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Scritto da Administrator   
Sabato 28 Novembre 2009 15:34
  • Questo  sito nasce dalla volonta' di trasmettere alcune informazioni, e poter portare a conoscenza di tutti , alcune caratteristiche di queste informazioni che possono modificare le nostre valutazioni sulla realta' in generale, soprattutto sulla gestione e l'uso dell'acqua. Per questo motivo è stato scelto il nome di due primordiali divinita' egiziane, che in apparenza rappresentavano il caos e l'acqua, nella mitologia egiziana, ma in realta', probabilmente, sostenevano l'architettura della concezione egiziana del mondo e della vita.

La vita senza l'acqua , la nostra vita come umani, e come la conosciamo noi, non è possibile. Tutta la nostra ricerca, nel sistema solare e nell'universo è indirizzata soprattutto a pianeti dove c'è la possibilita' di vivere con discrete quantita' di acqua o di suoi surrogati.

La nostra vita , secondo gli egiziani , veniva dal mondo primordiale, cioè dal caos e dall'acqua, e supremi regolatori del caos e dell'acqua  erano Nun e Naunet.

Richiamandoci a questa antica concezione, vogliamo oggi continuare nella ricerca di soluzioni, moderne e sostenibili , per poter permettere un progresso umano senza conflitti catastrofici e alla ricerca razionale di un mondo capace di sostenere il peso sempre piu' grande dell'umanita', sul nostro pianeta.

Di fronte alle sfide che abbiamo davanti a noi , molte questioni possono passare in secondo piano, ma l'uso e  il modo come subiremmo l'influenza dell'acqua in tutte le sue manifestazioni, sara' di vitale importanza nel prossimo futuro.

Da queste premesse , siamo disponibili a trovare e sviluppare  progetti capaci di modificare il trend di aumento del livello dei  mari e degli oceani, a causa del riscaldamento globale, e da altre cause ancora sconosciute.(Cicli di Milankovic')

Ultimo aggiornamento Sabato 31 Ottobre 2015 16:49
 
Il mio sogno: Israele come Rialto, il ponte degli affari PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 28 Settembre 2016 22:26

IL MIO SOGNO: ISRAELE COME RIALTO, IL PONTE DEGLI AFFARI

Pubblicato in: ISRAELE, TERRA E PACE - n°4 - 1995
LOS ANGELES, CA - MARCH 08:  President of Israel, Shimon Peres addressed 1,400 community members and engaged in a Q&A with TV anchor Campbell Brown at an event hosted by the Jewish community, the Consul General of Israel and the Jewish Federation of Greater Los Angeles on March 8, 2012 in Los Angeles, California.  (Photo by Michael Kovac/WireImage)

[Shimon Peres. Foto di Michael Kovac/WireImage]

In Medio Oriente diminuiscono i soldi e aumentano le insidie, prima fra tutte il fondamentalismo. Perciò la pace con gli arabi è un obiettivo ineludibile, affinché in futuro quest’area conosca la prosperità.

di Shimon PERES

In occasione della scomparsa di Shimon Peres, rendiamo disponibile gratuitamente questo suo articolo apparso su Limes nel 1995.

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VIVIAMO IN UN MONDO IN CONTINUO cambiamento e molte delle convenzioni, delle strategie e delle coalizioni a cui ci siamo abituati stanno scomparendo.

Se rivolgiamo lo sguardo all’ultimo decennio e cerchiamo di analizzare gli accordi tra i neri e i bianchi in Sudafrica, oppure il tentativo di risolvere il problema palestinese-israeliano, non possiamo non stupirci nell’osservare che questi eventi di grande importanza sono accaduti senza l’impiego o l’intervento delle classiche strategie o dei classici strumenti. Anche l’Unione Sovietica si è dissolta senza l’intervento di una forza militare, cioè di uno strumento; senza la creazione di un nuovo partito – un altro strumento; senza la pressione di alcuna superpotenza – un altro fenomeno classico. Ma soprattutto, nessuno aveva previsto che ciò sarebbe avvenuto.

La mia guida era David Ben-Gurion, il fondatore dello Stato di Israele. Lui diceva spesso che tutti gli esperti sono specialisti in cose accadute; mancano gli esperti delle cose che possono accadere. Di solito ero d’accordo con lui. Ora ho i miei dubbi. In particolare, abbiamo veramente degli esperti delle cose che sono avvenute? Se si legge tutta la letteratura sul Cremlino e sull’Unione Sovietica si può arrivare alla seguente considerazione: «Mio Dio, quanta vivezza d’ingegno e che errore madornale!». Ciò che veramente accadeva al Cremlino era così lontano dalle menti analitiche che cercavano di descriverlo, al punto che dovremmo chiederci se l’Occidente non abbia passato il tempo a combattere con i suoi esperti invece che trattare la reale situazione dell’Unione Sovietica.


mandato_britannico_1949_israele_palestina_820

Carta di Laura Canali


E quindi ci chiediamo: «Perché gli eventi si sono sviluppati in quel modo? Perché tutte le teorie e le lezioni della storia, che ci sforzavamo con tanta fatica di analizzare e ricordare, hanno fallito?». Ed allora scopriamo che le ragioni sono più profonde. Sono avvenuti alcuni cambiamenti di fondo che hanno rivoluzionato la storia dell’umanità. Cercherò di descrivere in breve questi cambiamenti. Sostanzialmente le fonti della forza e della ricchezza non sono più materiali, territoriali o nazionali. Esse sono piuttosto intellettuali, globali o universali. Ciò che oggi rende una nazione forte o debole non è necessariamente la dimensione del suo territorio, il numero dei suoi abitanti o la ricchezza delle sue risorse naturali. Il Giappone non possiede petrolio, né oro e neppure molta terra. Dal punto di vista di Israele, la dimensione del Giappone, tutto compreso, è quindici volte quella di Israele e gran parte della sua terra è stata divorata dai vulcani. Se il Giappone è quindici volte più grande di Israele, l’Unione Sovietica era mille volte più grande di Israele. Era come mille Stati di Israele. Israele, con la West Bank e Gaza, arriva a ventiquattromila kilometri quadrati. L’Unione Sovietica comprendeva ventiquattro milioni di kilometri quadrati. E ai sovietici non mancava l’acqua. I russi hanno tre milioni di laghi. In Israele ne abbiamo due, uno dei quali è il Mar Morto! Loro hanno centomila fiumi; dodici di questi sono tra i più grandi del mondo: il Don, il Dnepr, il Volga. Nel nostro paese c’è solo un fiume, il Giordano, che è stato sempre più ricco di storia che di acqua; famoso ma senza altre qualità. Eppure, anche un paese come Israele esporta generi alimentari, mentre un continente come la Federazione russa soffre di carenze alimentari.

Dopo che, quattro o cinque anni fa, abbiamo ripreso le relazioni con l’Unione Sovietica, il primo atto dei russi fu comprare mucche israeliane. Perché le mucche? Perché era trapelato che una mucca israeliana produce tre volte il latte di una mucca russa. Si tratta proprio della stessa mucca, con le stesse corna. La differenza sta nel sistema di allevamento. La morale della storia è che si può avere più latte dal sistema che dalla mucca! Noi abbiamo ragionato: «Non basta essere il paese del latte e del miele», dobbiamo anche essere il paese dei microchips elettronici. Si può ottenere più «latte e miele» dai microchips che dalle mucche e dalle api.

Lo affermo in modo semplice, per dimostrare che sono proprio la scienza e la tecnologia a fare la differenza. Oggi, scienza e tecnologia non sono questioni legate alla sovranità – non hanno frontiere, non portano bandiere. Puoi avere una buona idea e passare la dogana duty free – nessuno ti farà pagare alcunché. È realmente a disposizione di tutti. Non dipende in modo significativo da alcuna condizione territoriale né materiale. Però devo aggiungere che non sono solo le potenzialità ad essere universali e intellettuali; lo sono anche i pericoli.

