai sacri templi senza alcun permesso. Per migliorare i rapporti tra le nazioni, si devono definire confini e territori. Quando si arriva alle religioni, si deve ridefinire i rapporti, perché le religioni non hanno territori. Noi ci consideriamo molto fortunati per essere riusciti l’anno scorso a raggiungere un accordo con la Santa Sede e scambiare ambasciatori col Vaticano. Loro sono rappresentati in Israele, noi siamo rappresentati nello Stato del Vaticano. Questo atto ha profondamente cambiato le relazioni tra il mondo cattolico e quello ebraico, e noi sappiamo che non si tratta di un risultato di routine. È accaduto una sola volta in millenovecentonovantaquattro anni e siamo molto felici di non aver perso questo appuntamento.

Noi vogliamo comportarci allo stesso modo con i musulmani. Ci sono già alcuni esordi incoraggianti e, se vogliamo sviluppare una strategia, deve essere complessiva e priva di conflitti militari, per poter migliorare i livelli di vita. Lasciate che i giovani capiscano che il problema del Medio Oriente non consiste nella sua integrazione geografica ma nell’entrare attraverso una ragionevole strada nel ventunesimo secolo e, in questo modo, vedere i leader religiosi e spirituali contribuire alla pace.

Permettetemi di concludere queste mie considerazioni con una nota di natura personale. Io non sono più un bambino. E non sono l’unico che «non è più un bambino» nel nostro governo. Abbiamo gente della mia generazione che ha tutt’ora un ruolo prominente. Noi sentiamo profondamente che è nostro compito assumere decisioni difficili, compiere scelte molto complicate; senza cercare l’approvazione e l’applauso ma usando il nostro onesto giudizio e l’esperienza accumulata per fare scelte tenaci, per mettere in grado i figli nostri e quelli degli arabi di entrare nel ventunesimo secolo come un gruppo competitivo, come una generazione libera, come una generazione che non deve imparare cosa è accaduto ma ciò che può accadere, e che potrà quindi seriamente iniziare a scrivere un nuovo capitolo nel libro delle esperienze fatte dall’umanità.

(traduzione di Paolo Miggiano)

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Settembre 2016 22:33
 
Egitto, Etiopia, Sudan firmano un nuovo contratto sulla diga del Nilo Azzurro PDF Stampa E-mail
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Lunedì 26 Settembre 2016 19:33

Ambiente

Egitto, Etiopia, Sudan firmare nuovo contratto sulla diga del Nilo

imprese francesi per studiare l'impatto ambientale di Grand Renaissance Dam come l'Etiopia si impegna a rispettare gli interessi dell'Egitto.

| Ambiente l'Africa il Sudan l'Etiopia l'Egitto

 
Anche prima sono stati avviati gli studi di impatto, i funzionari dicono il 50 per cento della costruzione della diga è stato completato [Reuters]

Egitto, Etiopia e Sudan hanno concordato su cui le imprese potranno effettuare studi sul potenziale impatto del grande Rinascimento diga dell'Etiopia sul flusso del Nilo, i loro ministri degli esteri e l'acqua ha detto.

Cairo e Addis Abeba erano stati precedentemente bloccato in una guerra amara di parole oltre il progetto di Etiopia $ 4 miliardi.

Ma a marzo, i leader dei tre paesi hanno firmato un accordo di cooperazione nella capitale sudanese Khartoum, che ha aperto la strada per un approccio comune per l'approvvigionamento idrico regionale.


LEGGI TUTTO: Hydro la diplomazia sul Nilo


A seguito di una riunione di due giorni di Egitto, Etiopia e ministri degli esteri e l'acqua del Sudan, capo della diplomazia di Khartoum, Ibrahim Ghandour, il Martedì ha detto che due imprese francesi BRL e Artelia erano stati sfruttati per il lavoro.

Studi tecnici inizieranno a febbraio, quando i sei ministri si incontreranno di nuovo, e vi porterà tra i sei ei 15 mesi, Moataz Mousa, il ministro sudanese acqua, ha detto.

 

I principi del contratto di marzo inclusi dando priorità ai paesi a valle per l'energia elettrica prodotta dalla diga, un meccanismo per la risoluzione dei conflitti, e di fornire il risarcimento dei danni.

I firmatari sono inoltre impegnati a proteggere gli interessi dei paesi a valle quando bacino della diga è piena.

Addis Abeba è stato a lungo lamentato del fatto che Cairo è stato pressioni paesi donatori e finanziatori internazionali di trattenere il finanziamento dalla diga 6.000 megawatt, che viene costruito da più grande impresa di costruzioni in Italia Salini Impregilo Spa.


LEGGI TUTTO: La tensione cavalcato idro-politica del Nilo


Egitto, che si basa quasi esclusivamente sul Nilo per l'agricoltura, l'industria e l'utilizzo di acqua domestico, ha chiesto assicurazioni che la diga non tagliare in modo significativo il flusso della sua popolazione in rapida crescita.

Anche prima sono stati avviati gli studi di impatto, i funzionari dicono il 50 per cento della costruzione della diga è stata completata.

"Siamo soddisfatti dei risultati di questo incontro e vediamo l'ora di realizzare una partnership strategica", ha dichiarato Sameh Shoukry, il ministro degli esteri egiziano.

Etiopia, la sorgente del Nilo Azzurro, che si unisce al Nilo Bianco a Khartoum e gira su in Egitto, dice la diga non interrompere il flusso. Si spera che il progetto si trasformerà in un centro di potere per la regione di energia elettrica-fame.


Leggi tutto: La storia del Nilo e Tis Abbay


"Vediamo l'accordo su queste aziende il progresso e vediamo l'ora di attualizzare gli interessi dei tre paesi. Crediamo che la diga sarà utile per i tre paesi", ha detto Tedros Adhanom, il ministro degli esteri etiope.

Il Grand Renaissance Dam è il fulcro dell'offerta di Etiopia per diventare il più grande esportatore di energia dell'Africa. Addis Abeba prevede di spendere circa $ 12 miliardi su sfruttando i suoi fiumi per la produzione di energia idroelettrica nei prossimi due decenni.

L'articolo originale a questo infirizzo web:http://www.aljazeera.com/news/2015/12/egypt-ethiopia-sudan-sign-deal-nile-dam-151230105650388.html

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Settembre 2016 19:56
 
La ritirata dei ghiacciai antichi in Artico PDF Stampa E-mail
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Sabato 10 Dicembre 2016 20:49

Ritirandosi anziani ghiaccio artico

Settembre 1984 e settembre 2016

Confrontare l'estensione del vecchio ghiaccio marino nell'Artico nel settembre 1984 e nel settembre 2016. Il ghiaccio più vecchio è più spessa e più resistente a sciogliersi di nuovo ghiaccio, in modo da proteggere la calotta di ghiaccio marino durante le estati calde. Nel settembre 1984, ci sono stati 1,86 milioni di chilometri quadrati di ghiaccio vecchio (4 anni o più) ha lasciato in tutta l'Artico calotta di ghiaccio del mare durante la sua estensione minima annuale; nel settembre del 2016, vi erano solo 110 mila chilometri quadrati di mare più vecchio ghiaccio sinistra. Credit: NASA Scientific Visualization Studio.

Ghiaccio marino artico, la stragrande guaina di acqua di mare congelato galleggiante sul Mar Glaciale Artico e nei mari adiacenti, è stato colpito con un doppio smacco nel corso degli ultimi decenni: come la sua estensione si è ridotto, il ghiaccio più vecchio e più spesso ha sia assottigliato o fuso, lasciando la calotta di ghiaccio del mare più vulnerabile al riscaldamento degli oceani e l'atmosfera.

"Quello che abbiamo visto nel corso degli anni è che il ghiaccio più vecchio sta scomparendo", ha dichiarato Walt Meier, ricercatore ghiaccio marino presso il Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt, nel Maryland. "Questo vecchio, il ghiaccio più spesso è come il baluardo di ghiaccio marino: una calda estate si scioglierà tutti i giovani, ghiaccio sottile lontano ma non può eliminare completamente il ghiaccio più vecchio. Ma questo ghiaccio più vecchio è diventando più debole perché c'è meno di esso e il restante ghiaccio vecchio è più spezzato e più sottile, in modo che baluardo non è buono come una volta ".

Questa animazione mostra la variazione annua era glaciale marino nell'Artico in misura minima di ogni anno. Giovane ghiaccio marino è mostrato in una tonalità scura di blu, mentre il ghiaccio che è di quattro anni o più viene visualizzato come bianco. Un grafico a barre visualizzato nell'angolo inferiore destro quantifica l'area coperta dal ghiaccio in ciascuna categoria di età il giorno del minimo annuale. Inoltre, le barre di memoria (in verde) ritraggono il valore annuale massimo per ogni fascia di età visto dal 1 ° gennaio, 1984, per il giorno della minima portata annuale del ghiaccio marino. Credit: NASA Scientific Visualization Studio / Cindy Starr. Scaricare questo video in formati HD da Visualization Studio Scientifico della NASA Goddard .

misure dirette di spessore del ghiaccio del mare sono sporadiche e incomplete attraverso l'Artico, così gli scienziati hanno messo a punto le stime di età ghiaccio marino e rintracciato la loro evoluzione dal 1984 ad oggi. Ora, una nuova visualizzazione della NASA dell'età del ghiaccio marino artico mostra come il ghiaccio marino è in crescita e si riduce, la filatura, la fusione in atto e alla deriva fuori dell'Artico negli ultimi tre decenni.

"Era glaciale è un buon analogico per spessore del ghiaccio perché in fondo, come il ghiaccio invecchia diventa più spessa", ha detto Meier. "Questo è dovuto al ghiaccio generalmente crescente più in inverno che si scioglie in estate."

Nei primi anni 2000, gli scienziati presso l'Università del Colorado ha sviluppato un modo per monitorare il movimento artica del ghiaccio marino e l'evoluzione della sua età, utilizzando dati provenienti da una varietà di fonti, ma strumenti passivi a microonde principalmente satellitari. Questi strumenti misurano temperatura di brillanza: una misura dell'energia a microonde emessa da ghiaccio marino che è influenzata dalla temperatura, salinità, struttura della superficie del ghiaccio e lo strato di neve sulla cima del ghiaccio marino. Ogni lastrone di ghiaccio marino ha una temperatura di luminosità caratteristica, così i ricercatori hanno sviluppato un approccio che identificare e tenere traccia di banchi di ghiaccio in successive immagini a microonde passive mentre si muovevano attraverso l'Artico. Il sistema utilizza dati provenienti boe alla deriva e dati meteo.

Ghiaccio marino non solo è stato restringendo in superficie negli ultimi anni, sta diventando più giovane e più sottile pure. In questa animazione, dove la copertura di ghiaccio sembra quasi gelatinosa come pulsa attraverso le stagioni, criosfera scienziato Dr. Walt Meier della NASA Goddard Space Flight Center descrive come il ghiaccio marino ha subito cambiamenti fondamentali durante l'era delle misurazioni satellitari. Credit: NASA Scientific Visualization Studio / Cindy Starr.

"E 'come la contabilità; stiamo tenendo traccia di ghiaccio marino, come si muove intorno, fino a quando si scioglie in luogo o lascia la regione artica ", ha detto Meier, che è un collaboratore del gruppo presso l'Università del Colorado e la neve nazionale del ghiaccio e Data Center di Boulder , Colorado, il centro che mantiene attualmente i dati di età ghiaccio artico del mare.

Ghiaccio in movimento

Ogni anno, si forma il ghiaccio del mare in inverno e si scioglie durante l'estate. Il ghiaccio marino che sopravvive alla stagione della fusione si infittisce con il passare degli anni: il ghiaccio di recente formazione cresce fino a circa 3 a 7 piedi di spessore durante il suo primo anno, mentre pluriennale ghiaccio (ghiaccio marino che è sopravvissuto diverse stagioni melt) è di circa 10 a 13 piedi di spessore. Il ghiaccio più vecchio e più spesso è più resistente a sciogliersi e meno probabilità di avere spinto in giro da venti o rotto da onde o tempeste.

Ghiaccio marino non solo è stato restringendo in superficie negli ultimi anni, sta diventando più giovane e più sottile pure. In questa animazione, dove la copertura di ghiaccio sembra quasi gelatinosa come pulsa attraverso le stagioni, criosfera scienziato Dr. Walt Meier della NASA Goddard Space Flight Center descrive come il ghiaccio marino ha subito cambiamenti fondamentali durante l'era delle misurazioni satellitari.

"Su una base di settimana in settimana, ci sono sistemi del tempo che passano attraverso, in modo che il ghiaccio non si muove a velocità costante: a volte il Beaufort Gyre inverte o si rompe per un paio di settimane o giù di lì, i turni transpolar Drift stream nella sua direzione ... ma lo schema generale è questo ", ha detto Meier. "Allora la molla sciogliere il ghiaccio inizia e si ritrae, scomparendo dai mari periferici."

La nuova animazione mostra due scoppi principali di perdita di ghiaccio di spessore: la prima, a partire dal 1989 e della durata di pochi anni, è stato a causa di un interruttore nella regione artica Oscillation, un modello di circolazione atmosferica, che ridusse il Beaufort Gyre e migliorato la transpolar Drift stream, vampate di calore più ghiaccio marino del solito fuori della regione artica. Il secondo picco di perdita di ghiaccio ha iniziato a metà degli anni 2000.

"A differenza nel 1980, non è tanto come il ghiaccio viene lavata - anche se questo è ancora in corso troppo", ha detto Meier. "Quello che sta succedendo ora è più che il vecchio ghiaccio si sta sciogliendo nel Mar Glaciale Artico durante il periodo estivo. Uno dei motivi è che il ghiaccio pluriennale usato per essere un impacco di ghiaccio abbastanza consolidata e ora stiamo vedendo porzioni relativamente piccole di ghiaccio vecchio intervallati da ghiaccio più giovane. Questi banchi isolati di ghiaccio più spesso sono molto più facili da sciogliere ".

"Abbiamo perso la maggior parte del ghiaccio più vecchio: Nel 1980, il ghiaccio pluriennale fatto il 20 per cento della copertura di ghiaccio del mare. Ora è solo circa il 3 per cento ", ha detto Meier. "Il ghiaccio più vecchio è stato come la polizza di assicurazione del pacco artica mare di ghiaccio: come lo perdiamo, la probabilità per un'estate in gran parte libero dai ghiacci nell'Artico aumenta

."

I fatti

 
Ultimo aggiornamento Sabato 10 Dicembre 2016 20:51
 
Toyota Plus, l'usato è anche ibrido PDF Stampa E-mail
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Venerdì 16 Settembre 2016 15:02

Toyota Plus, l’usato è anche ibrido

La casa nipponica lancia due nuovi programmi per garantire la qualità del suo usato 

 
 

Musica per le orecchie dei clienti Toyota. La casa nipponica tiene in questi giorni a battesimo il nuovo programma Toyota Plus, dedicato all’usato sia Hybrid che conventional del brand, e il nuovo programma Lexus Select, pensato per garantire la qualità del marchio nell’usato Premium, 100% hybrid.
Entrambi i programmi sono dedicati alle auto usate che rispondono a due requisiti principali: anzianità inferiore ad 8 anni, meno di 160.000 chilometri. Le vetture selezionate vengono sottoposte a 111 controlli tecnici certificati in grado di assicurarne la qualità e la longevità.

I vantaggi sono vari. Il primo è ad esempio il “Contratto Certo Usato Toyota Plus e Lexus Select”, che assicura uniformità e professionalità su tutto il territorio garantendo la supervisione e il controllo della casa madre ed assicurando la completezza e correttezza delle informazioni sulla vettura.
Altro valore aggiunto del programma è la “Scheda di Attestazione della Conformità”, in grado di dimostrare che il Concessionario di riferimento rispetta e applica le regole a tutela del cliente e certifica il chilometraggio della vettura.
C’è poi la “Garanzia Commerciale”, che oltre alla garanzia obbligatoria prevista per legge ne prevede una aggiuntiva fino a 3 anni e la riparazione in caso di guasto imprevisto. La garanzia copre anche tutte le componenti ibride. Il programma Lexus Select, estende la copertura fino a 48 mesi.

Ed ancora l’Assistenza stradale che comprende mobilità e soccorso, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, in caso di arresto improvviso della vettura, inclusa anche la disponibilità di un’auto sostitutiva, 111 controlli di qualità (e l’Hybrid Health Check) che assicurano la verifica di perfetto funzionamento di tutte le componenti della vettura, compresa la batteria ibrida.

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Settembre 2016 15:04
 
Un accordo importante di pace con le FARC - cosi' un nuovo futuro per la Colombia? PDF Stampa E-mail
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Martedì 30 Agosto 2016 21:47

Un accordo importante di pace con le FARC - così Quale futuro per la Colombia?

Colombiani celebrano l'accordo di pace. Christian Escobar Mora / EPA

La notizia rivoluzionaria mi raggiunse quando ero a Bogotà in un incontro con il capo dell'esercito colombiano: dopo oltre 50 anni di conflitto armato, e quattro anni di negoziati, il governo colombiano e il gruppo guerrigliero di sinistra, le FARC, hanno raggiunto una finale accordo di pace . L'accordo storico sembra destinata a porre fine alla guerra più longevo della storia recente. L'accordo è motivo di grande festa, ma una fine ufficiale della guerra con le FARC è solo l'inizio della strada verso la pace.

Garantire una pace sostenibile ha bisogno di un equilibrio di affrontare i rischi per la sicurezza immediate durante il periodo di transizione , così come anticipare le sfide a lungo termine che possono emergere.

'Sì' o 'No' per la pace

L'accordo prevede che le FARC si deporre le armi e fare la transizione verso l'essere un partito politico legalmente riconosciuto. Lunedi '29 agosto il cessate il fuoco bilaterale definitivo avrà inizio. Questo non sarà un compito facile per i guerriglieri, che hanno iniziato la loro lotta contro lo stato di nuovo a metà degli anni 1960 come un gruppo di sinistra difendere le esigenze della campagna diseredati. Più di 220.000 sono stati uccisi nel conflitto conseguente che divenne ogni volta di più intrecciate con il commercio illecito di droga, che coinvolge non solo le FARC, ma anche altri insorti, gruppi paramilitari e criminali.

L'accordo è la prova che il governo e le FARC stanno facendo un enorme passo in avanti verso la pace nel paese violenza cavalcato. Ma nonostante un accordo così importante, l'accordo di pace, tra cui la proposta di processo lungo di smobilitazione di 180 giorni, è ancora soggetto all'approvazione della popolazione colombiana. Un "sì" o "no" del referendum è che si terrà il 2 ottobre Non è ancora chiaro taglio che parte vincerà.

Una stretta di mano storica tra FARC delegato, Luciano Marin, e il governo colombiano di pace delegato, Humberto de la Calle. ERNESTO MASTRASCUSA // EPA

Potrebbe essere difficile per l'osservatore casuale di vedere il motivo per cui il popolo colombiano non vorrebbe la pace. Ma sia nelle grandi città e nelle zone rurali l'entusiasmo di alcune persone per la pace si è scontrato con lo scetticismo di altri. Come un tassista nella capitale, Bogotà, ha messo a me la mattina dopo l'accordo di pace - come può colombiani essere sicuri che ex-FARC combattenti, dopo una vita nella giungla, saranno in grado di reinserirsi nella vita civile? Saranno in grado di non usare la smobilitazione come pretesto per continuare la vita come imprenditori di violenza, alimentando l'insicurezza nelle aree urbane?

D'altra parte, dobbiamo considerare che le persone nelle regioni rurali emarginate, che sono stati colpiti più duramente dalla combattimenti in corso affrontano enorme incertezza. Per generazioni, le loro vite sono state raggiunto con i combattimenti. Senza sapere che cosa la pace porterà, e se la situazione potrebbe peggiorare, potrebbero preferire di mantenere lo status quo.

élite locali potrebbero anche mettere a repentaglio il processo se stanno in piedi a perdere parte del loro notevole potere a seguito degli accordi di pace. Qualsiasi minaccia alla loro posizione politica o economica, può dare loro un incentivo per scoraggiare violentemente interventi statali.

Il governo avrà bisogno di rassicurare la gente che votare per la pace produrrà un cambiamento positivo. Impegnarsi in un dialogo con le popolazioni rurali a terra è fondamentale. Questo dovrebbe andare oltre l'invio di messaggi da Bogotà, e dovrebbe includere le diverse lingue indigene parlate in Colombia, per dimostrare un impegno concreto a quelle persone.

protezione dei civili

Se "sì" vince il voto e l'affare va avanti priorità alla protezione dei civili è fondamentale. Nel periodo immediatamente successivo alla FARC più violenza è possibile, come un certo numero di altri gruppi armati - vecchi e nuovi, di sinistra e di destra - la lotta per prendere il posto del FARC.

In molte parti del paese, i terzi sono spesso in una posizione migliore rispetto allo stato di riempire vuoti di potere . Il gruppo ELN di sinistra , per esempio, ha assunto le funzioni di governo, come la fornitura di servizi di base o la risoluzione dei conflitti in regioni come Arauca, nel nord-est Colombia, per decenni, garantendo un supporto locale in cui lo Stato è stato assente. La vita sarà estremamente instabile per la popolazione locale fino a quando diventa chiaro che il nuovo "sovrano" è.

I civili che vivono in aree in cui le FARC in precedenza operavano potrebbe anche essere stigmatizzata come collaboratori delle FARC. Senza la protezione delle FARC, le vite dei civili sono a rischio se sono esposti alla violenza da uno qualsiasi degli altri gruppi armati ancora attivi in ​​Colombia. Allo stesso modo, i civili rischiano di punizione da parte di gruppi diversi dal FARC per la partecipazione a processi di percezione di essere contro i loro interessi, come ad esempio l'accordo di pace.

La gestione dei rischi per la sicurezza civile nel periodo iniziale di transizione è quindi fondamentale per la stabilità a lungo termine. A tal fine, l'apparato di sicurezza del paese e la missione delle Nazioni Unite in Colombia sono impegnati a preparare il complesso processo di smobilitazione delle FARC.

I pro ei contro

L'ONU ha il compito di raccogliere le armi e monitorare il processo di disarmo, che si terrà in 23 "zone normalizzazione" e otto campi che il governo e le FARC avevano identificati insieme. In questi territori, che sono distribuiti in tutto il paese, gli ex combattenti delle FARC si riuniranno per deporre le armi e prepararsi per il reinserimento nella vita civile.

Le zone di normalizzazione saranno circondati e protetti da tre anelli di sicurezza. L'ONU e osservatori internazionali hanno il compito di quella interna, la polizia è responsabile di quello centrale, e le forze armate dell'anello esterno.

Prevenire la violenza all'interno delle zone è la massima priorità. Eppure le forze armate dovranno essere preparati contro le minacce provenienti dall'esterno. Queste potrebbero provenire da gruppi armati come l'ELN, o uno dei tanti gruppi di destra e criminali coinvolte nel traffico illecito di droga e altre forme di criminalità organizzata transnazionale che affliggono il paese.

Solo un colpo involontario potrebbe avere effetti destabilizzanti per l'intero processo di smobilitazione. I protocolli sono stati messi in atto per evitare o indirizzo anche errore di un singolo soldato sul piano tattico.

Alti livelli di attenzione internazionale e la presenza di osservatori delle Nazioni Unite nel campo rischiano di scoraggiare gli atti di violenza, o vicino alle zone di normalizzazione. Tuttavia, una volta che le foglie delle Nazioni Unite e le zone di normalizzazione cessano di esistere, la violenza può restituire.

rancori irrisolti possono anche alimentare atti di ritorsione da parte di altri gruppi armati contro ex combattenti. Questi membri ex FARC sarà anche vulnerabili al reclutamento (con la forza o volontariamente) da altri gruppi non statali violente. Come risultato, possono essere rinforzati gruppi come il ELN.

Il lungo termine

Dopo il processo di smobilitazione immediato è finita, un rimescolamento dei partecipanti in attività illecite produrrà lotte di potere sopra ruoli nel traffico di droga, contrabbando di benzina, traffico di esseri umani, lo sfruttamento sessuale e altre forme di criminalità organizzata.

Entrambi gli ex-guerriglieri, e il personale militare che possono avere a lasciare le forze armate a causa di tagli di bilancio ora affrontare le difficoltà di una transizione nella vita civile. programmi di reinserimento sono fondamentali non solo per gli ex combattenti, ma anche per coloro che hanno servito il loro paese per anni.

Garantire la pace richiede quindi il coordinamento di tutte le istituzioni governative in materia di sicurezza tra i ministeri, in collaborazione con le Nazioni Unite, e in linea con le esigenze di protezione dei civili. Questo sforzo congiunto può aumentare la fiducia nell'affrontare le sfide della sicurezza sia immediati che a lungo termine, aprendo la strada per il popolo colombiano a votare "sì" alla pace.

Ultimo aggiornamento Martedì 30 Agosto 2016 22:32
 
Il Nobel per la medicina PDF Stampa E-mail
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Venerdì 07 Ottobre 2016 12:32
03 ottobre 2016

Il Nobel per la medicina 2016 alle scoperte sulla "pulizia cellulare"

Il Nobel per la medicina o la fisiologia del 2016 è stato assegnato a Yoshinori Ohsumi per le sue scoperte sui meccanismi dell'autofagia, un processo fondamentale di "pulizia cellulare", che ha un ruolo importante in molte patologie, da quelle neurodegenerative a malattie da accumulo lisosomiale a varie forme di tumoredi Gianbruno Guerrerio

Il premio Nobel per la medicina o la fisiologia è stato assegnato al giapponese Yoshinori Ohsumi per la scoperta dei meccanismi dell'autofagia.

Nato a Fukuoka, in Giappone, nel 1945, Yoshinori Ohsumi si è laureato all'Università di Tokyo per poi specializzarsi alla Rockefeller University.  Attualmente dirige l'Unità di biologia cellulare all'Institute of Innovative Research del Tokyo Institute of Technology.

Il Nobel per la medicina 2016 alle scoperte sulla "pulizia cellulare"
Yoshinori Ohsumi (JIJI PRESS/AFP/Getty Images)

L'autofagia è il processo con cui una cellula degrada una parte di se stessa per riciclarne i componenti. Il fenomeno fu scoperto degli anni sessanta, quando gli scienziati osservarono che in particolari circostanze le cellule avvolgono alcuni dei propri elementi – per esempio proteine od organelli - dentro delle vescicole che sono poi trasportate all'interno degli organelli noti come lisosomi, dove vengono degradati. La scoperta dei lisosomi, avvenuta nel 1949, valse al suo autore, lo scienziato belga Christian de Duve, il premio Nobel per la medicina del 1974.

Considerata la difficoltà di studiare questo processo, i meccanismi coinvolti rimasero ignoti fino ai primi anni novanta, quando Yoshinori Ohsumi riuscì a identificare i geni che presiedono all'autofagia dapprima nel lievito di birra e quindi nelle cellule degli animali, uomo compreso. Sapendo quali geni erano coinvolti, Yoshinori Ohsumi e altri ricercatori riuscirono quindi a definire i vari passaggi dell'autofagia.

“Si tratta di un Nobel meritatissimo che premia la scoperta (una delle ultime) di un nuovo concetto di biologia generale, la cui importanza è divenuta chiara solo negli ultimi anni”, osserva Francesco Cecconi, docente di biologia dello sviluppo all'Università di Roma Tor Vergata. “Il processo è stato a lungo considerato legato solo alla morte cellulare programmata, o apoptosi, durante il quale si manifesta in maniera particolarmente evidente. Solo negli ultimi anni, dal 2005, si sono moltiplicati esponenzialmente gli studi su di esso, mettendo in evidenza che è coinvolto in un grandissimo numero di funzioni e di patologie.”

Il Nobel per la medicina 2016 alle scoperte sulla "pulizia cellulare"
Schema del processo di autofagia. (Cortesia Nobel Foundation)

Gli studi di Ohsumi hanno infatti aperto la strada alla scoperta delle numerose funzioni assolte dall'autofagia.

Può fornire rapidamente combustibile alla cellula in caso di improvviso estremo bisogno, oppure il materiale necessario a rinnovare componenti cellulari invecchiati o danneggiati, ed è quindi essenziale per la risposta cellulare alla fame e a vari tipi di stress. Inoltre, permette di eliminare le proteine e gli organelli danneggiati, svolgendo così un ruolo fondamentale nell'arginare le conseguenze negative dell'invecchiamento.

Ma i meccanismi dell'autofagia sono sfruttati anche per eliminare dopo un'infezione i batteri e i virus che sono riusciti a penetrare nella cellula. Non meno importante, infine, la sua funzione di primo piano nello sviluppo embrionale, nella differenziazione cellulare e nella selezione clonale che presiede allo sviluppo del sistema immunitario.

Le anomalie nel funzionamento dell'autofagia sono inoltre correlate allo sviluppo delle malattie da accumulo lisosomiale (come la malattia di Fabry e le mucopolisaccaridosi), della malattia di Parkinson, del diabete di tipo 2 e di altri disturbi legati all'età,  e a varie forme di tumore.

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Ottobre 2016 13:44
 
Il passato dell'Antartide mostra la vunerabilità della regione al cambiamento climatico PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 31 Agosto 2016 21:06
Ice World

Passato di Antartide mostra la vulnerabilità della regione al cambiamento climatico
da Staff Writers
Edimburgo, Regno Unito (SPX) 23 agosto 2016



File immagine.

una nuova comprensione del Antartide occidentale ha rivelato come strato di ghiaccio della regione potrebbe diventare instabile in un mondo di riscaldamento. Gli scienziati che studiano il paesaggio della regione hanno stabilito come ha reagito a un periodo di riscaldamento dopo punto più freddo del più recente era glaciale, circa 21.000 anni fa.

Come riscaldato la Terra, la calotta antartica occidentale ha raggiunto un punto di svolta dopo il quale diluito in tempi relativamente brevi, perdendo 400 metri di spessore in 3.000 anni, i ricercatori hanno trovato. Ciò ha causato il livello del mare in tutto il mondo per aumentare fino a due metri.

I loro risultati aiuteranno gli scienziati a capire come la regione può comportarsi in futuro cambiamento ambientale.

I ricercatori hanno studiato i picchi sporgenti attraverso il ghiaccio nelle montagne Ellsworth sulla costa atlantica del continente, per determinare come la copertura di ghiaccio del paese è cambiato da quando l'era glaciale.

Gli scienziati hanno usato la tecnologia chimica - conosciuto come l'esposizione incontri - di calcolare quanto tempo rocce sul fianco della montagna era stata priva di copertura di ghiaccio. Hanno usato i loro risultati per determinare come l'altezza dello strato di ghiaccio era cambiato nel corso di migliaia di anni.

Essi hanno scoperto che questo settore della calotta di ghiaccio - vicino al mare di Weddell - era rimasto coperto di ghiaccio di spessore molto tempo dopo che le altre parti della Terra avevano cominciato a emergere dalla glaciale. Più pesante nevicata, causata da aria più calda, probabilmente ha contribuito a mantenere lo spessore del ghiaccio.

Come i mari riscaldati, il ghiaccio sulla costa ha cominciato ad essere persa agli oceani. Alla fine, un punto di svolta è stato raggiunto dopo che la calotta di ghiaccio diluito più rapidamente, in ritirata verso l'interno.