Anche i pericoli non sono limitati alla terra o alle frontiere. Tutti noi ricordiamo le tre regole fondamentali della strategia: spazio, tempo e superiorità. Ma qual è oggi l’importanza dello spazio, quando un missile può superare montagne, deserti, fiumi, frontiere e fortificazioni? Vola secondo una logica balistica – che ha poco a che vedere con le usuali distanze geografiche. Qual è l’importanza del tempo, se questo missile può percorrere la distanza tra due continenti nell’arco di qualche minuto? Difficilmente hai abbastanza tempo per prevedere questa minaccia attraverso i sistemi d’allarme. E che fine ha fatto l’importanza della superiorità, se una bomba nucleare può distruggere una città e anche di più, mentre tu non hai alcun modo di intercettarla o fermarla? Allora, che ne facciamo di tutte quelle regole della strategia?

È per questo motivo che l’Armata rossa difficilmente potrebbe rendere ricca e forte la Russia, e altrettanto difficilmente potrebbe cambiarla. E lo stesso accade per i partiti politici. I partiti sono fondamentalmente nazionali, ma le potenzialità e i pericoli sono di natura internazionale. Come può un partito risolvere il problema dell’inquinamento o i problemi della povertà, che sono mondiali, o la proliferazione delle armi nucleari oppure il fondamentalismo o altri problemi ancora? Anche questi fenomeni sono senza frontiere. Così, ancora una volta, le potenze sono anche loro nei pasticci. Nello stesso minuto in cui l’Occidente ha perso l’Unione Sovietica, gli Stati Uniti hanno perso il loro nemico e, in un certo senso, hanno perso lo scopo della loro politica estera. Come puoi avere una politica estera se non hai nemici? Come può, per esempio, un presidente mobilitare la sua gente, oppure un primo ministro inviare truppe o riallocare risorse finanziarie, se ha un problema ma non ha un nemico? Noi siamo capaci di sapere dove sta un nemico – la sua dimensione, il suo indirizzo, la sua nazione, la sua bandiera, la sua tradizione. Ma ora scopriamo di vivere in un mondo che era stato organizzato per far fronte ai nemici ed è totalmente impreparato a gestire problemi che non sono nazionali né territoriali. Per questo motivo penso che il cambiamento che ci troviamo di fronte sia veramente grande.

Di conseguenza, sono nuove per noi anche le forze, gli strumenti, i moderni ingredienti della forza e della debolezza, delle potenzialità e dei pericoli. Uno di questi è evidentemente costituito dai mezzi di comunicazione di massa. Nello stesso minuto in cui lo schermo d’argento ha scavalcato la cortina di ferro, cioè quando la televisione ha sopraffatto la dittatura, il comunismo non poteva più durare. Le notizie e la verità hanno immediatamente prodotto reazioni nei cuori e nelle menti di milioni di persone, in ogni parte del globo.

In qualche modo questa è una delle storie più espressive. Perché credo che la televisione, in molti modi, ha reso la dittatura impossibile e la democrazia insopportabile. Anche per noi è un problema. Appariamo tanto in televisione che la gente comincia a pensare che noi uomini politici siamo parte di uno spettacolo televisivo. Noi cerchiamo occasioni per farci fotografare, stringiamo le mani e molta gente si chiede: «Quand’è che lavorano, dato che appaiono tanto in televisione?». I politici non sono giudicati dai risultati! La gente parla dei politici come fossero degli attori – non come degli artefici della politica, non come dei leader. Per molti leader dei paesi democratici questo è un vero problema.

Considerando questi sviluppi, potrei riassumerli dicendo che il mondo sta muovendosi dagli annali della caccia agli orizzonti della creazione. Non puoi dare la caccia alla ricchezza o alla forza, alla terra o agli animali e neanche agli esseri umani, ma puoi creare grandi cose con la tua mente, con i tuoi sforzi.

In effetti, ciò è quanto sta accadendo anche in Medio Oriente. Se cerchiamo di analizzare la situazione mediorientale, dobbiamo definire una gerarchia dei pericoli – quale è il pericolo maggiore e quale il più lontano? Ne voglio citare tre. Il pri­mo è il pericolo convenzionale, cioè il caso di un paese che invada il territorio di un altro paese – il pericolo classico. Il secondo è la minaccia dei missili armati di testate non convenzionali. E il terzo è il perdurante terrore. Innanzitutto, quando una persona cerca di accoltellarne un’altra, non occorre tirare in ballo alcuna profonda analisi strategica. Si tratta semplicemente di odio. E inoltre, tra un missile e il suo bersaglio, la profondità strategica non è così importante come nel passato. È troppo lontana. Se vuoi veramente difendere il tuo paese devi misurare il raggio d’azione dei missili, non la velocità degli aerei. E allora arriverai immediatamente alla conclusione che, se vuoi difendere la tua terra, devi pensare in termini regionali. E se vuoi proteggere il tuo paese dalle testate nucleari, biologiche e chimiche, sei privo di una risposta militare. Ancora una volta devi far ricorso alla saggezza politica. Per quanto mi riguarda, credo che il maggiore pericolo oggi in Medio Oriente non sia nazionale o territoriale, ma regionale ed emozionale. Se qualcosa mi preoccupa, non è tanto l’invasione da parte dell’esercito siriano, giordano o di qualche altro paese. Ciò che mi preoccupa non è la terra o gli eserciti, bensì il fondamentalismo. Questo grande pericolo non si ferma davanti a nessuno schieramento di forze e io credo che, dopo la caduta del comunismo, il fondamentalismo è diventato il maggior pericolo della nostra epoca. Lasciatemi aggiungere alcune parole per spiegare questa mia convinzione.

In primo luogo, non credo che il fondamentalismo abbia nulla a vedere con la religione. Cerca di mascherarsi dietro un mantello di ispirazione musulmana, sebbene ciò sia falso, ma i fondamentalisti sentono che la propria base è molto ampia – un miliardo e trecento milioni di persone in tutto il mondo. In secondo luogo, hanno adottato il principio machiavellico usuale del comunismo, cioè che il fine giustifica i mezzi, di modo che puoi uccidere e imbrogliare, mentire e terrorizzare, minacciare e quant’altro. Forse, al contrario del comunismo che non aveva molto rispetto per il cielo, i fondamentalisti non hanno gran rispetto per la terra. I comunisti non credevano nell’esistenza, o nell’importanza, del Signore e i fondamentalisti rispettano poco la vita degli esseri umani sulla terra – perciò commettono suicidi e uccidono con la limpida assicurazione che ogni cosa verrà aggiustata da qualche altra parte, in paradiso. E ancora, sebbene siano un movimento fanatico con la mentalità dell’era medievale, non sono molto lontani dall’acquisire armamenti moderni – missili e testate non convenzionali. Non so quanto tempo ci rimane, prima che questo accada, ma può capitare e la combinazione di un movimento così retrivo con armamenti così avanzati è un’esperienza sconosciuta alla nostra storia e noi dobbiamo neutralizzare in anticipo questo pericolo.

E ancora, il Medio Oriente è tutt’ora la fonte maggiore dell’energia mondiale; il fornitore di carburanti e gas. Due delle tre maggiori fonti di energia sono già sotto il controllo di fondamentalisti o di estremisti e se la terza cadesse, l’economia dell’Occidente e degli Stati Uniti sarebbe molto danneggiata da questa combinazione di ricchezza naturale e credo fondamentalista.

Quindi dobbiamo chiederci quale sia la gerarchia dei problemi e come affrontarli. Quali dovremmo affrontare per primi? Quando penso alla Siria, per esempio, rimango meno impressionato dal numero di carri armati e aerei posseduti dai siriani, perché molti di questi mezzi stanno diventando obsoleti. Infatti, ogni sette od otto anni, le forze armate devono introdurre una nuova generazione di costosi armamenti. Non riesco a immaginare che i russi possano pagare né fornire armi gratuitamente ai siriani. E non riesco neanche ad immaginare che gli Stati Uniti possano continuare ad essere così generosi come lo sono stati in passato. Non ci sono soldi russi per le armi. Non c’è volontà politica da parte americana. E, un po’ stranamente, non c’è denaro arabo per esse. In precedenza, la ricchezza araba era disponibile più per la guerra che per la pace.