Lo studio, realizzato in collaborazione con la Northumbria University, Newcastle University e il Centro di ricerca ambientale università scozzesi, fu pubblicato in Nature Communications. E 'stato sostenuto dal Natural Environment Research Council.

Dr Andrew Hein della University of School of Geosciences, che ha guidato congiuntamente lo studio di Edimburgo, ha dichiarato: "Antartide occidentale ha subito modifiche complesse dall'ultima era glaciale, e divenne presto instabile - processi simili possono dominare il futuro della regione in un mondo più caldo. "

Link correlati

Università di Edimburgo
Al di là della Ice Age

Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Agosto 2016 22:34
 
ESA Euronews: ExoMars, tra successi e fallimenti si guarda alla missione del 2020 PDF Stampa E-mail
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Martedì 25 Ottobre 2016 12:10
ESA Euronews: ExoMars a Mars
25 Ottobre 2016

ExoMars, una missione con molti colpi di scena negli ultimi giorni. In questa puntata di Space ripercorreremo il viaggio del lander Schiaparelli e faremo il punto della situazione con il team di scienziati.

La missione ExoMars 2016

La missione inizia nel marzo 2016: da Baikonur parte ExoMars, la prima delle due missioni del programma congiunto Europa-Russia. Obiettivo: rilevare tracce di metano nell'atmosfera del pianeta. A scansionare e fotografare Marte c'è il satellite TGO.

Certo, per l'ormai famoso lander Schiaparelli non è andato proprio tutto secondo i piani.

Il primo segnale era buono ma pochi istanti prima di toccare la superficie ha interrotto i contatti. Cosa è accaduto? Schiaparelli sembrava stesso scendendo bene verso Marte. Colpa del paracadute, dei boosters o un danno al software? Difficile dirlo per ora.

Lander Schiaparelli su Marte, successo a metà

Jeremy Wilks, Euronews: "Schiaparelli è sulla superficie di Marte ma non si sarebbe posizionato secondo i piani previsti. Con noi ci sono Andrea Accomazzo del team operativo e Stephen Lewis del team scientifico. Andrea, cosa è successo?"

Andrea Accomazzo, Capo delle missioni planetarie dell'Agenzia Spaziale Europea: "Non sappiamo cosa non sia andato secondo le nostre aspettative. C'è una parte del volo di discesa che abbiamo capito, ed è la fase iniziale, quella relativa all'alta velocità, e quella del paracadute. È solo la parte finale, quando è stato aperto il paracadute, si sono accesi i razzi propulsori, ecco, questa fase non è chiara. Abbiamo tutti i dati per poter dare una spiegazione, stiamo elaborando il tutto per avere un quadro più preciso."

Euronews: "Che cosa significa per voi essere su Marte? Perché non si è riusciti a gestire il tutto?"

Andrea Accomazzo: "Questo era un test per provare le tecnologie chiave che abbiamo sviluppato in vista della prossima missione. Non abbiamo ancora capito se non è adeguata la tecnologia o se non ha funzionato molto bene il dispositivo del computer di bordo, che doveva ricevere le informazioni."

Euronews: "Stephen Lewis, come scienziato si sente felice o deluso?"

Stephen Lewis, capo-progettista di Amelia e Professore presso la Open University: "Sono molto combattuto. Vorremmo raccogliere maggiori dati dalla superficie di Marte. L'esperimento Amelia serviva per studiare l'atmosfera, la sua struttura e la sua densità. Alla fine avremo tutte queste informazioni tranne forse l'ultima. Stiamo cercando di recuperare tutti i dati scientifici che ci aspettavamo di ottenere."

Occhi puntati su TGO

Euronews: "Grazie mille per i vostri contributi. Schiaparelli è solo una piccola parte del progetto ExoMars. La buona notizia è che la sonda TGO è in orbita attorno al pianeta rosso alla ricerca della presenza del metano. Sentiamo perchè la sua ricerca è così importante."

Ann Carine Vandaele, capo progettista di Nomad presso il Belgian Institute for Space Aeronomy: "Sulla Terra il metano è collegato alla vita e quindi ora che sappiamo che c'è metano su Marte, la questione è: c'è o no vita anche su Marte?

Nicolas Thomas, capo progettista di Cassis presso l'Università di Berna: "Sappiamo che ci sono eruzioni vulcaniche che producono metano, come in questo caso, ma che hanno poco a che fare con la vita. Il metano può essere contenuto anche in frammenti di ghiaccio e questo non ha nulla a che fare con la presenza di forme di vita."

Ann Carine Vandaele: "Il problema circa le rilevazioni attuali di metano è che variano molto. Così alcuni hanno misurato più metano intorno all'equatore. Altri più vicino ai poli. Il problema è che non si capisce perché questo gas può essere rilevato in zone diverse in certi periodi."

Nicolas Thomas: "Sta diventando molto difficile dimostrare che la vita genera questi gas di breve durata nell'atmosfera."

Metano e vita su Marte?

Euronews: "Abbiamo appena sentito quanto sia difficile trovare fonti di metano su Marte. Con me c'è Manish Patel, che lavora con Ann Carine Vandaele sul dispositivo Nomad che è a bordo del TGO.

Perché concentrarsi sul metano

Manish Patel, capo-progettista di Nomad presso la Open University: "Il metano è il gas più importante, quello che interessa di più. Quando vediamo un flusso di gas dobbiamo seguirlo per mappare la sua posizione e osservare la direzione del suo movimento. Cercare di scoprire da dove proviene. Quindi il veicolo spaziale deve scattare le foto del luogo in cui si scopre il metano. Analizzare le caratteristiche geologiche del posto, che potrebbero spiegare le ragioni della sua presenza. Raccogliendo tutte queste informazioni e utilizzando gli strumenti della sonda, speriamo di essere in grado di risolvere il mistero della presenza di metano su Marte."

Euronews: "Questo veicolo spaziale, il TGO, è lì per scoprire se c'è metano. Ma ExoMars è molto più di questo. Nel 2020 un rover verrà mandato su Marte per perforare la superficie. Scopriamo lo scopo di tutto questo."

Jean-Pierre Bibrenh, uno specialista nello studio dei pianeti presso l'Istituto di Astrofisica Spaziale, IAS-Orsay: "Il rover ExoMars dovrà atterrare in una delle zone a cui siamo molto interessati ovvero sulla superficie di particolari terreni. Certo la superficie può essere esposte alle microparticelle del sole. Così, per la prima volta, ExoMars sarà dotato di un trapano in grado di prelevare campioni fino a due metri sotto la superficie, per poi analizzarli."

Jean-Pierre Bibrenh: "Su Marte ci sono terreni che risalgono a diversi miliardi di anni fa, lo sappiamo per certo perché la presenza di acqua ha modificato i minerali sulla superficie. Siamo riusciti a dimostrare che ci sono strati di argilla che risalgono a 4 miliardi di anni fa, testimoni di quello che è successo in passato. È possibile che questi strati di argilla abbiano contenuto forme di vita come sulla Terra, anche se non c'era acqua ma carbonio."

ExoMars 2020

Euronews: "Sono qui con due degli scienziati chiave della missione ExoMars 2020. Il russo Daniil Rodionov e l'europeo Jorge Vago.

Daniil, visto quello che è successo con Schiapparelli, sarete in grado di modificare l'atterraggio nel 2020?"

Daniil Rodionov, scienziato della missione ExoMars presso l'Istituto di Ricerca Spaziale IKI di Mosca: "Credo che l'atterraggio nel 2020 non avrà nulla a che fare con quanto successo nella missione del 2016 , anche se le tecnologie non saranno poi così diverse. Certo, il peso del lander sarà molto più grande. Spero che i colleghi europei riescano a capire quello che è andato storto. Questo servirà per evitare altri problemi simili in futuro."

Euronews: "Jorge sapete già dove si atterrerà?

Jorge Vago, scienziato missione ExoMars presso l'ESA: "Abbiamo tre possibli zone di atterraggio che stiamo studiando in questo momento. Di questi tre siti, due sono molto antichi, con zone di argilla. L'ultimo sito è un antico fiume un po' come il Nilo, con delle pianure alluvionali."

Euronews: "Dalle macchie che sono state localizzare pensate che ci siano forme di vita lì?"

Daniil Rodionov: "Per quanto riguarda questo argomento, abbiamo già prove sufficienti sulla presenza di forme di vita in passato su Marte. Ora speriamo di arrivare ad avere la prova inconfutabile. Sono ottimista."

Ultimo aggiornamento Martedì 25 Ottobre 2016 12:41
 
Australia:Detriti d'ala sono mancanti del volo MH 370 alle Mauritius PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 10 Ottobre 2016 18:44
AEROSPAZIALE

Mauritius ala detriti MH370 mancante: l'Australia
da Staff Writers
Sydney (AFP) 7 ottobre 2016


Un pezzo di detriti dell'ala trovato a Mauritius è da MH370, autorità australiane ha detto Venerdì in quanto avvertono la scoperta tettoia nessuna nuova luce sulla posizione specifica della scomparsa del jet passeggeri.

I detriti composita, recuperato dalla nazione isola a maggio, è l'ultimo frammento trovato lungo le coste dell'Oceano Indiano occidentale legati alla Malaysia Airlines MH370.

Il Boeing 777 è scomparso in rotta da Kuala Lumpur a Pechino il 8 Marzo 2014 portando 239 passeggeri e l'equipaggio.

Nonostante una lunga ricerca sottomarina nell'Oceano Indiano sud lontana costa del Western Australia, dove gli investigatori ritengono l'aereo è precipitato, nessuna traccia del velivolo è stata trovata lì.

La parte ala "era una sezione bordo di uscita del Boeing 777 a sinistra, fuoribordo falda, proveniente dal velivolo Malaysian Airlines registrati 9M-MRO (MH370)", l'agenzia governativa che conduce la ricerca, la sicurezza dei trasporti Australian Bureau (ATSB), ha detto in un report.

"Un numero di parte è stato identificato su una sezione dei detriti", ha detto il ATSB, aggiungendo che un altro "numero di ordine di lavoro unico" assegnato dal produttore lembo corrisponde alla MH370.

Il ministro dei Trasporti australiano Darren Chester detto che gli investigatori "rimangono fiduciosi" MH370 sarebbe stata trovata.

"La scoperta di questo detriti ... continua ad affermare al centro degli sforzi di ricerca nell'Oceano Indiano del sud", ha detto Chester in un comunicato.

"Non, tuttavia, fornire informazioni che possono essere utilizzate per determinare una posizione specifica del velivolo."

Il rapporto ATSB venuto due settimane dopo che l'agenzia ha detto che funzionari dovevano ancora collegare i detriti recuperati dal Madagascar da US Amateur investigatore Blaine Gibson a MH370 o un Boeing 777.

I funzionari hanno anche detto i detriti trovati in Madagascar non è stato esposto al fuoco, annullando in precedenza la speculazione.

Il fallimento di individuare eventuali detriti nella zona di ricerca ha alimentato la speculazione l'aereo potrebbe essere precipitato fuori della zona.

Diversi pezzi di detriti legate al volo sono stati scoperti lungo le coste occidentali Oceano Indiano - in Mozambico, Sud Africa e Mauritius.

La parte Mauritius è il terzo frammento di essere confermato come provenienti da MH370. Malesia ha detto a metà settembre che i detriti trovati nel mese di giugno al largo della Tanzania è venuto dal aereo di linea condannato.

Il primo pezzo trovato - una parte un'ala di due metri (sei piedi) conosciuto come un Flaperon che lavato sulla isola francese nell'Oceano Indiano di Reunion in luglio 2015 - è stata confermata dalle autorità francesi a partire dal MH370.

Più di 110.000 chilometri quadrati della zona di ricerca è stato setacciato fino ad ora, l'Australia ha detto questa settimana, aggiungendo che la caccia è stato impostato per essere completato nel mese di dicembre.

GRK / mp / CEB

Malaysia Airlines

Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Ottobre 2016 18:46
 
L'automazione di test del campione, grazie alla attività nello spazio PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 07 Ottobre 2016 12:27

ESA > Le nostre attività > Space Engineering & Technology > TTP2

 
L'astronauta ESA Alexander Gerst con Biolab
6 ottobre 2016

Un'unità biotech miniaturizzato sviluppato per la Stazione Spaziale Internazionale sta migliorando diagnosi mediche sulla Terra con l'automazione conveniente di diagnostica su piccola scala.

Nella diagnostica in vitro, o IVD, sono prove su campioni come il sangue umano, delle urine e dei tessuti alla ricerca di malattie e infezioni o per aiutare a diagnosticare una condizione medica.

Sono utilizzati nel diabete, cancro, cardiologia, HIV / AIDS, malattie autoimmuni, test anti-droga, malattie infettive andmore.

test di laboratorio

Come esigenze sanitarie continuano a crescere, il numero di campioni di prova è in rapida crescita.

Con la crescente domanda di test pulito, laboratori stanno cercando di automazione per aumentare la produttività, migliorare la qualità e risolvere i problemi di gestione in fretta.

Molti laboratori più piccoli che ancora eseguono IVD manualmente stanno anche cercando totake questo passo verso l'automazione, ma trovano che le unità high-throughput esistenti sono troppo costosi.

 
laboratorio Columbus

Non è stato fino società biotech Fujirebio Europa si è unita con il belga Verhaert, coinvolti in programmi spaziali in Europa per molti anni, che la risposta è stata trovata - e da una direzione completamente diversa.

L'unità sviluppata da Verhaertfor la struttura di ricerca Biolab in laboratorio europeo Columbus sulla Stazione Spaziale Internazionale si rivelò per fornire una soluzione a basso throughput IVD. Ora è migliorare la diagnosi delle malattie infettive e tumori qui sulla Terra.

Biolab
Biolab

Dovendo operare sulla Stazione Spaziale, e con il poco tempo a disposizione per gli astronauti per eseguire esperimenti, laboratori spaziali richiedono dispositivi automatizzati con lunghi tempi di vita e bassa manutenzione e le esigenze di calibrazione.

esperimenti spaziali sono in genere fatto su piccola scala e richiedono un alto livello di precisione. Temperatura e rischio di contaminazione devono essere gestite con cura.

Per semplificare esperimenti Biolab nello spazio, Verhaert progettato e realizzato una unità per controllare con precisione l'applicazione di liquidi nutrienti su una striscia di esempio.

 

Riusare questo approccio e il loro know-how in un dosaggio di precisione e controllo della contaminazione abilitato Verhaert per automatizzare il lavoro precedentemente manuali a basso rendimento IVD.

test automatizzati

"Molti laboratori generali dello spettacolo a basso rendimento IVD hanno espresso il desiderio di muoversi verso una maggiore automazione e l'integrazione dei loro flussi di lavoro", ha detto Christiaan De Wilde, CEO di Fujirebio Europa.

"Questi laboratori hanno cercato invano soluzioni accessibili per aiutarli a prendere il primo passo importante verso l'automazione."

Il disegno di spazio Verhaert offre un meccanismo completamente nuovo test automatico che è più conveniente utilizzare, grazie ad una maggiore velocità di elaborazione, l'eliminazione di manutenzione e taratura, e un uso più efficiente dei reagenti.

Piccoli laboratori tipicamente eseguono IVD manualmente, che ora può essere automatizzato, riducendo i tempi ed i costi. L'assenza di manutenzione e risultato della calibrazione in minori costi operativi.

De Winne installa contenitori esperimento in Biolab
Installazione esperimento di Biolab

In agosto 2015, Fujirebio Europa lanciato nel mercato della diagnostica in vitro per gestire soli 10 strisce IVD alla volta.

"Questo dispositivo di diagnostica utilizza lo stesso meccanismo di gestione delle e architettura dosatore volumetrico abbiamo sviluppato per i laboratori sulla Stazione Spaziale", dice Sam Waes da Verhaert, anche il Belgio broker di Programma di Trasferimento Tecnologico dell'ESA.

"Grazie a questo trasferimento tecnologico spaziale, ha un livello di precisione che è simile ai processori elevato throughput, tipicamente di 48 strisce, ad una frazione del costo."

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Ottobre 2016 12:31
 
Mars Reconnaissance Orbiter vede sito di atterraggio di Schiaparelli PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 23 Ottobre 2016 11:35

ESA > Le nostre attività > Space Science > ExoMars

Mars Reconnaissance Orbiter vista del sito di atterraggio Schiaparelli
21 Ottobre 2016

della NASA Mars Reconnaissance Orbiter ha identificato nuovi segni sulla superficie del pianeta rosso, che si ritiene essere correlato a ingresso, discesa e atterraggio tecnologia modulo dimostratore ExoMars Schiaparelli dell'ESA.

Schiaparelli è entrata nell'atmosfera marziana a 14:42 GMT del 19 ottobre per la sua 6 minuti di discesa verso la superficie, ma il contatto è stato perso touchdown poco prima previsto. I dati registrati dalla sua madre, il Trace Gas Orbiter, sono attualmente oggetto di analisi per capire cosa è successo durante la sequenza di discesa.

Nel frattempo, il CTX fotocamera a bassa risoluzione a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) ha preso le immagini del sito di atterraggio previsto nel Meridiani Planum, il 20 ottobre come parte di una campagna di imaging pianificata.

L'immagine rilasciata oggi ha una risoluzione di 6 metri per pixel e mostra due nuovi dispositivi della superficie rispetto a un'immagine dalla stessa macchina fotografica scattata nel maggio di quest'anno.

sito di atterraggio Schiaparelli

Una delle caratteristiche è luminoso e possono essere associati con il diametro paracadute 12-m utilizzato nella seconda fase di discesa di Schiaparelli, dopo la prima messa schermo termico. Il paracadute e lo scudo posteriore associato sono stati liberati da Schiaparelli prima della fase finale, durante la quale i suoi nove propulsori avrebbero rallentato ad un punto morto appena sopra la superficie.

L'altra novità è una macchia scura sfumata circa 15 x 40 metri di dimensione e circa 1 km a nord del paracadute. Questo viene interpretato come derivanti dall'impatto del modulo Schiaparelli stesso a seguito di una caduta molto più lunga libera del previsto, dopo i propulsori sono stati spenti prematuramente.

Le stime sono che Schiaparelli lasciato cadere da un'altezza di tra i 2 ei 4 chilometri, quindi un impatto a notevole velocità, superiore a 300 km / h. Le dimensioni relativamente grandi della caratteristica sarebbe poi derivare da materiale di superficie disturbato. E 'anche possibile che il lander esplose al momento dell'impatto, come i suoi serbatoi di propellente del propulsore erano probabilmente ancora piena. Queste interpretazioni preliminari saranno perfezionati a seguito di ulteriori analisi.

Uno sguardo più da vicino a queste caratteristiche sarà presa la prossima settimana con HiRISE, la fotocamera a più alta risoluzione a bordo MRO. Queste immagini possono anche rivelare la posizione dello scudo termico anteriore, è sceso in quota.

immagine MRO di Schiaparelli - prima

Dal momento che la traiettoria di discesa del modulo è stato osservato da tre posizioni diverse, le squadre sono fiducioso che essi saranno in grado di ricostruire la catena di eventi con grande precisione. Le esatte modalità di anomalia a bordo Schiaparelli è ancora sotto inchiesta.

Le due nuove funzioni si trovano a 353.79 gradi di longitudine est, 2,07 gradi di latitudine sud su Marte. La posizione del segno scuro indica che Schiaparelli colpito circa 5,4 km a ovest del suo punto di atterraggio previsto, ben all'interno del nominale di 100 x 15 dell'ellisse km atterraggio.

Nel frattempo, le squadre continuano a decodificare i dati estratti dalla registrazione di segnali discesa Schiaparelli registrati dal ExoMars TGO al fine di stabilire correlazioni con le misure effettuate con il Giant Metrewave Radio Telescope (GMRT), una serie telescopio sperimentale situati vicino a Pune, India e con Mars Express dell'ESA dall'orbita.

Una notevole quantità di dati di grande valore ingegneria Schiaparelli sono stati inoltrati al TGO durante la discesa e viene analizzato da ingegneri giorno e notte.

immagine MRO di Schiaparelli - dopo

L'orbiter ExoMars TGO è attualmente in 101 000 km per 3691 km orbita (rispetto al centro del pianeta) con un periodo di 4,2 giorni, ben all'interno dell'orbita iniziale programmata. La sonda sta lavorando molto bene e ci vorrà dati di calibrazione della scienza nel corso di due orbite nel novembre 2016.

Sarà quindi pronto per le manovre aerobraking previste a partire da marzo 2017 e continua per la maggior parte dell'anno, portandolo in un'orbita circolare a 400 km di altezza intorno a Marte.

Il TGO inizierà la sua missione scientifica primaria per studiare l'atmosfera di Marte alla ricerca di possibili indicazioni di vita sotto la superficie, e di fungere da stazione di rilancio di telecomunicazioni per il 2020 ExoMars rover e altre attività atterrato.

Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:

Thierry Blancquaert
ExoMars EDM Responsabile
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Markus Bauer








ESA Scienza e Esplorazione Robotica Comunicazione Ufficiale









Tel: +31 71 565 6799









Mob: +31 61 594 3 954









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Ultimo aggiornamento Domenica 23 Ottobre 2016 11:57
 
PRB proietta la popolazione mondiale in aumento del 33 per cento entro il 2050 a quasi 10 miliardi di persone PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 30 Agosto 2016 21:45
RIGUARDO A NOI

PRB proietta popolazione mondiale in aumento del 33 per cento entro il 2050 a quasi 10 miliardi
da Staff Writers
Washington DC (SPX) 29 agosto 2016



Questa immagine mostra i paesi che inviare più significativi cali di popolazione in volume tra il 2016 e il 2050. Immagine per gentile concessione 2016 del Population Reference Bureau. Per una versione più grande di questa immagine vai qui .

La popolazione mondiale raggiungerà 9,9 miliardi nel 2050, in crescita del 33 per cento da un valore stimato 7,4 miliardi di oggi, secondo le proiezioni contenute nella più recente scheda World Population dati dal Reference Bureau Popolazione (PRB). La popolazione mondiale avrebbe colpito la soglia dei 10 miliardi di dollari nel 2053, se le ipotesi di base 2050 proiezioni di PRB vengono applicate agli anni successivi.

"Nonostante il calo dei tassi di fertilità in tutto il mondo, ci aspettiamo che i guadagni di popolazione a rimanere abbastanza forte per portarci verso una popolazione globale di 10 miliardi", ha detto Jeffrey Jordan, presidente e CEO di PRB. "Significative differenze regionali rimangono, però. Per esempio molto bassi tassi di natalità in Europa significherà popolazione diminuisce lì mentre la popolazione dell'Africa è destinato a raddoppiare."

Le proiezioni di PRB mostrano popolazione dell'Africa raggiungerà 2,5 miliardi entro il 2050, mentre il numero di persone in America aumenterà di solo 223 a 1200 milioni. Asia guadagnerà circa 900 a 5300 milioni, mentre l'Europa registra un calo da 740 a 728 milioni. Oceania (che comprende Australia e Nuova Zelanda) salirebbe da 40 a 66 milioni.

Scheda tecnica ampiamente riferimento di PRB è stata prodotta ogni anno dal 1962. L'edizione di quest'anno fornisce gli ultimi dati su 19 sulla popolazione, la salute e gli indicatori chiave di ambiente per il mondo, le principali regioni, e più di 200 paesi. PRB ha anche aggiunto sei indicatori e grafica analitiche che esplorano l'equilibrio tra fornire per i bisogni umani e sostenibile gestione delle risorse naturali in cui le persone dipendono.

Proiezioni demografiche metà del secolo del foglio dati indicano che:
+ La popolazione complessiva dei paesi meno sviluppati del mondo nel mondo raddoppierà entro il 2050 per 1,9 miliardi. Ci sono 48 paesi meno sviluppati, in base a criteri delle Nazioni Unite, la maggior parte dei quali sono in Africa.

+ La popolazione in 29 paesi sarà più che raddoppiato. Quasi tutti questi paesi si trovano in Africa. In Niger, il paese con il più alto tasso di natalità, la popolazione sarà più che tripla.

+ Quarantadue paesi registreranno una diminuzione della popolazione. Questi paesi sono sparsi in tutta l'Asia, l'America Latina ed Europa. Alcuni paesi europei invieranno cali significativi, come la Romania, che si prevede di avere una popolazione di 14 milioni nel 2050, in calo dai 20 milioni di oggi.

+ La popolazione degli Stati Uniti saranno 398 milioni, in crescita del 23 per cento da 324 milioni di oggi.

Secondo le stime del foglio dati di popolazione attuale:

+ Più di 25 per cento della popolazione mondiale ha meno di 15 anni. La cifra è del 41 per cento nei paesi meno sviluppati e il 16 per cento nei paesi più sviluppati.

+ Il Giappone ha il più vecchio profilo della popolazione, con più di un quarto dei suoi cittadini di età superiore a 65 anni Qatar e gli Emirati Arabi Uniti sono all'altra estremità dello spettro, con ciascuno che ha solo l'1 per cento più di 65.

+ I primi dieci tassi di fertilità nel mondo sono in paesi dell'Africa sub-sahariana, con quasi tutti sopra i 6 figli per donna, e un topping sette. In Europa. La media è di 1.6.

+ Il tasso di fertilità negli Stati Uniti è di 1,8 figli per donna, in calo dal 1,9 nel 2014. "sostituzione" di fertilità negli Stati Uniti - che è, la velocità con cui la popolazione si sostituisce esattamente da una generazione a quella successiva, ad esclusione gli effetti della migrazione - è di 2,1 figli per donna.

+ Trentatre paesi in Europa e in Asia hanno già più persone oltre i 65 anni di meno di 15 anni.

Bisogni umani, Risorse sostenibili
Come parte del tema Scheda di quest'anno, "bisogni umani e Risorse sostenibili," PRB statistiche che parlano agli aspetti ambientali e delle risorse dello sviluppo umano compilato. La scheda di dati comprendeva misure di emissioni di anidride carbonica (relativi al cambiamento climatico), accesso all'elettricità, di energia da fonti rinnovabili, come i paesi della terra tanto sono accantonati per la protezione, e di popolazione per chilometro quadrato di terreno coltivabile. Alcune cifre chiave includono:

+ A livello globale, c'è stato un aumento del 60 per cento delle emissioni annue di carbonio tra il 1992 e il 2013, a 9,8 miliardi di tonnellate. La Cina ha registrato il maggiore incremento in volume nel corso di questo periodo, da 735 milioni di tonnellate a 2,8 miliardi di tonnellate - che era anche la più grande quantità di qualsiasi paese nel 2013.

+ Quaranta-tre paesi hanno ridotto le proprie emissioni di anidride carbonica rispetto allo stesso periodo. La più grande riduzione di volume era in Ucraina, dove le emissioni di carbonio sono diminuite di 98 milioni di tonnellate a 74 milioni di tonnellate.

+ Diciotto per cento dell'energia mondiale proviene da fonti rinnovabili, che comprendono energia idroelettrica.

+ C'è una media di 526 persone per chilometro quadrato di terreno coltivabile. Il numero è 238 nei paesi più sviluppati e 697 nei paesi meno sviluppati.



Link correlati
Population Reference Bureau
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Ultimo aggiornamento Martedì 30 Agosto 2016 21:46
 
Inaugurato in Cina il telescopio piu' grande del mondo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 26 Settembre 2016 21:02

Esteri

Foto Inaugurato in Cina il telescopio piu’ grande del mondo


Si chiama FAST ed e’ composto da 4450 pannelli

Inaugurato in Cina il telescopio piu’ grande del mondo

Sara’ il punto di riferimento di tutti gli astronomi per i prossimi 10 anni

È ora ufficialmente attivo il più grande radiotelescopio del mondo, situato in Cina nella provincia di Guizhou (sud-est della Paese) e denominato FAST (Five-hundred-meter-aperture spherical-telescope). Il radiotelescopio ha un diametro di 500 metri, è composto da 4450 pannelli e occupa un’area grande quanto 30 campi da calcio. La sua suggestiva funzione è quella di esplorare le galassie più lontane a caccia di forme di vita, dai microrganismi fino alle civiltà aliene.Per portare a termine il progetto, ideato nel 1994, sono serviti meno di 6 anni, 160 milioni di euro sono stati i soldi spesi mentre 9000 cittadini residenti nella zona sono stati evacuati.
Ad oggi si tratta del radiotelescopio più grande e più potente del mondo ed è destinato a rimanere il numero 1 almeno per altro 10 o 20, stando a quanto dice Yan Jun, direttore dell’Osservatorio Nazionale della Cina. La buona notizia è che il governo cinese ha fatto sapere che il radiotelescopio sarà a disposizione della comunità scientifica internazionale, così da poter condividere progetti, idee e scoperte e, forse, trasformare la corsa allo spazio in un’obiettivo collettivo.D. B.
26/9/2016
Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Settembre 2016 21:18
 
Philae ritrovata! - Rosetta PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 05 Settembre 2016 20:23

ESA Le nostre attività > Space Science > Rosetta

Philae trovati
 
5 settembre 2016

Meno di un mese prima della fine della missione, fotocamera ad alta risoluzione di Rosetta ha rivelato il lander Philae incastrata in una fessura scura sulla cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko.

Le immagini sono state scattate il 2 settembre dalla fotocamera ad angolo stretto OSIRIS come orbiter venne in 2,7 km di superficie e mostrano chiaramente il corpo principale del lander, insieme a due delle tre gambe.

Le immagini forniscono anche la prova di orientamento di Philae, che chiarisca i motivi per stabilire le comunicazioni era così difficile dopo il suo atterraggio il 12 novembre del 2014.

Philae primo piano

"Con solo un mese di sinistra della missione Rosetta, siamo così felici di avere finalmente ripreso Philae, e per vederlo in tale dettaglio sorprendente", dice Cecilia Tubiana della squadra fotocamera OSIRIS, la prima persona a vedere le immagini quando erano downlink da Rosetta ieri.

"Dopo mesi di lavoro, con la messa a fuoco e l'evidenza che punta sempre di più a questo lander candidato, sono molto eccitato e contento che finalmente abbiamo questo importantissimo immagine di Philae seduto in Abydos", dice dell'ESA Laurence O'Rourke , che ha coordinato gli sforzi di ricerca nel corso degli ultimi mesi presso l'ESA, con la OSIRIS e operazioni scientifiche Lander e Centro di esplorazione (SONC, CNES) squadre.

Philae è stato visto l'ultima volta quando in primo luogo atterrato a Agilkia, rimbalzò e poi ha volato per altre due ore prima di finire in un luogo in seguito chiamato Abydos, il più piccolo del lobo della cometa.

Dopo tre giorni, batteria principale di Philae era esausto e il lander è andato in letargo, solo per svegliarsi di nuovo e comunicare brevemente con Rosetta nel mese di giugno e luglio 2015, la cometa si avvicinava al Sole e più potere era disponibile.

immagine della telecamera ad angolo stretto OSIRIS con Philae 2 settembre

Tuttavia, fino ad oggi, la posizione precisa non era noto. Radio vanno dati legato sua posizione ad un'area che copre poche decine di metri, ma un numero di oggetti potenziali candidati identificati nelle immagini relativamente bassa risoluzione prelevati da distanze più grandi non potrebbero essere analizzati in dettaglio fino a poco tempo.

Mentre la maggior parte candidati potevano essere scartati dall'analisi delle immagini e altre tecniche, prove continuato a costruire verso un bersaglio particolare , che ora è confermata in immagini riprese senza precedenti vicino alla superficie della cometa.