Quando venne fondato lo Stato di Israele, tutti gli ebrei si mobilitarono per aiutarci. Eravamo seicentomila persone che, in condizioni di povertà, affrontavamo la guerra e fronteggiavamo il pericolo. Oggi esiste un’entità palestinese. Non è strano che questa entità, che sta attraversando così tanti problemi e sofferenze, non riceverà una lira o quasi dai paesi arabi? L’Arabia Saudita produce ogni giorno petrolio per un valore di cento milioni di dollari. Non potrebbe dedicare uno o due giorni per aiutare i palestinesi? Ma io conosco molte persone che si burlano di noi e dicono che il Medio Oriente è formato da due tipi di paesi – quelli unti dal petrolio e quelli unti dal Signore. Noi siamo chiaramente un paese unto dalla religiosità, poiché non abbiamo petrolio, ma devo ammettere che ci sono dei vantaggi ad essere un paese «santo» e che c’è una certa dose di inaffidabilità nell’essere solamente «petrolifero».

Ora, se non hanno i mezzi per comprare nuovi aerei o nuovi carri armati, produrranno un numero sempre maggiore di missili, perché oggi i missili si possono fare in casa, come le testate chimiche, e quindi noi dovremo affrontare una situazione completamente nuova. Questa possibilità, accoppiata al terrore che può essere creato ovunque, può diventare la vera inquietudine del nostro tempo. Se le cose stanno così, qual è la risposta? Noi non abbiamo i sette pilastri della saggezza, ma quattro pilastri che sorreggono la nostra determinazione. Per rispondere a queste potenzialità e pericoli emergenti dobbiamo fare quattro cose fondamentali.

Il primo impegno è trovare una soluzione definitiva a tutti i conflitti territoriali e nazionali, perché se uno solo di essi rimarrà irrisolto, potrà mettere in pericolo l’intero corpo. È come una ferita nel tuo corpo. Può essere una fiamma che diventa fuoco e incendia tutta la regione.

Abbiamo avuto cinque conflitti con quattro controparti. Il conflitto con l’Egitto, il primo che dovevamo affrontare, è finito. Ora, con l’Egitto, siamo in pace. Abbiamo una pace completa con la Giordania – un secondo conflitto che è terminato – e, tra parentesi, abbiamo restituito al popolo giordano ogni goccia d’acqua, ogni centimetro di terra, e lo abbiamo fatto per nostra profonda convinzione. Ora stiamo negoziando con i palestinesi. Se mi è permesso dirlo, lo so che è un problema complesso e molte persone pensano che questi negoziati non avrebbero dato nessun risultato, ma nel Medio Oriente, la distanza tra l’estrema unzione e l’elogio è molto corta e molti pensano che la trattativa sarebbe morta. Ma di fatto abbiamo già ora una nuova realtà a Gaza, una città che ha settemila anni di storia. Abbiamo, per la prima volta in quel luogo, un controllo palestinese, un’autorità palestinese e, sebbene ciò non risponda a tutte le aspettative, questo è un grande cambiamento, perché i palestinesi non hanno mai avuto uno Stato e non hanno mai avuto un paese, perciò noi continuiamo a negoziare.

Quello che stiamo facendo oggi non è mera politica. Lo facciamo animati dalla profonda convinzione che noi non dobbiamo essere i governanti della società palestinese. Noi non dobbiamo dominare un altro popolo. Se qualcuno non capisce questo principio, non potrà mai capire la logica delle nostre scelte, anche sul piano politico. I frutti della pace li potremo vedere più in là. Il costo della pace deve essere pagato adesso.

Poi c’è la questione della Siria. Con loro abbiamo avuto cinque conflitti. I siriani stanno sanando due conflitti – uno direttamente con noi e un altro tra il Libano e noi. Oggi il Libano è chiaramente sotto controllo siriano. Noi abbiamo mandato ai siriani il messaggio che siamo seri nella nostra disponibilità e volontà di aprire un negoziato, di pagarne il prezzo. Noi vogliamo farlo a dispetto di tutte le altre difficoltà e al più presto possibile, poiché la pace con la Siria è necessaria per far cessare lo stato di guerra in Medio Oriente. Se noi raggiungiamo un accordo con i siriani e con i libanesi, non ci saranno più conflitti in Medio Oriente. Questo è il primo pilastro.

Il secondo è concentrarci sulle radici del fondamentalismo che, come già detto, non sono necessariamente religiose. Ci sono molte somiglianze tra il fondamentalismo in Algeria e quello a Gaza. Sebbene si tratti di due storie completamente diverse, in questi due casi, come in molti altri, il fondamentalismo è una protesta contro la povertà, la disillusione, l’ignoranza. Due terzi della popolazione mediorientale soffre a causa di un livello di vita molto basso – meno di settecento dollari l’anno pro capite – e questa realtà crea di per sé illusioni e odio, bellicosità e rivolte. Noi sappiamo che nessuno vuole pagare il costo dello sviluppo. Il Medio Oriente ha vissuto per molti felici anni sulle spalle del conflitto tra l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti. Il conflitto è finito e noi siamo fuori commercio.

Non vedo nessuno disposto a pagare per i nostri conflitti. Dobbiamo prendere noi l’iniziativa e ciò significa smettere di sprecare così tanto denaro per la corsa al riarmo. Il Medio Oriente spende settanta miliardi di dollari l’anno per comprare i metalli dell’ostilità che niente producono. Se riusciamo a dimezzare questa cifra ne ricaveremo più di qualsiasi Piano Marshall, e noi possiamo dimezzare questa spesa se riduciamo il livello dei conflitti; così torniamo di nuovo al primo punto.

Oltre a ciò, dobbiamo capire che viviamo in un mondo interamente nuovo. Non solo sono cambiate le strategie, ma anche le economie. Una strategia non conosce frontiere né sovranità. E neanche le conosce l’economia. Questa è basata sui mercati, più che sulle nazioni. Per praticare il commercio devi aprire le frontiere. Dobbiamo introdurre la competizione e non cercare alcun ruolo dominante in Medio Oriente, e dobbiamo prendere quello che la natura ci ha procurato. Il Medio Oriente è molto vicino alla possibilità di diventare un deserto. Il tasso di natalità sta uccidendo la fertilità della terra. L’89% della regione è già deserto. Pos­siamo combattere il deserto con appropriati sistemi di irrigazione e l’ausilio della scienza.

L’acqua non fa politica. Non c’è acqua di destra o di sinistra. L’acqua non scorre seguendo le frontiere e la pioggia non passa attraverso la dogana. Dobbiamo organizzare l’acqua; per farne il miglior uso e permettere alla terra di tornare nuovamente fertile. Dobbiamo costruire una moderna infrastruttura sulla base della logica economica e non del sovrappeso della strategia, per essere capaci di competere.

Fatemi dire alcune parole sulle frontiere che abbiamo in mente: tra noi e la Giordania ci siamo accordati per trasformare l’intera area di confine in un parco industriale, agricolo e turistico. Noi vogliamo prendere la valle di Arava che è stata un deserto fin dai tempi della Genesi, l’area di terra tra il Mar Rosso e il Mar Morto, e trasformarla in una località di industrie, hotel, vivai, serre, impianti di desalinizzazione, ferrovie, strade, aeroporti. A nord di Eilat e a nord di Aqaba (al-‘Aqaba, ndr), ognuno dei due paesi ha un aeroporto. Eilat è cresciuta, di modo che oggi l’aeroporto è diventato parte della cittadina e noi dobbiamo ora costruire un aeroporto nuovo dieci miglia a nord della città. Allora abbiamo scoperto di stare a quattro o cinque miglia da un aeroporto giordano e ogni volta che decollava un aereo, potevamo avere una collisione. Così abbiamo preso contatto con i giordani e abbiamo detto loro: «Perché costruire un altro aeroporto? Sviluppiamo assieme il vostro e permetteteci di usarlo per le nostre necessità e i nostri passeggeri». I giordani hanno acconsentito e, per la prima volta in Medio Oriente, avremo un aeroporto comune. Se avesse prevalso la logica militare, avremmo dovuto costruirne due. Se c’è la pace, ne basta uno. E lo stesso discorso vale per strade e ferrovie.