A 2.7 km, la risoluzione della telecamera ad angolo stretto OSIRIS è di circa 5 cm / pixel, sufficiente per rivelare caratteristiche del corpo 1 m dimensioni di Philae e le sue gambe, come si vede in queste immagini definitive.

Philae primo piano, con etichetta

"Questa notevole scoperta arriva alla fine di una lunga e minuziosa ricerca," afferma Patrick Martin, Rosetta Mission Manager dell'ESA. "Stavamo cominciando a pensare che sarebbe rimasto Philae perso per sempre. E 'incredibile che abbiamo catturato questa nell'ora finale ".

"Questa bella notizia significa che ora abbiamo le informazioni mancanti 'terra-verità' necessaria per mettere di Philae tre giorni di scienza in giusto contesto, ora che sappiamo dove tale motivo è in realtà!", Dice Matt Taylor, Rosetta scienziato del progetto dell'ESA.

"Ora che la ricerca lander è finito ci sentiamo pronti per l'atterraggio di Rosetta, e siamo ansiosi di catturare ancora più stretti immagini del sito di atterraggio di Rosetta", aggiunge Holger Sierks, ricercatore principale della fotocamera OSIRIS.

La scoperta arriva a meno di un mese prima di Rosetta scende alla superficie della cometa . Il 30 settembre, l'orbiter verrà inviato in una missione finale a senso unico per studiare la cometa da vicino, compresi i pozzi aperti nella regione Ma'at, dove si spera che le osservazioni critiche aiuteranno a rivelare segreti del corpo di struttura interna.

Ulteriori informazioni sulla ricerca che ha portato alla scoperta di Philae, insieme ad altre immagini, sarà reso disponibile a breve.

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Settembre 2016 20:24
 
Colombia: firmata la pace tra Farc e governo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 26 Settembre 2016 21:18

Esteri

Foto Colombia: firmata la pace tra Farc e governo


I leader di tutto il mondo riuniti a Cartagena de Indias

Colombia: firmata la pace tra Farc e governo

Lo storico accordo dovra’ essere ratificato da un referendum popolare

Cartagena de Indias (Colombia) - Dopo 52 anni di violenza la Colombia si trova davanti a una svolta cruciale. Oggi infatti verrà ufficializzato con una cerimonia in grande stile lo storico accordo raggiunto il 28 agosto scorso tra il presidente della Colombia Manuel Santos e le Fuerzas armadas revolucionarias de Colombia, meglio note come FARC.L’accordo tra i guerriglieri e li governo colombiano arriva dopo oltre 50 anni di lotte, violenze e vendette, e pone fine a una pagina centrale nella storia del paese sudamericano. Ad essere decisivo è stato l’interesse di Norvegia, Croce rossa e Vaticano, che dal 2012 si sono impegnati a trovare una soluzione al conflitto, una soluzione che nonostante i numerosi tentativi di sabotaggio (da parte di corrotti, militari e intransigenti) ha trovato compimento lo scorso agosto a Cuba, sotto la supervisione di Cile e Venezuela.L’accordo ha prodotto un documento di 297 pagine che prevede una riforma agraria, la tregua bilaterale definitiva, lo scioglimento delle FARC con la riconsegna delle armi, il risarcimento delle numerose vittime e uno stop alle coltivazioni di cocaina.
Le FARC, durante la loro X conferenza, hanno approvato all’unanimità il documento. Il prossimo passo è il referendum del 2 ottobre che dovrà ratificare definitivamente l’accordo. Non dovrebbero esserci problemi e i sondaggi ad oggi dicono che l’accordo sarà approvato con il 54% dei voti.Intanto il mondo è pronto a far festa, tanto che alla cerimonia di oggi saranno presenti le più importanti cariche di tutto il mondo: si va dal sottosegretario di stato Usa John Kerry al segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, al presidente della banca mondiale a quello del Fondo monetario internazionale fino all’alto rappresentate per la politica estera in Europa Federica Mogherini. Saranno presenti poi tutti i 13 capi di stato del contenente latino americano. L’Italia sarà invece rappresentata dal sottosegretario agli Esteri Mario Giro.D. B.
26/9/2016
Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Settembre 2016 21:32
 
Un falco repubblicano nominato a capo della CIA PDF Stampa E-mail
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Sabato 10 Dicembre 2016 22:11
SUPERPOTERI

Un falco repubblicano nominato a capo della CIA
da Staff Writers
Washington (AFP) Nov 18, 2016



Laureato alla prestigiosa accademia militare degli Stati Uniti di West Point, dove è stato il primo della classe, e più tardi la Harvard Law School, Pompeo ha lavorato nel potente studio legale repubblicano orientata Williams e Connolly e possedeva una ditta di componenti aeronautici, Thayer Aerospace.

Mike Pompeo, scelto dal presidente eletto Donald Trump a guidare la Central Intelligence Agency, è una stridente critica dell'accordo nucleare dell'Iran e favorisce la raccolta di dati senza limiti da parte delle agenzie di spionaggio degli Stati Uniti.

In qualità di membro del Comitato Servizi Segreti della Camera, il repubblicano Rappresentante Pompeo, 52, è stato attivo nel monitoraggio della CIA e le altre agenzie di spionaggio degli Stati Uniti, e ha sostenuto che hanno bisogno di poteri illimitati per raccogliere i dati on-line da parte dei cittadini e stranieri degli Stati Uniti.

L'ex ufficiale dell'esercito ha opposto sforzi per arrestare il campo di prigionia statunitense di Guantanamo Bay per i detenuti di terrore, criticando regolarmente emissioni ei trasferimenti di prigionieri.

Fondamentale nel lavoro sarà come egli considera l'uso della tortura negli interrogatori vietati dall'amministrazione Obama.

La reputazione della CIA è stata profondamente segnata dal suo uso della tortura sui detenuti dopo gli attentati dell'11 settembre. Trump ha detto che crede "di interrogatorio" opere e che gli Stati Uniti "dovrebbe andare molto più forte di waterboarding".

Laureato alla prestigiosa accademia militare degli Stati Uniti di West Point, dove è stato il primo della classe, e più tardi la Harvard Law School, Pompeo ha lavorato nel potente studio legale repubblicano orientata Williams e Connolly e possedeva una ditta di componenti aeronautici, Thayer Aerospace.

Dopo aver venduto tale società, con il sostegno finanziario miliardario conservatore fratelli influenti Koch è stato eletto in Kansas nel 2010 alla Camera dei Rappresentanti, dove è stato membro della linea dura fazione Tea Party.

Alla Camera, Pompeo ha fatto il suo nome come uno dei leader del Comitato di Bengasi controverso. La sua indagine altamente politicizzata in attacco 2012 sul consolato americano nella città libica, che ha lasciato quattro americani, tra cui l'ambasciatore degli Stati Uniti, morto, mirato rivale presidenziale di Hillary Clinton Trump.

Pompeo ha guadagnato l'esposizione a questioni di intelligence nel 2013 quando è stato nominato al Comitato Servizi Segreti della Camera.

In quella sede ha livellato critiche feroci del 2015 affare dell'amministrazione Obama con l'Iran per togliere le sanzioni in cambio di una battuta d'arresto per il suo programma per sviluppare armi nucleari.

Nelle interviste e pezzi scritti, egli ha indicato l'Iran come la principale fonte di conflitto in Medio Oriente da quando la rivoluzione di Teheran 1979.

Pompeo ha detto l'anno scorso che l'accordo nucleare iraniano è "abilita un regime iraniano che è intento a distruggere l'America."

E il Giovedi prima della sua nomina ha scritto su Twitter: "Non vedo l'ora di rollback questo accordo disastroso con il più grande sponsor di stato al mondo del terrorismo".

- Backs che terminano limiti di sorveglianza -

Egli ha anche fortemente contrari ai controlli Congresso impostato sulla raccolta di dati su cittadini americani dalla CIA, National Security Agency e altre agenzie dopo la NSA non autorizzata radicale di dati del telefono è stato esposto nel 2013.

Nel mese di gennaio ha scritto sul Wall Street Journal che le nuove restrizioni sono state ottundimento delle capacità di sorveglianza della comunità di intelligence.

"Congresso dovrebbe approvare una legge collezione ristabilire di tutti i metadati, e combinandola con a disposizione del pubblico informazioni finanziarie e stile di vita in un approccio globale, database ricercabile. Impedimenti legali e burocratiche per la sorveglianza dovrebbero essere rimossi."

Ma con nemici come estremisti islamici sempre più in grado di utilizzare la crittografia per nascondere le loro comunicazioni, ha anche detto che le agenzie necessari maggiori finanziamenti e di personale per le attività sul campo.

Tuttavia, l'opera di Pompeo ha guadagnato riluttante rispetto da parte anche i suoi colleghi democratici.

Adam Schiff, il più anziano democratico del Comitato Servizi Segreti della Camera, lo ha definito "brillante e duro lavoro."

"Anche se abbiamo avuto la nostra parte di forti differenze, so che qualcuno che è disposto ad ascoltare e coinvolgere, entrambe le qualità chiave a direttore della CIA", ha detto in un tweet.

Ultimo aggiornamento Sabato 10 Dicembre 2016 22:12
 
Mars Rover 2020 per produrre ossigeno : NASA PDF Stampa E-mail
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Domenica 23 Ottobre 2016 21:19
MARSDAILY

Mars rover 2020 per produrre ossigeno: NASA
da Tomasz Nowakowski per Astro Guarda
Los Angeles CA (SPX) 21 Settembre 2016



Mars ISRU ossigeno Experiment (MOXIE) è un'indagine tecnologia di ricerca che produrrà ossigeno dal marziano anidride carbonica atmosferica. Immagine per gentile concessione NASA. Per una versione più grande di questa immagine vai qui .

della NASA Mars rover 2020 non solo indagare il Pianeta Rosso, alla ricerca di prove di vita passata su Marte, ma si aspetta anche di gettare le basi per la futura esplorazione umana del pianeta. Uno degli strumenti della missione chiamata MOXIE avrà un compito speciale, la tecnologia essenziale per la colonizzazione di Marte test.

"MOXIE è uno dei nove strumenti, ma è l'unico che è rilevante per l'esplorazione umana," Donald Rapp, uno dei co-investigatori di MOXIE, ha detto Astrowatch.net.

MOXIE acronimo di Oxygen Mars In-Situ Resource Utilization Experiment. Con un diametro di 9,4 x 9,4 x 12,2 pollici (23,9 x 23,9 x 30,9 centimetri), lo strumento produrrà ossigeno dall'atmosfera anidride carbonica Martian ad una velocità di circa 0,022 libbre. (10 grammi) all'ora. Si tratta di una scala 1: modello di test 100 di uno strumento futuro che sarebbe efficace per gli esploratori umani su Marte.

"L'oggetto non è quello di produrre un sacco di ossigeno. Lo scopo è quello di dimostrare che il processo funziona su Marte. MOXIE produce solo circa il 10 per ogni ora di ossigeno, meno dell'uno per cento del fondo scala", ha detto Rapp.

atmosfera di Marte è il 96 per cento di anidride carbonica e MOXIE funzionerà proprio come un albero - l'inalazione di anidride carbonica ed espirare ossigeno. Essa raccoglierà l'anidride carbonica dall'atmosfera, comprimere e conservarlo, allora sarà elettrochimica dividere le molecole di anidride carbonica in ossigeno molecolare e monossido di carbonio. L'ossigeno molecolare viene poi analizzato per la purezza prima di essere scaricato indietro all'atmosfera Mars con il monossido di carbonio e altri prodotti di scarico.

MOXIE consumerà fino a 300 W di potenza e funziona a 800 gradi Celsius, che richiede un sofisticato sistema di isolamento termico, compreso preriscaldamento del gas di ingresso e di raffreddamento dei gas di scarico. disegno dello strumento include la tecnologia per investigare scarico dioxygen e anidride carbonica / flussi di scarico di monossido di carbonio, che verrà analizzato per verificare la velocità di produzione di ossigeno e purezza.

Tuttavia, se MOXIE completa con successo il suo compito, un futuro strumento su larga scala avrà bisogno di consumare più risorse per funzionare correttamente.

"Se MOXIE funziona bene, scale-up è fattibile. Tuttavia, versione in scala fino richiederà un notevole potere", Rapp ha osservato.

Uno strumento MOXIE simile in scala potrebbe essere impiegato per produrre ossigeno su scala più grande, principalmente per attività di sostegno vitale per gli esseri umani. Il sistema potrebbe anche fornire ossigeno liquido necessario per bruciare il combustibile per razzi per un viaggio di ritorno verso la Terra. Inoltre, il monossido di carbonio che sarà prodotto anche dallo strumento può essere utilizzato direttamente come combustibile o convertito in metano per uso come propellente.

Nel frattempo, MOXIE è nelle sue prime fasi di sviluppo. Lo strumento ha recentemente superato il Design Review preliminare.

"Lo strumento superato Preliminary Design Review favorevolmente ed è previsto per il Critical Design Review in circa sei mesi. Dopo di che, si procede a costruire e testare il modello di volo," Rapp ha rivelato.

Marte missione 2020 dovrebbe fornire importanti informazioni sul potenziale abitabilità del pianeta rosso. Oltre metodo di prova per la produzione di ossigeno dall'atmosfera, il rover è stato progettato per identificare altre risorse come l'acqua, migliorare le tecniche di atterraggio, e caratterizzare il tempo, la polvere, e altri potenziali condizioni ambientali che potrebbero influenzare futuri astronauti su Marte.



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Ultimo aggiornamento Domenica 23 Ottobre 2016 21:20
 
Pronta al lancio OSIRIS - Rex. Obiettivo portare sulla Terra campioni di un asteroide PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 07 Settembre 2016 15:52

Pronta al lancio OSIRIS-Rex. Obiettivo portare sulla Terra campioni di un asteroide

È iniziato il conto alla rovescia per una missione che durerà 7 anni. Nel 2023 avremo modo di studiare il materiale raccolto su Bennu, un asteroide pericoloso.

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La sonda OSIRIS-Rex studierà l'asteroide Bennu e porterà sulla Terra campione della superficie.|NASA

Nella notte tra giovedì e venerdì (all'1:05, ora italiana di venerdì 9) la sonda OSIRIS-Rex della Nasa lascerà la Terra per una missione di 7 anni. Obiettivo: riportare a Terra le polveri di un asteroide che passa relativamente vicino alla Terra.

L'asteroide in questione è 101955 Bennu, un gigantesco masso che si formò 4,5 miliardi di anni fa, nello stesso momento in cui presero forma la Terra e gli altri pianeti del sistema solare. Ma a differenza dei pianeti, questo asteroide ha mantenuto quasi invariate le sue caratteristiche primordiali. Conoscerne composizione e proprietà di quell’oggetto equivale a leggere le pagine di storia di quel periodo così lontano.

Bennu ha un diametro di circa 500 metri e viaggia a più di 100.000 chilometri all’ora. La scelta di esplorare quell’asteroide è legata soprattutto alla sua orbita: è quasi circolare e ogni 6 anni passa a poco più di 300.000 chilometri dalla Terra, quindi relativamente vicino.

Inoltre questo asteroide non ruota su se stesso molto velocemente, come fanno altri piccoli oggetti. Dunque presenta meno rischi che il materiale espulso dalla superficie dell'asteroide colpisca la sonda, vanificando la missione.

Le spettrometro nel visibile e nell'infrarosso è uno dei 5 strumenti a bordo della sonda. I planetologi cercheranno soprattutto la presenza di acqua e amminoacidi, la base della vita. | NASA

UN ASPIRAPOLVERE IN AZIONE. OSIRIS-Rex (Origins Spectral Interpretation Resource Identification Security Regolith Explorer) avrà infatti il non facile compito di raccogliere campioni di Bennu.