Anche con i palestinesi vogliamo costruire una catena di parchi industriali, di modo che i palestinesi non dovranno attraversare il confine e passare per i nostri controlli di sicurezza, cioè rimarranno a casa e il lavoro li raggiungerà. Noi intendiamo costruire cinque parchi industriali lungo la West Bank e tre lungo la striscia di Gaza dalla parte palestinese. Permettetemi di dire che questa idea mi è venuta molto tempo fa, mentre visitavo Venezia. Mi ricordo i ponti sopra i canali di Venezia, che hanno i negozi sopra il ponte stesso. Lì puoi fare acquisti e riparare oggetti e io ho pensato: perché non trasformare la frontiera in un ponte veneziano – un luogo su cui impiantare affari, invece di fili spinati e mine, odio e divisione.

Stiamo lavorando. Permangono ancora una grande quantità di sospetti. Alcuni pensano che noi vogliamo dominare il Medio Oriente e così noi chiediamo ai nostri amici mediorientali: chi vuole dominare la povertà? Qual è lo stato attuale dell’economia mediorientale? Non c’è economia, c’è povertà. Noi vogliamo solo partecipare alla creazione di un moderno sistema economico, nulla di più.

Il terzo pilastro di questa politica è dedicarsi alla generazione dei giovani. Nel Medio Oriente, più del 60% della popolazione ha meno di diciotto anni. È una popolazione molto giovane. Molti di loro non hanno alcuna possibilità di diplomarsi. In Israele abbiamo interamente informatizzato il nostro sistema scolastico. Abbiamo un computer ogni undici bambini, dall’asilo in su, dall’età di quattro anni, e i risultati sono eccellenti. Abbiamo preso contatti con l’Unione europea e suggerito all’Europa di destinare all’informatizzazione dell’educazione il 10% dei propri finanziamenti allo sviluppo mediorientale, e di offrirlo a quei paesi che lo vorranno accettare. Sarà la prima volta che la diplomazia si impegnerà per i più giovani come dovrebbe, e per la prima volta si può vedere nell’educazione un modo di cambiare il futuro.

Il quarto e ultimo pilastro è provare a migliorare le relazioni tra le tre principali religioni nate in Medio Oriente. Vorremmo vedere religioni senza coltelli, senza pugnali. Vorremmo vedere credenti che preghino il Signore senza alcuna censura; che possano recarsi ai sacri templi senza alcun permesso. Per migliorare i rapporti tra le nazioni, si devono definire confini e territori. Quando si arriva alle religioni, si deve ridefinire i rapporti, perché le religioni non hanno territori. Noi ci consideriamo molto fortunati per essere riusciti l’anno scorso a raggiungere un accordo con la Santa Sede e scambiare ambasciatori col Vaticano. Loro sono rappresentati in Israele, noi siamo rappresentati nello Stato del Vaticano. Questo atto ha profondamente cambiato le relazioni tra il mondo cattolico e quello ebraico, e noi sappiamo che non si tratta di un risultato di routine. È accaduto una sola volta in millenovecentonovantaquattro anni e siamo molto felici di non aver perso questo appuntamento.

Noi vogliamo comportarci allo stesso modo con i musulmani. Ci sono già alcuni esordi incoraggianti e, se vogliamo sviluppare una strategia, deve essere complessiva e priva di conflitti militari, per poter migliorare i livelli di vita. Lasciate che i giovani capiscano che il problema del Medio Oriente non consiste nella sua integrazione geografica ma nell’entrare attraverso una ragionevole strada nel ventunesimo secolo e, in questo modo, vedere i leader religiosi e spirituali contribuire alla pace.

Permettetemi di concludere queste mie considerazioni con una nota di natura personale. Io non sono più un bambino. E non sono l’unico che «non è più un bambino» nel nostro governo. Abbiamo gente della mia generazione che ha tutt’ora un ruolo prominente. Noi sentiamo profondamente che è nostro compito assumere decisioni difficili, compiere scelte molto complicate; senza cercare l’approvazione e l’applauso ma usando il nostro onesto giudizio e l’esperienza accumulata per fare scelte tenaci, per mettere in grado i figli nostri e quelli degli arabi di entrare nel ventunesimo secolo come un gruppo competitivo, come una generazione libera, come una generazione che non deve imparare cosa è accaduto ma ciò che può accadere, e che potrà quindi seriamente iniziare a scrivere un nuovo capitolo nel libro delle esperienze fatte dall’umanità.

(traduzione di Paolo Miggiano)

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Settembre 2016 22:33
 
Where is the International Space Station? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 12 Settembre 2016 19:53

ESA > Le nostre attività > Human Spaceflight > Stazione Spaziale Internazionale

 

La Stazione Spaziale Internazionale con laboratorio Columbus dell'ESA vola a 400 km di altezza ad una velocità che sfidano la gravità - letteralmente. A 28 800 chilometri all'ora ci vogliono solo 90 minuti per il laboratorio di peso per fare un giro completo della Terra. Gli astronauti che lavorano e vivono l'esperienza Stazione 16 albe e tramonti ogni giorno.

Il tracker sopra, sviluppata dall'ESA, mostra dove la Stazione Spaziale è in questo momento e il suo percorso di 90 minuti fa e 90 minuti di vantaggio. A causa della rotazione della Terra la stazione sembra di viaggiare da ovest verso est sul nostro pianeta. Di seguito la mappa della Terra è possibile vedere dove la stazione sta volando direttamente sopra. Si può vedere la Stazione Spaziale Internazionale con i propri occhi da qui, cercando fino al momento giusto.

Qui di seguito è una vista dal vivo della Terra scattata da una telecamera a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, una vista simile a quella degli astronauti ottenere dall'alto. Senza l'atmosfera terrestre per proteggere noi, le persone e le attrezzature sopportare il pieno raffica di raggi cosmici e la radiazione solare. Le immagini sono parte dell'esperimento NASA HDEV che sta guardando quanto velocemente questi raggi dannosi degradano l'immagine attraverso la macchina fotografica e danni alle apparecchiature. A volte l'immagine è nero perché la Stazione Spaziale non ha contatto radio continuo con controllo a terra. In questo caso, riprovare più tardi.

La visione in diretta della ISS a questo sito web:http://www.esa.int/Our_Activities/Human_Spaceflight/International_Space_Station/Where_is_the_International_Space_Station

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Settembre 2016 19:54
 
Toyota Plus, l'usato è anche ibrido PDF Stampa E-mail
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Venerdì 16 Settembre 2016 15:02

Toyota Plus, l’usato è anche ibrido

La casa nipponica lancia due nuovi programmi per garantire la qualità del suo usato 

 
 

Musica per le orecchie dei clienti Toyota. La casa nipponica tiene in questi giorni a battesimo il nuovo programma Toyota Plus, dedicato all’usato sia Hybrid che conventional del brand, e il nuovo programma Lexus Select, pensato per garantire la qualità del marchio nell’usato Premium, 100% hybrid.
Entrambi i programmi sono dedicati alle auto usate che rispondono a due requisiti principali: anzianità inferiore ad 8 anni, meno di 160.000 chilometri. Le vetture selezionate vengono sottoposte a 111 controlli tecnici certificati in grado di assicurarne la qualità e la longevità.

I vantaggi sono vari. Il primo è ad esempio il “Contratto Certo Usato Toyota Plus e Lexus Select”, che assicura uniformità e professionalità su tutto il territorio garantendo la supervisione e il controllo della casa madre ed assicurando la completezza e correttezza delle informazioni sulla vettura.
Altro valore aggiunto del programma è la “Scheda di Attestazione della Conformità”, in grado di dimostrare che il Concessionario di riferimento rispetta e applica le regole a tutela del cliente e certifica il chilometraggio della vettura.
C’è poi la “Garanzia Commerciale”, che oltre alla garanzia obbligatoria prevista per legge ne prevede una aggiuntiva fino a 3 anni e la riparazione in caso di guasto imprevisto. La garanzia copre anche tutte le componenti ibride. Il programma Lexus Select, estende la copertura fino a 48 mesi.

Ed ancora l’Assistenza stradale che comprende mobilità e soccorso, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, in caso di arresto improvviso della vettura, inclusa anche la disponibilità di un’auto sostitutiva, 111 controlli di qualità (e l’Hybrid Health Check) che assicurano la verifica di perfetto funzionamento di tutte le componenti della vettura, compresa la batteria ibrida.

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Settembre 2016 15:04
 
Egitto, Etiopia, Sudan firmano un nuovo contratto sulla diga del Nilo Azzurro PDF Stampa E-mail
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Lunedì 26 Settembre 2016 19:33

Ambiente

Egitto, Etiopia, Sudan firmare nuovo contratto sulla diga del Nilo

imprese francesi per studiare l'impatto ambientale di Grand Renaissance Dam come l'Etiopia si impegna a rispettare gli interessi dell'Egitto.

| Ambiente l'Africa il Sudan l'Etiopia l'Egitto

 
Anche prima sono stati avviati gli studi di impatto, i funzionari dicono il 50 per cento della costruzione della diga è stato completato [Reuters]

Egitto, Etiopia e Sudan hanno concordato su cui le imprese potranno effettuare studi sul potenziale impatto del grande Rinascimento diga dell'Etiopia sul flusso del Nilo, i loro ministri degli esteri e l'acqua ha detto.

Cairo e Addis Abeba erano stati precedentemente bloccato in una guerra amara di parole oltre il progetto di Etiopia $ 4 miliardi.

Ma a marzo, i leader dei tre paesi hanno firmato un accordo di cooperazione nella capitale sudanese Khartoum, che ha aperto la strada per un approccio comune per l'approvvigionamento idrico regionale.


LEGGI TUTTO: Hydro la diplomazia sul Nilo


A seguito di una riunione di due giorni di Egitto, Etiopia e ministri degli esteri e l'acqua del Sudan, capo della diplomazia di Khartoum, Ibrahim Ghandour, il Martedì ha detto che due imprese francesi BRL e Artelia erano stati sfruttati per il lavoro.

Studi tecnici inizieranno a febbraio, quando i sei ministri si incontreranno di nuovo, e vi porterà tra i sei ei 15 mesi, Moataz Mousa, il ministro sudanese acqua, ha detto.

 

I principi del contratto di marzo inclusi dando priorità ai paesi a valle per l'energia elettrica prodotta dalla diga, un meccanismo per la risoluzione dei conflitti, e di fornire il risarcimento dei danni.

I firmatari sono inoltre impegnati a proteggere gli interessi dei paesi a valle quando bacino della diga è piena.

Addis Abeba è stato a lungo lamentato del fatto che Cairo è stato pressioni paesi donatori e finanziatori internazionali di trattenere il finanziamento dalla diga 6.000 megawatt, che viene costruito da più grande impresa di costruzioni in Italia Salini Impregilo Spa.


LEGGI TUTTO: La tensione cavalcato idro-politica del Nilo


Egitto, che si basa quasi esclusivamente sul Nilo per l'agricoltura, l'industria e l'utilizzo di acqua domestico, ha chiesto assicurazioni che la diga non tagliare in modo significativo il flusso della sua popolazione in rapida crescita.

Anche prima sono stati avviati gli studi di impatto, i funzionari dicono il 50 per cento della costruzione della diga è stata completata.

"Siamo soddisfatti dei risultati di questo incontro e vediamo l'ora di realizzare una partnership strategica", ha dichiarato Sameh Shoukry, il ministro degli esteri egiziano.

Etiopia, la sorgente del Nilo Azzurro, che si unisce al Nilo Bianco a Khartoum e gira su in Egitto, dice la diga non interrompere il flusso. Si spera che il progetto si trasformerà in un centro di potere per la regione di energia elettrica-fame.


Leggi tutto: La storia del Nilo e Tis Abbay


"Vediamo l'accordo su queste aziende il progresso e vediamo l'ora di attualizzare gli interessi dei tre paesi. Crediamo che la diga sarà utile per i tre paesi", ha detto Tedros Adhanom, il ministro degli esteri etiope.

Il Grand Renaissance Dam è il fulcro dell'offerta di Etiopia per diventare il più grande esportatore di energia dell'Africa. Addis Abeba prevede di spendere circa $ 12 miliardi su sfruttando i suoi fiumi per la produzione di energia idroelettrica nei prossimi due decenni.

L'articolo originale a questo infirizzo web:http://www.aljazeera.com/news/2015/12/egypt-ethiopia-sudan-sign-deal-nile-dam-151230105650388.html

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Settembre 2016 19:56
 
Il Nobel per la medicina PDF Stampa E-mail
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Venerdì 07 Ottobre 2016 12:32
03 ottobre 2016

Il Nobel per la medicina 2016 alle scoperte sulla "pulizia cellulare"

Il Nobel per la medicina o la fisiologia del 2016 è stato assegnato a Yoshinori Ohsumi per le sue scoperte sui meccanismi dell'autofagia, un processo fondamentale di "pulizia cellulare", che ha un ruolo importante in molte patologie, da quelle neurodegenerative a malattie da accumulo lisosomiale a varie forme di tumoredi Gianbruno Guerrerio

Il premio Nobel per la medicina o la fisiologia è stato assegnato al giapponese Yoshinori Ohsumi per la scoperta dei meccanismi dell'autofagia.

Nato a Fukuoka, in Giappone, nel 1945, Yoshinori Ohsumi si è laureato all'Università di Tokyo per poi specializzarsi alla Rockefeller University.  Attualmente dirige l'Unità di biologia cellulare all'Institute of Innovative Research del Tokyo Institute of Technology.

Il Nobel per la medicina 2016 alle scoperte sulla "pulizia cellulare"
Yoshinori Ohsumi (JIJI PRESS/AFP/Getty Images)

L'autofagia è il processo con cui una cellula degrada una parte di se stessa per riciclarne i componenti. Il fenomeno fu scoperto degli anni sessanta, quando gli scienziati osservarono che in particolari circostanze le cellule avvolgono alcuni dei propri elementi – per esempio proteine od organelli - dentro delle vescicole che sono poi trasportate all'interno degli organelli noti come lisosomi, dove vengono degradati. La scoperta dei lisosomi, avvenuta nel 1949, valse al suo autore, lo scienziato belga Christian de Duve, il premio Nobel per la medicina del 1974.

Considerata la difficoltà di studiare questo processo, i meccanismi coinvolti rimasero ignoti fino ai primi anni novanta, quando Yoshinori Ohsumi riuscì a identificare i geni che presiedono all'autofagia dapprima nel lievito di birra e quindi nelle cellule degli animali, uomo compreso. Sapendo quali geni erano coinvolti, Yoshinori Ohsumi e altri ricercatori riuscirono quindi a definire i vari passaggi dell'autofagia.

“Si tratta di un Nobel meritatissimo che premia la scoperta (una delle ultime) di un nuovo concetto di biologia generale, la cui importanza è divenuta chiara solo negli ultimi anni”, osserva Francesco Cecconi, docente di biologia dello sviluppo all'Università di Roma Tor Vergata. “Il processo è stato a lungo considerato legato solo alla morte cellulare programmata, o apoptosi, durante il quale si manifesta in maniera particolarmente evidente. Solo negli ultimi anni, dal 2005, si sono moltiplicati esponenzialmente gli studi su di esso, mettendo in evidenza che è coinvolto in un grandissimo numero di funzioni e di patologie.”

Il Nobel per la medicina 2016 alle scoperte sulla "pulizia cellulare"
Schema del processo di autofagia. (Cortesia Nobel Foundation)

Gli studi di Ohsumi hanno infatti aperto la strada alla scoperta delle numerose funzioni assolte dall'autofagia.

Può fornire rapidamente combustibile alla cellula in caso di improvviso estremo bisogno, oppure il materiale necessario a rinnovare componenti cellulari invecchiati o danneggiati, ed è quindi essenziale per la risposta cellulare alla fame e a vari tipi di stress. Inoltre, permette di eliminare le proteine e gli organelli danneggiati, svolgendo così un ruolo fondamentale nell'arginare le conseguenze negative dell'invecchiamento.

Ma i meccanismi dell'autofagia sono sfruttati anche per eliminare dopo un'infezione i batteri e i virus che sono riusciti a penetrare nella cellula. Non meno importante, infine, la sua funzione di primo piano nello sviluppo embrionale, nella differenziazione cellulare e nella selezione clonale che presiede allo sviluppo del sistema immunitario.