L'arrivo nei pressi del asteroide è previsto per l’agosto del 2018. Dopo sei mesi di ricognizione e di analisi della superficie e delle caratteristiche geologiche verrà scelta l’area di discesa. Da una quota di vari chilometri (la sonda  entrerà nell'orbita del Sole, su una traiettoria parallela a quella del suo obiettivo) OSIRIX-Rex scenderà fino a quasi toccare la superficie dell'asteroide. Allora allungherà un braccio di 3,35 metri di lunghezza che lentamente andrà a toccare la superficie di Bennu.

Quando verrà a contatto con essa verrà spruzzato un getto di azoto per sollevare un po’ di polvere. Un sistema studiato appositamente aspirerà il materiale (si prevede non meno di 60 grammi) che verrà raccolto in una camera di immagazzinamento.

Si torna a casa. raccolto il materiale, la sonda inizierà il viaggio di ritorno che la porterà vicino alla Terra nel 2023. A quel punto una capsula con il prezioso carico si staccherà dalla sonda madre per atterrare sul nostro pianeta.

La speranza dei ricercatori è di trovare elementi utili alla vita per capire quali relazioni vi sono state tra gli asteroidi e la nascita della vita sulla Terra oltre che le relazioni tra gli asteroidi e l’acqua presente sul nostro pianeta, visto che non sono state le comete a “riempire” gli oceani terrestri.

7 missioni umane nello Spazio per il prossimo decennio
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OCCHI PUNTATI ANCHE DAI “MINATORI SPAZIALI”. La missione sarà utile non solo per conoscere le caratteristiche primordiali del sistema solare, ma anche per studiare la struttura di Bennu per due motivi. Il primo di "sopravvivenza": se i calcoli sono corretti, tra il 2169 e il 2199 potrebbe trovarsi in rotta di collisione con la Terra e se così fosse sarà necessario intervenire per deviarne l’orbita. Il secondo motivo è "economico": la missione sarà interessante anche per quelle società nate con lo scopo di esplorare, colonizzare e costruire miniere su asteroidi ricchi di minerali utili all’umanità.

Ora però il primo passo, il lancio che avverrà con un razzo Atlas V da Cape Canaveral proprio vicino alla rampa di lancio che pochi giorni or sono vide l’esplosione di un Falcon 9 della Space X, un’altra società che vede nell’esplorazione spaziale la possibilità di importanti ritorni economici.  

07 Settembre 2016 | Luigi Bignami
Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Settembre 2016 15:53
 
E' morto Carlo Azeglio Ciampi, l'uomo schivo che ha garantito il Paese PDF Stampa E-mail
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Venerdì 16 Settembre 2016 13:14

E' morto Carlo Azeglio Ciampi, l'uomo schivo che ha garantito il Paese

E' morto Carlo Azeglio Ciampi, l'uomo schivo che ha garantito il Paese
(agf)

Il presidente emerito della Repubblica si è spento a 95 anni. Livornese e governatore di Bankitalia negli anni Ottanta, venne scelto dai partiti fuori dal Parlamento per l'incarico al Quirinale. Prima del 1999, fu presidente del Consiglio tra le macerie di Tangentopoli. Guidò il nostro ingresso nella moneta unica europea

 
 

E' morto questa mattina in una clinica di Roma Carlo Azeglio Ciampi. Il presidente emerito della Repubblica aveva 95 anni. Recentemente era stato sottoposto a un intervento chirurgico



"L'ESSERE chiamato a rappresentare l'Italia, a essere garante della sua Costituzione, l'ho vissuto non solo come un altissimo mandato, ma soprattutto come un dovere, una missione. Per questo ho voluto abitare, con mia moglie, sin dal primo giorno, nel Quirinale: da sette anni è la mia casa, la casa del presidente della Repubblica, la casa degli italiani". Era il 31 dicembre 2005. Dagli schermi tv, Carlo Azeglio Ciampi parlava così agli italiani nel tradizionale messaggio di fine anno: l'ultimo del suo settennato ai vertici dello Stato, iniziato con il giuramento davanti alle Camere il 18 maggio del 1999. Come Enrico De Nicola, primo inquilino al Colle, Ciampi viene scelto - dai partiti - fuori dal Parlamento.

Non a caso, quello di Ciampi è un discorso che per i cittadini riveste un significato preciso: l'uomo schivo, eletto plebiscitariamente capo dello Stato, rappresenta il garante delle istituzioni dentro al Quirinale, il padre della patria che ha difeso la Costituzione e tutelato l'unità del Paese in un momento in cui era necessario rassicurare sull'ingresso dell'Italia nella moneta unica, lui che dell'euro è stato uno dei padri nobili. Nel 1999 la confusione politica è tanta: dopo gli esordi e la prima vittoria di Silvio Berlusconi, il premier è Massimo D'Alema, subentrato al primo governo Prodi durato appena 876 giorni e caduto per un solo voto. La Bicamerale è appena naufragata: quel che occorre - scriverà Marzio Breda - è "un anestesista, un emolliente che consenta ai partiti di riprendere in mano il pallino della politica, troppo a lungo commissariata".

Già nel 1993, dinanzi a un parlamento in parte delegittimato da Tangentopoli e dalle necessità di un risanamento finanziario utile a stabilizzare la lira, Ciampi diventa presidente del Consiglio: per la prima volta nella storia della Repubblica, viene formato un governo presieduto da un non parlamentare. E non sarà un caso che a Palazzo Chigi venga chiamato un tecnico estraneo alla politica, governatore della Banca d'Italia - forse l'unica istituzione in quei momenti a mantenere intatta la credibilità - e noto per le sue doti di moralità. 

Sette anni dopo quell'ultimo messaggio pronunciato dal Quirinale, l'ex presidente della Repubblica - marito della signora Franca Pilla, nonno e bisnonno felice - decideva di lanciare un appello ai giovani: "Ragazzi - scriveva nel 2012 in una lunga 'lettera aperta' indirizzata ai ventenni scoraggiati, ma anche ai loro genitori - ora tocca a voi". Un dialogo con un interlocutore immaginario in cui il presidente emerito parla e si racconta, ripercorre il suo essere giovane durante anni drammatici, nel pieno della guerra, costretto come tanti - lui giovane sottotenente degli autieri che combatte in Albania e poi in Abruzzo - a scegliere da che parte stare l'8 settembre del 1943 (rifiuterà di aderire alla Repubblica sociale italiana e si iscriverà al Partito d'azione).

Banchiere centrale e uomo politico, Ciampi nasce a Livorno il 9 dicembre 1920. Nel 1941 consegue la laurea in Lettere e il diploma della Scuola Normale di Pisa, poi nel 1946 si laurea anche in Giurisprudenza. A seguire, viene assunto alla Banca d'Italia, dove - inizialmente - presta servizio in alcune filiali, svolgendo attività amministrativa e di ispezione ad aziende di credito.

Nel 1960 viene chiamato all'amministrazione centrale della Banca d'Italia, al Servizio Studi, di cui assume la direzione nel luglio 1970. Segretario generale della Banca d'Italia nel 1973, vice direttore generale nel 1976, direttore generale nel 1978, nell'ottobre 1979 viene nominato Governatore della Banca d'Italia e presidente dell'Ufficio Italiano Cambi, funzioni che assolve fino al 28 aprile 1993.

Quattordici anni in cui l'Italia è caratterizzata da un'inflazione galoppante a due cifre. Ciampi la definiva "un male sottile". Ed è proprio all'inizio degli anni Ottanta - con l'asta dei Bot del luglio 1981 - che si dava il via a un nuovo regime di politica monetaria. Si inaugurava, infatti, il cosiddetto 'divorzio' tra Tesoro a Bankitalia: una divisione tra i poteri esecutivo, legislativo e monetario. Per sconfiggere la malattia, vale a dire l'inflazione, era necessario combatterne le cause: e lo Stato era una di queste. Già nel 1980, infatti, Ciampi scriveva: "Il ritorno a una moneta stabile richiede un vero cambiamento di costituzione monetaria, che coinvolge la funzione della Banca centrale, le procedure per le decisioni di spesa pubblica e quelle per la distribuzione del reddito. Prima condizione è che il potere della creazione della moneta si eserciti in completa autonomia dai centri in cui si decide la spesa.

Nel decennio successivo comincia la sua esperienza politica. Dall'aprile 1993 al maggio 1994 diventa presidente del Consiglio, presiedendo un governo chiamato a svolgere un compito di transizione: tecnico di 'pronto intervento', ha il compito di salvare la reputazione della politica screditata dagli scandali di 'Mani Pulite'. A seguire, durante la XIII legislatura viene nominato ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica, nel governo Prodi (dall'aprile 1996 all'ottobre 1998) e nel governo D'Alema (dall'ottobre 1998 al maggio 1999). Dal 1993 è governatore onorario della Banca d'Italia e dal 1996 membro del consiglio di amministrazione dell'Istituto dell'Enciclopedia italiana.

Ricopre numerosi incarichi di rilevanza internazionale, tra cui quelli di presidente del Comitato dei governatori della Comunità europea e del Fondo europeo di cooperazione monetaria (nel 1982 e nel 1987); vice presidente della Banca dei regolamenti internazionali (dal 1994 al 1996); presidente del Gruppo consultivo per la competitività in seno alla Commissione europea (dal 1995 al 1996); presidente del comitato interinale del Fondo monetario internazionale (dall'ottobre 1998 al maggio 1999).

Dall'aprile 1993 al maggio 1994, Ciampi governa durante una fase di difficile transizione istituzionale ed economica. Il referendum elettorale e la congiuntura sfavorevole caratterizzata da un rallentamento della crescita economica richiedevano, infatti, risposte immediate.

Sul piano economico gli interventi più significativi sono rivolti a costituire il quadro istituzionale per la lotta all'inflazione, attraverso l'accordo governo-parti sociali del luglio del 1993, che pone fine ad ogni meccanismo di indicizzazione e che individua nel tasso di inflazione programmata il parametro di riferimento per i rinnovi contrattuali. Inoltre il governo Ciampi dà avvio alla privatizzazione di numerose imprese pubbliche, ampliando e puntualizzando il quadro di riferimento normativo e realizzando le prime operazioni di dismissione (tra cui quelle, nel settore bancario, del Credito italiano, della Banca commerciale italiana, dell'Imi).

Come ministro del Tesoro e del Bilancio del governo Prodi e del governo D'Alema. Ciampi fornisce un contributo determinante al raggiungimento dei parametri previsti dal Trattato di Maastricht, permettendo così la partecipazione dell'Italia alla moneta unica europea, sin dalla sua creazione. Tra i provvedimenti più significativi di questo periodo si ricorda la manovra correttiva della politica di bilancio varata nel settembre del 1996 dal governo Prodi, che ha consentito un abbattimento di oltre 4 punti percentuali del rapporto indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni rispetto al prodotto interno lordo, il parametro di Maastricht di più arduo conseguimento per il nostro Paese.

Il 13 maggio del 1999 viene eletto, in prima votazione, decimo presidente della Repubblica Italiana: in questa veste, Ciampi cerca di trasmettere agli italiani "quel patriottico sentimento nazionale che deriva dalle imprese del Risorgimento e della Resistenza e che si manifesta nell'Inno di Mameli e nella bandiera tricolore". Prima di lui, al Quirinale era andato Oscar Luigi Scalfaro. Dopo di lui è stata la volta di Giorgio Napolitano.

"A  voi giovani ancora un pensiero - dirà a dicembre del 2004, durante il suo penultimo messaggio di fine anno -, so quanto amate l'ambiente, quanto vi adoperate per salvaguardarlo. Cercate di vivere in armonia con i ritmi della natura. Fa bene. Ci si sente più forti, si può dare il meglio di noi stessi. Provate qualche volta ad alzarvi all'alba, a vivere il miracolo quotidiano del risveglio della natura".

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Settembre 2016 13:15
 
Sentinel - 1 fornisce una nuova visione del terremoto in Italia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 02 Settembre 2016 19:55
OSSERVAZIONE DELLA TERRA

Sentinel-1 fornisce una nuova visione terremoto in Italia
da Staff Writers
Parigi (ESA) 31 agosto 2016



Gli scienziati dell'Istituto Nazionale d'Italia di Geofisica e Vulcanismo combinati acquisizioni Sentinel-1 radar oltre l'Italia centrale da prima e dopo il terremoto 24 agosto al calcolare la posizione, la geometria e la quantità di scivolare sulla faglia sorgente. Lo slittamento è distribuita principalmente in due macchie di circa 1 m. La sismicità scossa di assestamento (punti neri) è chiaramente circonda queste patch, liberando lo stress residuo lungo la faglia. La stella rossa è la scossa principale. Stelle verdi indicano le più alte scosse di assestamento della sequenza (M> 4.3). Immagine per gentile concessione di dati Copernico Sentinel (2016) / ESA / INGV. Per una versione più grande di questa immagine vai qui .

Il 24 agosto, un terremoto ha colpito l'Italia centrale, sostenendo almeno 290 vite e causando danni ingenti. Le immagini satellitari vengono utilizzati per aiutare le organizzazioni di aiuti di emergenza, mentre gli scienziati hanno cominciato ad analizzare il movimento terra.

La penisola italiana è soggetta a terremoti a causa delle linee di frattura create dalla separazione delle placche africana ed eurasiatica tettoniche. La linea di faglia che separa questi due piatti corre a valle delle montagne centrali appenniniche e lungo la costa adriatica d'Italia.

Con il coordinamento del Dipartimento italiano della Protezione Civile, gli scienziati dell'Istituto Nazionale d'Italia di Geofisica e Vulcanologia e l'Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell'Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche stanno studiando i dati dai Sentinel-1 missione satellitare e altre missioni radar Spaceborne a deformazioni mappa superficiali causati dal terremoto.

Il team ha scoperto che il modello di deformazione principale mostra cedimenti di raggiungere circa 20 cm nella zona di Accumoli, e lateralmente il movimento di un massimo di 16 cm.

Gli scienziati usano una tecnica che permette loro di mappare le deformazioni superficiali confrontando immagini radar sopra l'area interessata presa prima e dopo l'evento.

La squadra ha beneficiato della disponibilità di entrambi Sentinel-1A e scansioni Sentinel-1B. Gli scienziati sono stati in grado di quantificare il movimento terra in entrambe le direzioni verticale ed est-ovest, combinando le scansioni radar ottenuti da satelliti volato sia sud a nord e da nord a sud.

Sentinel-1 non è l'unico satellite che fornisce informazioni su questo recente terremoto: gli scienziati stanno anche affidamento su dati provenienti da satelliti Cosmo-SkyMed dell'Agenzia Spaziale Italiana, così come le immagini satellitari da altre agenzie spaziali.

Inoltre, i dati provenienti da una moltitudine di Copernico missioni che contribuiscono vengono utilizzati per la produzione di mappe tramite il servizio di gestione di emergenza Copernico per la valutazione dei danni.

Sentinel-1 è una missione di due satellitare per il programma di monitoraggio dell'ambiente in Europa Copernico, guidato dalla Commissione europea. Il primo satellite - Sentinel-1A - è stato lanciato nel 2014, mentre la sua sorella Sentinel-1B è ancora nella sua fase di messa in servizio dopo il lancio appena quattro mesi fa.

Con i suoi 250 km in tutto il campione su superfici di terra, Sentinel-1 dà scienziati una visione ampia dello spostamento, permettendo loro di esaminare lo spostamento del suolo causato da questo terremoto e sviluppare le conoscenze scientifiche di terremoti.

Una volta Sentinel-1B è operativo il prossimo mese, sarà possibile eseguire scansioni di routine su aree critiche come l'Italia ogni sei giorni con la costellazione di due satelliti.