Le anomalie nel funzionamento dell'autofagia sono inoltre correlate allo sviluppo delle malattie da accumulo lisosomiale (come la malattia di Fabry e le mucopolisaccaridosi), della malattia di Parkinson, del diabete di tipo 2 e di altri disturbi legati all'età,  e a varie forme di tumore.

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Ottobre 2016 13:44
 
Philae ritrovata! - Rosetta PDF Stampa E-mail
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Lunedì 05 Settembre 2016 20:23

ESA Le nostre attività > Space Science > Rosetta

Philae trovati
 
5 settembre 2016

Meno di un mese prima della fine della missione, fotocamera ad alta risoluzione di Rosetta ha rivelato il lander Philae incastrata in una fessura scura sulla cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko.

Le immagini sono state scattate il 2 settembre dalla fotocamera ad angolo stretto OSIRIS come orbiter venne in 2,7 km di superficie e mostrano chiaramente il corpo principale del lander, insieme a due delle tre gambe.

Le immagini forniscono anche la prova di orientamento di Philae, che chiarisca i motivi per stabilire le comunicazioni era così difficile dopo il suo atterraggio il 12 novembre del 2014.

Philae primo piano

"Con solo un mese di sinistra della missione Rosetta, siamo così felici di avere finalmente ripreso Philae, e per vederlo in tale dettaglio sorprendente", dice Cecilia Tubiana della squadra fotocamera OSIRIS, la prima persona a vedere le immagini quando erano downlink da Rosetta ieri.

"Dopo mesi di lavoro, con la messa a fuoco e l'evidenza che punta sempre di più a questo lander candidato, sono molto eccitato e contento che finalmente abbiamo questo importantissimo immagine di Philae seduto in Abydos", dice dell'ESA Laurence O'Rourke , che ha coordinato gli sforzi di ricerca nel corso degli ultimi mesi presso l'ESA, con la OSIRIS e operazioni scientifiche Lander e Centro di esplorazione (SONC, CNES) squadre.

Philae è stato visto l'ultima volta quando in primo luogo atterrato a Agilkia, rimbalzò e poi ha volato per altre due ore prima di finire in un luogo in seguito chiamato Abydos, il più piccolo del lobo della cometa.

Dopo tre giorni, batteria principale di Philae era esausto e il lander è andato in letargo, solo per svegliarsi di nuovo e comunicare brevemente con Rosetta nel mese di giugno e luglio 2015, la cometa si avvicinava al Sole e più potere era disponibile.

immagine della telecamera ad angolo stretto OSIRIS con Philae 2 settembre

Tuttavia, fino ad oggi, la posizione precisa non era noto. Radio vanno dati legato sua posizione ad un'area che copre poche decine di metri, ma un numero di oggetti potenziali candidati identificati nelle immagini relativamente bassa risoluzione prelevati da distanze più grandi non potrebbero essere analizzati in dettaglio fino a poco tempo.

Mentre la maggior parte candidati potevano essere scartati dall'analisi delle immagini e altre tecniche, prove continuato a costruire verso un bersaglio particolare , che ora è confermata in immagini riprese senza precedenti vicino alla superficie della cometa.

A 2.7 km, la risoluzione della telecamera ad angolo stretto OSIRIS è di circa 5 cm / pixel, sufficiente per rivelare caratteristiche del corpo 1 m dimensioni di Philae e le sue gambe, come si vede in queste immagini definitive.

Philae primo piano, con etichetta

"Questa notevole scoperta arriva alla fine di una lunga e minuziosa ricerca," afferma Patrick Martin, Rosetta Mission Manager dell'ESA. "Stavamo cominciando a pensare che sarebbe rimasto Philae perso per sempre. E 'incredibile che abbiamo catturato questa nell'ora finale ".

"Questa bella notizia significa che ora abbiamo le informazioni mancanti 'terra-verità' necessaria per mettere di Philae tre giorni di scienza in giusto contesto, ora che sappiamo dove tale motivo è in realtà!", Dice Matt Taylor, Rosetta scienziato del progetto dell'ESA.

"Ora che la ricerca lander è finito ci sentiamo pronti per l'atterraggio di Rosetta, e siamo ansiosi di catturare ancora più stretti immagini del sito di atterraggio di Rosetta", aggiunge Holger Sierks, ricercatore principale della fotocamera OSIRIS.

La scoperta arriva a meno di un mese prima di Rosetta scende alla superficie della cometa . Il 30 settembre, l'orbiter verrà inviato in una missione finale a senso unico per studiare la cometa da vicino, compresi i pozzi aperti nella regione Ma'at, dove si spera che le osservazioni critiche aiuteranno a rivelare segreti del corpo di struttura interna.

Ulteriori informazioni sulla ricerca che ha portato alla scoperta di Philae, insieme ad altre immagini, sarà reso disponibile a breve.

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Settembre 2016 20:24
 
Anomaly Updats at SpaceX , at Pad SLC - 40 - Cap Canaveral PDF Stampa E-mail
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Lunedì 19 Settembre 2016 14:57

Settembre 01, 2016

Anomaly UpdatesShare su FacebookCondividi su Google Condividi su TwitterBelow sono aggiornamenti per quanto riguarda l'anomalia che si è verificato in preparazione per il missione di AMOS-6

Settembre:2:2016, 18:45 , EDTSpaceX ha iniziato il processo attento e deliberato di comprensione delle cause e correzioni per ieri di incidente.  Continueremo a fornire aggiornamenti regolari sui nostri progressi e risultati, per quanto che possiamo condividere pubblicamente. Deploriamo profondamente la perdita di AMOS-6, e in modo sicuro e affidabile tornando al volo per soddisfare le esigenze dei nostri clienti è la nostra priorità principale.  Affari di SpaceX sono robusto, con circa 70 missioni sul nostro manifesto la pena oltre $ 10 miliardi.  A seguito degli eventi di ieri, siamo grati per il continuo sostegno e la fiducia incrollabile che clienti commerciali così come la NASA e la United States Air Force hanno riposto in noi. Panoramica dell'incidente: - ieri, a 40 complesso lancio di SpaceX alla Cape Canaveral Air Force Station, un'anomalia ha avuto luogo circa otto minuti in anticipo un programma test di lancio di un razzo Falcon 9. - l'anomalia sul pad ha provocato la perdita del veicolo. - questo è stato parte di un pre-lancio standard del fuoco statico per dimostrare la salute del veicolo prima di un eventuale lancio. -Al momento della perdita, il veicolo di lancio era verticale e in procinto di essere alimentato per il test.  In questo momento, i dati indicano l'anomalia ha avuto origine intorno al serbatoio di ossigeno liquido fase superiore.  Per una procedura operativa standard, tutto il personale erano chiaro del pad.  Ci sono stati feriti. Per identificare la causa dell'anomalia, SpaceX ha iniziato la sua inchiesta immediatamente dopo la perdita, coerenza con i piani di indagine incidente preparati per una simile eventualità.  Questi piani includono la conservazione di tutte le prove possibili e l'assemblaggio di una squadra di indagine di incidente, con la supervisione dalla Federal Aviation Administration e partecipazione dalla NASA, la United States Air Force e altri esperti del settore.  Siamo attualmente in un precoce processo di revisione circa 3000 canali di telemetria e dati video che coprono un periodo di tempo di soli 35-55 millisecondi.