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Sentinel-1 a ESA
Osservazione della Terra Notizie - Suppiliers, Tecnologia e applicazioni

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Settembre 2016 20:11
 
Sentinel Hub vince il premio Masters Copernicus PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 26 Ottobre 2016 13:09

ESA > Le nostre attività > Osservando la Terra > Copernico

 
2016 vincitori Copernico Masters
26 ottobre 2016

Un servizio web basato su cloud che consente agli utenti non esperti di navigare, di processo e di distribuire grandi quantità di dati di osservazione della Terra porta a casa primo premio Copernico Masters di quest'anno.

Giunto alla sua sesta edizione, questo concorso di fama internazionale cerca nuove idee per i servizi, i concetti di business e le applicazioni basate su dati satellitari di osservazione della Terra.

Le grandi quantità di dati prodotti dal programma Copernico dell'Europa e dei suoi satelliti Sentinel aprono la porta a innumerevoli prodotti e applicazioni in una vasta gamma di settori di attività. 

La cerimonia di premiazione, che comprendeva i premi per la European Satellite Navigation Competition, si è svolta ieri a Madrid, Spagna.

L'idea vincente, Sentinel Hub, è stato progettato da un team di Sinergise della Slovenia. Insieme con la facilità d'uso del servizio, può essere integrato in qualsiasi sistema di informazione geografica ed è ora pronta a migliorare il lavoro quotidiano per gli sviluppatori, scienziati e agli altri destinatari.

La squadra si porta a casa un premio in denaro di € 10 000.

Direttore ESA dei Programmi di Osservazione della Terra, Josef Aschbacher, ha detto, "Secondo un recente studio PwC, Copernico è diventato il terzo più grande fornitore di dati in tutto il mondo. accesso ai dati Sentinel è pieno, libero e aperto a tutti gli utenti di tutto il mondo. 

Hub Sentinel

"Sentinel Hub semplifica notevolmente il modo gli utenti possono accedere e dati satellitari di processo. Con le applicazioni come queste, il concorso ha di nuovo chiaramente dimostrato la sua capacità di guidare l'uso innovativo dei dati di osservazione della Terra e rendere il programma Copernico accessibile ai nuovi gruppi di utenti. "

Così come Sentinel Hub, vincitori in sette categorie sono stati assegnati i premi per € 600 000, sotto forma di denaro contante, di consulenza, pacchetti di dati e altri benefici. I vincitori hanno anche la possibilità di pronte le loro idee per il mercato in una delle 16 incubatori di imprese dell'ESA in tutta Europa.

Per la prima volta quest'anno, il Copernico Accelerator invita 40 Copernico Master finalisti a partecipare a un programma di mentoring di otto mesi su misura per far progredire le loro idee di business. 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Ottobre 2016 13:10
 
ESA at 67th International Astronautical Congress PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 25 Settembre 2016 14:09

IAC 2016
23 settembre 2016

www.iac2016.org .

A partire dal 26 settembre Guadalajara in Messico ospiterà il 67 ° Congresso Internazionale Astronautical, la convention annuale globale che copre tutti gli aspetti delle attività spaziali.del direttore generale dell'ESA Jan Woerner si uniranno le teste dei canadesi, statunitensi, giapponesi, russi, indiani e messicani agenzie spaziali per una sessione plenaria nel pomeriggio del primo giorno al Guadalajara Sala 4,5,6,9 e 10.

Essi discuteranno e presenteranno gli ultimi progressi e le innovazioni nella esplorazione dello spazio e condividere le loro opinioni sui vantaggi di cooperazione internazionale - il tema di quest'anno è "Spazio esplorazione: il passato, presente e futuro".I media avranno l'opportunità subito dopo di interrogare direttamente i capi di spazio.Jan Woerner terrà anche una conferenza stampa ESA il 27 settembre alle ore 15.00 nella sala Desfilia.
sito impatto previsto di Rosetta più famosa nave spaziale del mondo - Rosetta - terminerà la sua missione il 30 settembre con una discesa verso la cometa è stata girando per gli ultimi due anni.

I momenti finali di questa storica missione saranno trasmesse in diretta dal controllo della missione dell'ESA in Germania sul web e mostrati al pubblico al congresso dal Guadaljara padiglione 8. Jan Woener così come i capi delle agenzie spaziali tedesca, francese e italiana sarà partecipare all'evento, e altri specialisti ESA e tedesco Space center sarà a portata di mano per le interviste.Altri punti salienti del convegno comprendono una presentazione del nuovo Ariane 6 e lanciatori Vega C da Stephane Israël, Presidente di Arianespace, insieme a Jan Woerner il 27 settembre a Guadalajara padiglione 8.A partire alle 10:30 il 29 settembre Jan Woerner terrà una 'jam session' - una discussione aperta sulla curiosità e ispirazione nel Guadaljara padiglione 8. La sua breve introduzione aprirà la parola ai partecipanti di dare il loro parere.Nel corso della manifestazione di quattro giorni, le agenzie spaziali e le aziende commerciali di lancio terranno sessioni sulle loro attività e progetti. Un programma completo e ulteriori informazioni possono essere trovate sul sito del congresso in www.iac2016.org.Il Congresso Astronautico Internazionale è organizzato dalla Federazione Internazionale Astronautica e si svolgerà quest'anno a Guadalajara, in Messico, 26-30 settembre. Il convegno si propone di includere tutti i giocatori nello spazio, da studenti e ricercatori per l'industria, stampa e pubblico in generale nonché i funzionari delle agenzie e dei responsabili politici.Per la prima volta, tutti gli eventi plenarie saranno trasmesse in diretta.

International Aeronautical Congress 2016 webcast

Ultimo aggiornamento Domenica 25 Settembre 2016 14:24
 
Chiamata per i media: Exomars arriva al pianeta rosso PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 08 Ottobre 2016 20:11

ESA > Le nostre attività > Space Science > ExoMars

ExoMars 2016 si avvicina Mars
 
7 Ottobre 2016

Il ExoMars 2016 missione entrerà in orbita intorno al pianeta rosso il 19 ottobre. Allo stesso tempo, il suo lander Schiaparelli scenderà alla superficie. I rappresentanti dei media tradizionali e sociali sono invitate a partecipare a un evento di due giorni al centro di controllo ESOC dell'ESA a Darmstadt, in Germania.

ExoMars è uno sforzo congiunto tra l'ESA e l'agenzia spaziale Roscosmos della Russia, e comprende il Trace Gas Orbiter (TGO) e l'ingresso, discesa e atterraggio manifestante Schiaparelli.

TGO farà un inventario dettagliato dei gas atmosferici di Marte ', con particolare interesse per gas rari come il metano, il che implica che ci sia una fonte di corrente attiva. TGO ha lo scopo di misurare la dipendenza geografica e stagionale di metano e aiutare a determinare se si proviene da una fonte geologico o biologico.

TGO inizierà la sua missione scientifica alla fine del 2017, dopo un anno di manovre complesse per aerobraking circularise sua orbita. Sarà anche agire come un relè per ExoMars dell'ESA 2020 rover.

Schiaparelli si separerà dal TGO il 16 ottobre, entrando l'atmosfera per un periodo di sei minuti di discesa a una regione in Meridiani Planum, il 19 ottobre.

discesa di Schiaparelli su Marte

Si metterà alla prova una serie di tecnologie per consentire una discesa controllata e l'atterraggio su Marte, in preparazione per le missioni future, tra cui un scudo termico, un paracadute, un sistema di propulsione e di una struttura deformabile.

Schiaparelli svolge anche un piccolo pacchetto scienza che memorizza la velocità del vento, umidità, pressione e temperatura al suo sito di atterraggio, così come ottenere le prime misurazioni di campi elettrici sulla superficie di Marte che possono fornire informazioni su come tempeste di polvere sono attivati.

La separazione di Schiaparelli da TGO saranno coperti linea. Media sono invitati a partecipare esperti della missione presso l'ESOC il 19 ottobre per seguire l'inserimento in orbita della TGO e lo sbarco di Schiaparelli, e di partecipare a un briefing, il 20 ottobre, quando si prevede che le prime immagini della telecamera discesa.

 

(Tutte le volte in CEST, il programma / orari sono soggetti a variazioni)

19 ottobre
15: 00-22: 00 (Porte aperte alle ore 14:00)

Il programma della manifestazione per i membri dei media e ExoMars progetto porterà i due gruppi insieme per seguire i momenti salienti della inserimento nell'orbita di TGO e della voce, la discesa e l'atterraggio di Schiaparelli. Durante le conferme di programma per il successo della missione di TGO e Schiaparelli sono attesi. Sul palco, ExoMars ingegneri e scienziati di ESA, Roscosmos e le agenzie partner potranno inoltrare le sfide tecniche e operative di atterraggio su Marte e spiegheranno le questioni scientifiche che stanno guidando questi ambizioso programma di esplorazione robotica di Marte. aggiornamenti di stato operativi saranno trasmesse in diretta dalla sala di controllo ExoMars nel programma palcoscenico.

Ci saranno collegamenti video in diretta di un evento ExoMars italiana che si svolge a Roma e per il tour Postflight di astronauta dell'ESA Tim Peake, che non si fermerà da Londra.

L'evento sarà anche live-streaming on-line su http://esa.int e verrà trasmesso via satellite.
Un programma sociale-TV speciale ESA sarà disponibile tramite Facebook in diretta sulla pagina Facebook di ESA a http://www.facebook.com/ESA .

20 October
10: 00-11: 00 (Porte aperte alle ore 09:00)

Questa conferenza stampa riassumerà gli eventi della notte precedente, durante il quale sono attesi più di telemetria e ricezione di dati dal TGO e Schiaparelli. ExoMars ingegneri, scienziati e responsabili di progetto forniranno briefing su TGO e Schiaparelli. Saranno inoltre presentati immagini scattate durante la discesa da Schiaparelli.

La conferenza stampa sarà trasmesso in diretta on-line su http://esa.int e trasmesso via satellite.

accredito stampa
I rappresentanti dei media in possesso di un press-ID valido devono registrarsi qui .

Gli utenti di social media come YouTube come Tweeps, Blogger, ecc possono richiedere le credenziali di social media qui .
Data la forte domanda e limiti previsti a causa della logistica, della sicurezza e dei vincoli di salute e sicurezza, è possibile che non tutte le applicazioni avranno successo. I candidati saranno informati se hanno avuto successo, al più tardi l'11 ottobre. seguire in linea
La separazione sarà riportato in linea il 16 ottobre alle 17:20 GMT / 19: 20 CEST.

I briefing di media prevista per il 19 e 20 ottobre saranno in diretta streaming via http://esa.int.

La copertura in tempo reale delle tappe operative in testa fino alla separazione il 16 ottobre attraverso fino all'inserimento di atterraggio e l'orbita il 19 ottobre e nei giorni successivi saranno forniti in un articolo di frequente aggiornati alle http://esa.int/exomars.

Pietre miliari saranno segnalati via Twitter e Facebook. Seguire @esaoperations , @ESA_TGO , @ESA_EDM e @ESA_ExoMars o #ExoMars.

Un programma sociale-TV speciale ESA sarà disponibile sulla pagina Facebook di ESA a http://www.facebook.com/ESA

Per informazioni dettagliate sulla missione, vedi: http://exploration.esa.int/mars/

Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:
Ufficio ESA Media Relations
Tel: +33 1 53 69 72 99
E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ultimo aggiornamento Sabato 08 Ottobre 2016 22:11
 
Sistema satellitare Copernico - Sentinel-1 A colpito da piccole meteoriti nello spazio PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 05 Settembre 2016 13:45

ESA > Le nostre attività > Osservando la Terra > Copernico > Sentinel-1

Prima e dopo: impatto frammento nello spazio
 
31 Agosto 2016

Gli ingegneri dell'ESA hanno scoperto che un pannello solare sul satellite Sentinel-1A Copernico è stato colpito da una particella millimetriche dimensioni in orbita il 23 agosto. Grazie alle telecamere di bordo, i controllori di terra sono stati in grado di identificare la zona interessata. Finora, non vi è stato alcun effetto sulle operazioni di routine del satellite.

Una improvvisa riduzione piccola potenza è stata osservata in un pannello solare di Sentinel-1A, in orbita a 700 km di altezza, alle 17:07 GMT del 23 agosto. Lievi variazioni l'orientamento e l'orbita del satellite sono stati misurati nello stesso momento.

A seguito di un esame preliminare, il team operativo al centro di controllo dell'ESA a Darmstadt, in Germania il sospetto di un possibile impatto con detriti spaziali o micrometeoroidi sulla fascia solare.

Analisi dettagliate dello stato del satellite sono state eseguite per capire la causa di questa perdita di potenza. Inoltre, gli ingegneri deciso di attivare le telecamere di bordo per acquisire immagini dell'array. Queste telecamere sono state originariamente realizzate per monitorare la distribuzione delle ali solari, che si sono verificati solo poche ore dopo il lancio nel mese di aprile 2014, e non erano destinati ad essere utilizzati in seguito.

A seguito della loro accensione, una telecamera ha fornito un quadro che mostra chiaramente lo sciopero sul pannello solare.

La riduzione di potenza è relativamente piccolo rispetto alla potenza complessiva generata dalla fascia solare, che rimane molto più elevato di quello che il satellite richiede per operazioni di routine.

Sentinel-1

"Tali successi, causate da particelle di dimensioni millimetriche, non sono inaspettati", osserva Holger Krag, capo della Space Debris Ufficio presso lo stabilimento dell'ESA a Darmstadt, in Germania.

"Questi oggetti molto piccoli non sono rintracciabile da terra, in quanto gli oggetti solo maggiore di circa 5 cm di solito possono essere monitorati e, quindi, evitato manovrando i satelliti.

"In questo caso, supponendo che il cambiamento di atteggiamento e l'orbita del satellite al momento dell'impatto, la velocità tipica di un tale frammento più parametri addizionali, i nostri primi stime indicano che la dimensione della particella è di pochi millimetri.

"L'analisi continua di ottenere l'indicazione se l'origine dell'oggetto era naturale o provocata dall'uomo. Le immagini della zona interessata mostrano un diametro di circa 40 centimetri creati sulla struttura pannelli solari, confermando un impatto dal lato posteriore, come suggerito da letture della frequenza atteggiamento del satellite. "

Questo evento non ha alcun effetto sulle operazioni di routine del satellite, che continuano normalmente.

I satelliti Sentinel-1, parte del programma Copernico dell'Unione europea, sono gestiti dall'ESA per conto della Commissione europea.

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Settembre 2016 13:49
 
La NASA sta per lanciare Asteroid - Sampling Mission la prossima settimana PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 06 Settembre 2016 11:48

Space.com

NASA per lanciare Asteroid-Sampling Mission prossima settimana

NASA per lanciare Asteroid-Sampling Mission prossima settimana
asteroidi-campionamento OSIRIS-Rex della NASA in fase di preparazione per l'incapsulamento nel suo payload carenatura all'interno del Payload manutenzione strumento pericolosi al Kennedy Space Center della NASA in Florida.
Credit: NASA / Glenn Benson

Il lancio della prima missione asteroidi-campionamento della NASA è a meno di una settimana di distanza e non sarà influenzato da una vicina esplosione razzo SpaceX che si è verificato ieri (1 settembre), i funzionari dell'agenzia spaziale dicono.

Giovedi ', 8 settembre, della NASA OSIRIS-Rex veicolo spaziale è previsto il lancio dalla Force Station di Cape Canaveral in Florida aria, dando il via ad un viaggio di due anni per un asteroide vicino alla Terra chiamato Bennu. Lift off del razzo Atlas V della sonda è fissata per 19:05 EDT (2305 GMT) e rimane in pista nonostante l' esplosione di una SpaceX Falcon 9 razzo in un launchpad vicina ieri.

"@ OSIRIS-Rex rimane 8 settembre," i funzionari della NASA ha scritto su Twitter dopo l'esplosione del razzo ieri. "Valutazioni iniziali mostrano razzo @ulalaunch & navicella sano e sicuro, 1,1 miglia da @ pad di SpaceX," SpaceX sta studiando la causa dell'esplosione di ieri. Nel frattempo, erogatori di lancio United Launch Alliance sta preparando il proprio richiamo Atlas V per il lancio OSIRIS-Rex. [ Osiris-Rex: Mission Sample Return-Asteroid della NASA in Pictures ]

Se tutto va secondo i piani, OSIRIS-Rex sarà rendezvous con il livello 1.650 piedi (500 metri) Bennu nel mese di luglio 2018, afferrare un pezzo forte di materiale asteroide due anni più tardi e tornare quel campione sulla Terra nel settembre 2023.

L'obiettivo principale della missione $ 800.000.000 - il cui nome è l'abbreviazione di Origini, interpretazione spettrale, Resource Identification, Security-regolite Explorer - comporta una migliore comprensione del ruolo asteroidi ricchi di carbonio come il Bennu può aver giocato nel fornire i mattoni della vita sulla Terra, i membri del team OSIRIS-Rex hanno detto.

"Bennu ha quello che riteniamo essere alcuni dei più primitivo materiale, ricco di organico che esiste nel nostro sistema solare," Daniel Scheeres, leader del team di radio-scienza della missione, ha detto in un comunicato .

"Pensiamo che sia stato inizialmente distillato di gas durante l'alba del sistema solare, che è la ragione principale è stato scelto per la missione", ha aggiunto Scheeres, un professore di ingegneria aerospaziale presso l'Università del Colorado a Boulder.

Le osservazioni di OSIRIS-Rex sarà anche aiutare gli scienziati a perfezionare la loro comprensione della minaccia Bennu rappresenta per la Terra . (C'è una piccola possibilità roccia spazio potrebbe colpire il pianeta alla fine del 22 ° secolo.)

"Visitando Bennu, possiamo determinare con grande precisione la sua orbita, determinare le forze fisiche che interessano e fare un lavoro molto migliore di prevedere dove sarà nel prossimo paio di centinaia di anni", ha detto Scheeres. "A quel punto dovremmo sapere se abbiamo bisogno di iniziare a costruire uno spazio rimorchiatore gigante."

La missione sarà anche indagare le risorse Bennu possiede, fornendo informazioni che possono rivelarsi utili per i futuri minatori di asteroidi, i funzionari della NASA hanno detto.

OSIRIS-Rex è la prima missione asteroidi-campionamento della NASA, ma non è la prima nella storia. missione Hayabusa del Giappone mandato a casa piccoli pezzi dell'asteroide Itokawa nel 2010, e Hayabusa 2 lanciato nel dicembre 2014 per intoppo campioni da uno spazio diverso roccia.

NASA ha montato altri tipi di missioni campione ritorno nel passato. Gli astronauti dell'Apollo portarono centinaia di libbre di rocce a casa dalla luna, per esempio, e la robotica Genesis e Stardust navicella afferrato particelle dal vento solare e una cometa, rispettivamente.

Seguire Mike parete su Twitter @michaeldwall e Google+ . Seguici @Spacedotcom , Facebook o Google+ . Originariamente pubblicato su Space.com .

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Settembre 2016 11:49
 
ExoMars 2016 sequenza di discesa della sonda Schiaparelli PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 09 Ottobre 2016 14:16

ExoMars 2016 sequenza Schiaparelli discesa

Data: 24 feb 2016
Satellite: Schiaparelli
Copyright: ESA / Medialab ATG

Panoramica di Schiaparelli di ingresso, discesa e sequenza di atterraggio su Marte, con il tempo approssimativo, altitudine e velocità di eventi chiave indicate.

Schiaparelli è prevista per separare dal Trace Gas Orbiter (TGO) il 16 ottobre 2016, tre giorni prima di arrivare a Marte. Dodici ore dopo la separazione, il TGO eseguirà una correzione di rotta per evitare di entrare nell'atmosfera, e continuerà in orbita intorno a Marte.

Poi, il 19 ottobre, Schiaparelli entrerà nell'atmosfera ad un'altitudine di circa 121 km e una velocità di circa 21 000 km / h. Nelle tre o quattro minuti che seguono, viene rallentata dalla crescente resistenza atmosferica, con lo scudo anteriore del AeroShell sopportare il peso del riscaldamento. Ciò lentamente fondere e vaporizzare, permettendo il calore assorbito da effettuare lontano dal resto del veicolo spaziale.

Una volta che la velocità è scesa a circa 1700 chilometri all'ora Schiaparelli sarà di 11 km sopra la superficie e un paracadute verrà distribuito. Il paracadute spiegherà in meno di un secondo, e, 40 secondi dopo, consentendo oscillazioni a morire, lo scudo anteriore del AeroShell viene sganciata.

Il paracadute rallenterà Schiaparelli a circa 250 chilometri all'ora, e poi la metà posteriore del AeroShell, con il paracadute collegato ad esso, sarà anche gettato. Esso verrà estratto rapidamente lontano da Schiaparelli, che ora sarà completamente libero del AeroShell che aveva tenuto al sicuro in rotta verso Marte.

Schiaparelli poi attivare i tre propulsori idrazina per controllare la sua velocità. Radar misurerà continuamente l'altezza sopra la superficie. Ad un'altitudine di circa 2 metri, Schiaparelli si aggirano per breve tempo prima di tagliare i suoi propulsori, lasciando a caduta libera.

La velocità touchdown sarà alcuni metri al secondo, con l'impatto assorbito da una struttura deformabile simile alla zona di assorbimento in una macchina, sul lato inferiore del modulo di atterraggio, evitando danni al resto del modulo.

L'intera voce, discesa e sequenza di atterraggio sarà completa in meno di sei minuti.


Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2016

Ultimo aggiornamento Domenica 09 Ottobre 2016 14:20
 
Where is the International Space Station? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 12 Settembre 2016 19:53

ESA > Le nostre attività > Human Spaceflight > Stazione Spaziale Internazionale

 

La Stazione Spaziale Internazionale con laboratorio Columbus dell'ESA vola a 400 km di altezza ad una velocità che sfidano la gravità - letteralmente. A 28 800 chilometri all'ora ci vogliono solo 90 minuti per il laboratorio di peso per fare un giro completo della Terra. Gli astronauti che lavorano e vivono l'esperienza Stazione 16 albe e tramonti ogni giorno.

Il tracker sopra, sviluppata dall'ESA, mostra dove la Stazione Spaziale è in questo momento e il suo percorso di 90 minuti fa e 90 minuti di vantaggio. A causa della rotazione della Terra la stazione sembra di viaggiare da ovest verso est sul nostro pianeta. Di seguito la mappa della Terra è possibile vedere dove la stazione sta volando direttamente sopra. Si può vedere la Stazione Spaziale Internazionale con i propri occhi da qui, cercando fino al momento giusto.

Qui di seguito è una vista dal vivo della Terra scattata da una telecamera a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, una vista simile a quella degli astronauti ottenere dall'alto. Senza l'atmosfera terrestre per proteggere noi, le persone e le attrezzature sopportare il pieno raffica di raggi cosmici e la radiazione solare. Le immagini sono parte dell'esperimento NASA HDEV che sta guardando quanto velocemente questi raggi dannosi degradano l'immagine attraverso la macchina fotografica e danni alle apparecchiature. A volte l'immagine è nero perché la Stazione Spaziale non ha contatto radio continuo con controllo a terra. In questo caso, riprovare più tardi.

La visione in diretta della ISS a questo sito web:http://www.esa.int/Our_Activities/Human_Spaceflight/International_Space_Station/Where_is_the_International_Space_Station

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Settembre 2016 19:54
 
Katmandu, in Nepal PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 25 Ottobre 2016 11:40

ESA > ESA nel vostro paese > Italia

Katmandu, in Nepal
24 Ottobre 2016

Parte del Nepal, compresa la sua capitale, Katmandu, e le basse alture che si trovano ai piedi dell'Himalaya, sono raffigurati in questa immagine satellitare.

In questa immagine a falsi-colori la vegetazione appare di colore rosso, mentre i corsi d'acqua e le costruzioni appaiono di colore verde chiaro e blu.

Circondata da quattro sistemi montuosi, la valle di Katmandu - visibile nella parte alta dell'immagine - è stata dichiarata dall'UNESCO Sito Patrimonio dell'Umanità per i suoi templi ed i suoi monumenti. Tuttavia, alcuni di questi siti sono crollati durante il terremoto che nell'aprile del 2015 colpì la regione, mietendo migliaia di vittime e causando ingenti danni in tutta la valle.

Una delle strutture più facilmente riconoscibili in un'immagine satellitare sono gli aeroporti, e le piste dell'Aeroporto Internazionale di Tribhuvan sono chiaramente visibili in prossimità del centro della valle.

Una tangenziale corre attorno al centro della città di Katmandu ed a parti di centri urbani circostanti, e dalla punta meridionale delle piste dell'aeroporto possiamo seguire la strada verso sud prima che cambi in direzione nord-ovest per continuare attorno alla città.

Questa immagine mostra solo una parte della varietà del terreno del Nepal: dalle montagne al nord fino alle pianure al sud. Possiamo osservare come l'acqua scorre via dalle montagne, formando grandi fiumi che attraversano la piana forestale, con alcune zone agricole. La parte bassa dell'immagine appare maggiormente sfocata rispetto alle zone montuose in quanto l'umidità è più elevata in pianura.

Questa immagine, che fa parte della serie Earth from Space, è stata acquisita il 28 dicembre 2015 dal satellite Sentinel-2A del programma Copernicus.

In collaborazione con Rivista Geomedia.

Ultimo aggiornamento Martedì 25 Ottobre 2016 11:41
 
Ecco perchè la Terra continua a tremare PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 01 Novembre 2016 00:14
 
 
 
 

Ecco perché la terra continua a tremare

Ecco perché la terra continua a tremare
(ansa)

La "faglia del terrore" affiancata da altre più piccole che si susseguono a distanza di pochi chilometri. Che cosa fa temere agli esperti l'effetto contagio

 

ROMA - Più che una faglia sismica, ormai sembra una trincea di guerra. I trenta chilometri di paura che partono da Visso a nord fino ad Accumoli a sud continuano a sfornare terremoti. E invece di scemare in energia, le scosse diventano sempre più forti. Il sisma che ieri alle 7:40 ha raggiunto la magnitudo 6.5 "è il più forte in Italia dal terremoto dell'Irpinia del 1980" spiega Gianluca Valensise dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). E in un giorno solo è stato seguito da una raffica di altre trecento scosse, di cui una quindicina di magnitudo superiore a 4.

Questo andamento in crescendo, in realtà, viene considerato un colpo di fortuna. "Se l'energia che è stata rilasciata da tre grandi scosse e da uno sciame durato due mesi si fosse sprigionata in un colpo solo, avremmo probabilmente raggiunto una magnitudo 7" spiega Paolo Messina, direttore dell'Istituto di Geologia ambientale del Cnr. La scossa, cioè, sarebbe stata quasi 6 volte più forte del terremoto di ieri e quasi 30 volte più potente del sisma del 26 ottobre.

Quando l'escalation si fermerà - che è la domanda che una popolazione stremata oggi non smette di farsi - nessuno però è in grado di dirlo. "A un certo punto perderà energia e incontrerà una faglia che non è più disposta a farsi attivare" spiega Valensise. "Ma per bene che vada, ci aspetta comunque un periodo di sciame". Per fare previsioni occorrerebbe sapere esattamente come sono disposte le fratture del terreno nel sottosuolo. E conoscere quanto la rotazione degli Appennini in senso anti-orario stia stirando - caricandoli di energia - i vari pezzi del domino di faglie sotterranee in cui è spezzettata questa zona dell'Italia centrale. "Le tensioni si accumulano lungo le faglie con il tempo. Poi all'improvviso, nel momento del sisma, vengono rilasciate. Quanto sia carico ciascun punto di una faglia è però impossibile da misurare " spiega Daniela Pantosti, direttrice della Struttura terremoti dell'Ingv. "Prevedere il momento della rottura - aggiunge Valensise - sarebbe come conoscere in anticipo quale goccia farà traboccare un vaso".

C'è però un aspetto, nel terremoto di ieri mattina, che i ricercatori non riescono bene a spiegare. Le scosse che hanno innescato questa sequenza, all'alba del 24 agosto, raggiungendo la magnitudo 6.0, sono migrate inizialmente verso nord durante la fase di assestamento. Dopo uno sciame durato due mesi e 18mila scosse, hanno poi colpito il 26 ottobre a Visso, con una magnitudo 5,9 che rientrava tutto sommato nelle previsioni. Ma poi, ieri mattina, il terremoto è sorprendentemente tornato verso sud, ancora a Norcia. "Personalmente, sono rimasto sorpreso" spiega Alessandro Amato dell'Ingv. "Le attivazioni di nuove faglie in genere avvengono alle estremità di quelle già colpite. Non verso il centro". "È stata - conferma Valensise - una scossa un po' anomala. Non capiamo ancora bene come si inserisca nel puzzle. Temevamo che la sequenza proseguisse verso nord-ovest o verso sud-est. Invece l'epicentro di ieri è tornato indietro".

Nel sottosuolo di Norcia, dunque, la Terra si è spezzata due volte. E la seconda volta in maniera ancora più violenta della prima. La montagna, a furia di prendere martellate, si è letteralmente spaccata, tanto che lungo la faglia incriminata - che si allunga fra il Monte Vettore e il Monte Bove - in alcuni punti è perfettamente visibile uno scalino alto un metro. È lì che un pezzo della crosta terrestre è crollato verso il basso. "La parte a ovest, verso il Tirreno, è scivolata giù. Quella verso l'Adriatico si è sollevata. Questo è avvenuto tre volte, in corrispondenza delle tre scosse principali" spiega Pantosti.

La "faglia del terrore" che ormai stiamo imparando a conoscere taglia gli Appennini da nord-ovest a sud-est, è lunga poco più di venti chilometri e inclinata verso il Mar Tirreno di circa 45 gradi. È anche affiancata da una serie di altre faglie, che si susseguono l'una parallela all'altra, o quasi, ogni 5-10 chilometri. Il fatto che queste spaccature della crosta siano piuttosto corte farebbe sperare che la faglia esaurisca presto la sua energia per tornare in uno stato di quiete. Ma il fatto che le fratture sotterranee siano così ravvicinate fa temere anche che il "contagio" possa avvenire più facilmente.

Il sisma di grado 7 che abbiamo evitato fino a oggi, d'altra parte, qui non stupirebbe nessuno. "In questa zona il rischio sismico è massimo. Ad Avezzano nel 1915 raggiungemmo questa magnitudo " ricorda Pantosti. Né i terremoti "a puntate" sono sconosciuti al nostro paese. "Anche nel '97 in Umbria il sisma avvenne in tre fasi a distanza di due mesi " spiega Valensise. "La grande scossa dell'Irpinia, abbiamo scoperto solo dopo, era in realtà composta da tre sotto-scosse molto ravvicinate. La seconda ha seguito la prima di 20 secondi. E la terza è arrivata dopo 40 secondi. In Calabria, nel 1783, si sono susseguiti ben cinque terremoti di magnitudo 6.5 e oltre".

L'Appennino centrale, con le sue faglie piccole, frastagliate e infide resta dunque un puzzle. Ed è impossibile sapere quando tutti i pezzi avranno raggiunto la loro posizione di quiete. "In questa sequenza è stata coinvolta forse una faglia, o forse due contigue, accanto ad altre faglie antitetiche che anziché essere orientate verso il Tirreno lo sono verso l'Adriatico" spiega Amato. "Abbiamo di fronte un sistema attivo e molto, molto complesso".

Ultimo aggiornamento Martedì 01 Novembre 2016 00:32
 
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