Per quanto riguarda il trampolino di lancio stesso, i nostri team ora stanno studiando lo stato di SLC-40.  Il pad chiaramente subito danni, ma l'ambito deve ancora essere completamente determinato.  Condivideremo ulteriori dati appena disponibili.  SpaceX opera attualmente 3 rampe di lancio – 2 in Florida e 1 a Vandenberg Air Force Base in California.  Altri siti di lancio di SpaceX non sono stati colpiti da eventi di ieri.  Space Launch Complex 4E a Vandenberg Air Force Base è nelle fasi finali di un aggiornamento operativo e rimane Launch Complex 39A del Kennedy Space Center il programma sarà operativo nel mese di novembre.  Entrambi i pad sono in grado di supportare Falcon 9 e lancia pesante Falcon.  Siamo fiduciosi che le due rampe di lancio in grado di supportare il nostro ritorno per volo e soddisfare le nostre esigenze di manifesto imminente. Ancora una volta, la nostra priorità numero uno è tornare in modo sicuro e affidabile al volo per i nostri clienti, come pure di prendere tutte le misure necessarie per garantire il massimo livello di sicurezza per le future missioni con equipaggio con il Falcon 9. Ci sarà attentamente e accuratamente indagare e risolvere il problema. 2 settembre, ore 9:00 EDTStatement da SpaceX Presidente e COO, Gwynne Shotwell: 'Deploriamo profondamente la perdita di Amos-6.  La nostra priorità numero uno è tornare in modo sicuro e affidabile al volo per i nostri clienti, e studieremo con attenzione e risolvere il problema.  Siamo grati per il sostegno che i clienti hanno espresso a noi'. 1 settembre, 1:28 pm EDT a circa 9:07 am ET, durante una prova standard del fuoco statici pre-lancio per la missione di AMOS-6, c'era un'anomalia Cape Canaveral spazio Launch Complex 40 di SpaceX con conseguente perdita del veicolo. L'anomalia ha avuto origine intorno al serbatoio di ossigeno di fase superiore e si è verificato durante il caricamento del propellant del veicolo. Per una procedura operativa standard, tutto il personale erano chiaro del pad e ci sono stati feriti. Stiamo continuando a esaminare i dati per identificare la causa principale. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti appena disponibili. 1 settembre, 10:22 EDTSpaceX può confermare che in preparazione per fuoco statico di oggi, c'era un'anomalia sul pad con conseguente perdita del veicolo e il payload. Per la procedura standard, il pad era chiaro e non ci sono stati feriti.

A questo sito su You Tube le immagini:https://www.youtube.com/watch?v=HXqG-R8O39g

Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Settembre 2016 16:28
 
Ouarkziz cratere PDF Stampa E-mail
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Venerdì 30 Settembre 2016 11:01

 

Titolo Ouarkziz cratere
Rilasciato 30/09/2016 10:00
Copyright Contiene modificato dati Copernico Sentinel (2016), elaborati da ESA
DescrizioneParte delle montagne Anti-Atlas che si affacciano sul deserto del Sahara in Algeria occidentale è raffigurato questa immagine satellitare.La gamma di Anti-Atlas nasce dalla collisione continentale, e geologi credono che una volta era superiore a quello dell'Himalaya, ma è stata ridotta attraverso l'erosione.Qui la terra è per lo più secco e sterile come le montagne appartengono alla zona climatica sahariana. Ma alcuni streaming i canali creati da occasionale deflusso delle acque o dal momento in cui il clima era molto più umido rispetto ad oggi, sono visibili.Il cerchio al centro dell'immagine è il cratere Ouarkziz. Circa 3,5 km attraverso, il cratere è stato creato quando un meteorite ha colpito la Terra meno di 70 milioni di anni fa, quando i dinosauri vagavano ancora il pianeta.Questa immagine è stata catturata dal satellite Sentinel-2A Copernico il 9 marzo.

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Settembre 2016 11:08
 
Mars Rover 2020 per produrre ossigeno : NASA PDF Stampa E-mail
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Domenica 23 Ottobre 2016 21:19
MARSDAILY

Mars rover 2020 per produrre ossigeno: NASA
da Tomasz Nowakowski per Astro Guarda
Los Angeles CA (SPX) 21 Settembre 2016



Mars ISRU ossigeno Experiment (MOXIE) è un'indagine tecnologia di ricerca che produrrà ossigeno dal marziano anidride carbonica atmosferica. Immagine per gentile concessione NASA. Per una versione più grande di questa immagine vai qui .

della NASA Mars rover 2020 non solo indagare il Pianeta Rosso, alla ricerca di prove di vita passata su Marte, ma si aspetta anche di gettare le basi per la futura esplorazione umana del pianeta. Uno degli strumenti della missione chiamata MOXIE avrà un compito speciale, la tecnologia essenziale per la colonizzazione di Marte test.

"MOXIE è uno dei nove strumenti, ma è l'unico che è rilevante per l'esplorazione umana," Donald Rapp, uno dei co-investigatori di MOXIE, ha detto Astrowatch.net.

MOXIE acronimo di Oxygen Mars In-Situ Resource Utilization Experiment. Con un diametro di 9,4 x 9,4 x 12,2 pollici (23,9 x 23,9 x 30,9 centimetri), lo strumento produrrà ossigeno dall'atmosfera anidride carbonica Martian ad una velocità di circa 0,022 libbre. (10 grammi) all'ora. Si tratta di una scala 1: modello di test 100 di uno strumento futuro che sarebbe efficace per gli esploratori umani su Marte.

"L'oggetto non è quello di produrre un sacco di ossigeno. Lo scopo è quello di dimostrare che il processo funziona su Marte. MOXIE produce solo circa il 10 per ogni ora di ossigeno, meno dell'uno per cento del fondo scala", ha detto Rapp.

atmosfera di Marte è il 96 per cento di anidride carbonica e MOXIE funzionerà proprio come un albero - l'inalazione di anidride carbonica ed espirare ossigeno. Essa raccoglierà l'anidride carbonica dall'atmosfera, comprimere e conservarlo, allora sarà elettrochimica dividere le molecole di anidride carbonica in ossigeno molecolare e monossido di carbonio. L'ossigeno molecolare viene poi analizzato per la purezza prima di essere scaricato indietro all'atmosfera Mars con il monossido di carbonio e altri prodotti di scarico.

MOXIE consumerà fino a 300 W di potenza e funziona a 800 gradi Celsius, che richiede un sofisticato sistema di isolamento termico, compreso preriscaldamento del gas di ingresso e di raffreddamento dei gas di scarico. disegno dello strumento include la tecnologia per investigare scarico dioxygen e anidride carbonica / flussi di scarico di monossido di carbonio, che verrà analizzato per verificare la velocità di produzione di ossigeno e purezza.

Tuttavia, se MOXIE completa con successo il suo compito, un futuro strumento su larga scala avrà bisogno di consumare più risorse per funzionare correttamente.

"Se MOXIE funziona bene, scale-up è fattibile. Tuttavia, versione in scala fino richiederà un notevole potere", Rapp ha osservato.

Uno strumento MOXIE simile in scala potrebbe essere impiegato per produrre ossigeno su scala più grande, principalmente per attività di sostegno vitale per gli esseri umani. Il sistema potrebbe anche fornire ossigeno liquido necessario per bruciare il combustibile per razzi per un viaggio di ritorno verso la Terra. Inoltre, il monossido di carbonio che sarà prodotto anche dallo strumento può essere utilizzato direttamente come combustibile o convertito in metano per uso come propellente.

Nel frattempo, MOXIE è nelle sue prime fasi di sviluppo. Lo strumento ha recentemente superato il Design Review preliminare.

"Lo strumento superato Preliminary Design Review favorevolmente ed è previsto per il Critical Design Review in circa sei mesi. Dopo di che, si procede a costruire e testare il modello di volo," Rapp ha rivelato.

Marte missione 2020 dovrebbe fornire importanti informazioni sul potenziale abitabilità del pianeta rosso. Oltre metodo di prova per la produzione di ossigeno dall'atmosfera, il rover è stato progettato per identificare altre risorse come l'acqua, migliorare le tecniche di atterraggio, e caratterizzare il tempo, la polvere, e altri potenziali condizioni ambientali che potrebbero influenzare futuri astronauti su Marte.



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Ultimo aggiornamento Domenica 23 Ottobre 2016 21:20
 
L'italia del terremoto PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 07 Settembre 2016 15:53

L'Italia del terremoto

La magnitudo del sisma del 24 agosto 2016, le differenze nelle misure, i terremoti del passato e ciò che sappiamo oggi della faglia che corre lungo la catena appenninica.

faglie-mediterranee-2

Mercoledì 24 agosto 2016 alle ore 3:36 un terremoto scuoteva l’Italia centrale: a due settimane dall'evento principale, e mentre prosegue lo sciame sismico, facciamo il punto su alcune questioni più tecniche per riassumere che cosa è accaduto (dal punto di vista della geologia), che cosa abbiamo imparato, e per cercare di capire che cosa dobbiamo aspettarci.

terremoti, sisma, terremoto agosto 2016
Clicca sull'immagine per ingrandirla.

Il sisma Secondo l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) la scossa principale è stata di magnitudo 6.0. Da quel momento, la Rete Sismica Nazionale ha localizzato oltre 6.200 eventi: di questi, circa 160 con una magnitudo tra 3.0 e 4.0; 15 tra 4.0 e 5.0 e uno di magnitudo 5.4 avvenuto lo stesso 24 agosto, alle 4.33.

La scossa principale è avvenuta a 4 chilometri di profondità (ipocentro), mentre la maggior parte delle altre sono state localizzate entro i primi 10 chilometri di profondità. Quasi tutte le repliche sono state localizzate in una fascia tra Norcia e Amatrice lunga circa 25 chilometri e larga 12 chilometri.

Disparità di valori: 6.0 e 6.2 Secondo le misurazioni dell’Ingv l'evento principale è stato di magnitudo 6.0, mentre per l’Usgs, il servizio geologico statunitense, è stato di magnitudo 6.2: qual è la misura effettiva? Può sembrare una domanda futile, e certo lo è per i cittadini che hanno subito il dramma.

La chiave di lettura scientifica, tuttavia, non è banale: i metodi, gli strumenti di misura e l'affidabilità delle misure stesse aiutano a comprendere meglio questi eventi, che al momento - vogliamo ricordarlo - sono impredicibili, benché statisticamente prevedibili per condizioni geologiche note. E la comprensione degli eventi contribuisce a una migliore pianificazione delle misure di sicurezza.

Torniamo dunque alla disparità delle misure. Ingv e Usgs avevano, in quel momento, entrambi ragione, perché i valori sono stati calcolati con scale di magnitudo leggermente diverse e modelli differenti. L’Ingv ha utilizzato la magnitudo Richter, oggi definita anche magnitudo locale (Ml): è un metodo di interpretazione dei dati dei sismografi semplice da usare, rapido e valido in particolare se il sisma avviene entro un raggio di 600 km rispetto alle stazioni di rilevamento. È un metodo semplice perché necessita del solo valore dell’ampiezza delle oscillazioni di un sismogramma.

L’Usgs ha invece usato la magnitudo momento (Mw), che utilizza tutte le frequenze emesse da un sisma, che si possono propagare anche a grandi distanze. È più precisa della magnitudo locale per terremoti di forte intensità, superiori a quelli che generalmente avvengono in Italia.

Va comunque aggiunto che, in seguito, l’Ingv ha calcolato anche la magnitudo momento per l'evento del 24 agosto, e il risultato è stato ancora di 6.0: il motivo è che il modello geologico del nostro territorio usato dagli italiani per questo calcolo è diverso, e più preciso, di quello usato dall'ente americano.

L'unità di misura della scala di magnitudo del momento sismico (in sigla MMS) è Mw, che sta per mechanical work (lavoro meccanico). Definita sulla base dei primi lavori (1977) di Hiroo Kanamori, è quasi coincidente con la scala Richter, ma permette di misurare eventi più potenti.
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© Protezione Civile / P&G Infograph

Zona altamente sismica L’area colpita dal terremoto rientra nella fascia ad altissima pericolosità sismica che corre lungo l’asse della catena appenninica. La fascia presenta un potenziale di accelerazione del suolo legato a un sisma tra i più alti del territorio italiano. In ultima analisi, significa che si sarebbero dovute costruire infrastrutture con i più elevati parametri antisismici.

Dati storici Il più antico terremoto registrato nell’area risale al 1627, con possibile epicentro proprio ad Accumoli: le descrizioni storiche suggeriscono che potrebbe essere stato di magnitudo 5-5.3. Il terremoto più intenso, invece, si ebbe nel 1639, con epicentro ad Amatrice. In base alle registrazioni dell'epoca si suppone possa essere stato di magnitudo 6.2: devastò Amatrice e varie località circostanti, quasi una fotocopia del terremoto del 2016. Quel sisma fu seguito pochi anni dopo da due eventi di energia più bassa, avvenuti nel 1646 (forse M 5.9) e nel 1672 (forse M 5.3).

La faglia Numerosi sono stati i rilevamenti eseguiti a terra, tramite punti misurati con Gps, e da satellite. I dati Gps evidenziano il movimento lungo una faglia (ossia di una frattura della crosta) orientata SSE-NNW (sud-sud-est, nord-nord-ovest): la crosta è inclinata e “sprofonda” verso sud-ovest (in linguaggio più tecnico, si dice che "si immerge” verso sud-ovest). Stando ai dati finora raccolti sembra che la durata del movimento di faglia sia stato di circa 8 secondi.

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© Protezione Civile / P&G Infograph

Quanto rilevato a terra è stato confermato dai satelliti utilizzati per questo tipo di analisi: i Cosmo Sky-med dell’Agenzia spaziale italiana e del Ministero della difesa e i Sentinel dell’Agenzia spaziale europea. In particolare questi ultimi hanno rilevato che la deformazione più importante si è verificata vicino ad Accumoli, dove si è registrato un movimento verticale di circa 20 centimetri e orizzontale di circa 16. I dati sono il risultato del confronto di immagini ottenute prima e dopo il sisma.

Il quadro geologico locale In seguito all'evento principale e alle numerose repliche si è potuto stabilire che il corpo della crosta terrestre implicato nel fenomeno è orientato lungo lo stesso asse della catena degli Appennini. Si estende per circa 25-30 chilometri tra i comuni di Norcia e Amatrice, è largo circa 10-12 chilometri e sprofonda fino a 10-12 chilometri. Questo corpo geologico presenta al suo interno vari segmenti di una probabile unica faglia. La scossa principale (24 agosto) ha messo in movimento uno di quei segmenti: la rottura ha avuto inizio nei pressi di Accumoli e si è propagata da un lato verso S-SE, in direzione di Amatrice, e dall’altro verso N-NW in direzione di Norcia. Al momento non è ancora chiaro se a muoversi sia stato realmente solo un segmento della faglia o più di uno. Quel che è certo è che le scosse successive sono arrivate anche dal segmento di faglia del Monte Vettore e da altre faglie minori.

Il quadro geologico a più vasta scala L’area appenninica interessata dal terremoto del 24 agosto rientra nella placca Adria, un promontorio della placca africana (che secondo alcune ricerche sarebbe ormai indipendente da quest’ultima) che comprende il Mare Adriatico, la Pianura Padana e la fascia più orientale degli Appennini.

terremoti, sisma, terremoto agosto 2016
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A nord, la collisione tra la placca Adria e quella Europea ha prodotto la formazione delle Alpi, dove la placca Europea si infila sotto l’Adria (subduzione). Lungo la catena appenninica si ha una situazione opposta: la placca Adria subduce, ossia va sotto quella Europea. Questa situazione porta a una grande complessità geologica, con aree sottoposte a forte compressione e altre a distensione, come nella fascia interessata dal sisma del 24 agosto. Fenomeni che continueranno molto a lungo, finché un giorno il movimento verso nord est della placca Adria e della placca Africana non chiuderanno quasi del tutto il Mare Mediterraneo, così che Africa ed Europa diverranno un unico continente.

Che cosa succederà A oggi nessuno è in grado di predire quando terminerà lo sciame sismico (per confronto con eventi simili, potrebbe anche protrarsi per mesi) e nessuno è in grado di dire se ci sarà o meno una nuova scossa di magnitudo prossima o superiore a 6 (anche in questo caso, per confronto, non è da escludere anche a distanza di mesi). È invece certo che la Placca Adria è in movimento verso NNE e le conseguenze non si faranno sentire solo lungo l’arco appenninico, ma anche in prossimità dell’Italia nord-orientale dove l’Adria si scontra con la placca Europea: un'area a rischio, come ci ricorda il terremoto del Friuli del 1976.

07 Settembre 2016 | Luigi Bignami
Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Settembre 2016 16:17
 
Sistema satellitare Copernico - Sentinel-1 A colpito da piccole meteoriti nello spazio PDF Stampa E-mail
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Lunedì 05 Settembre 2016 13:45

ESA > Le nostre attività > Osservando la Terra > Copernico > Sentinel-1

Prima e dopo: impatto frammento nello spazio
 
31 Agosto 2016

Gli ingegneri dell'ESA hanno scoperto che un pannello solare sul satellite Sentinel-1A Copernico è stato colpito da una particella millimetriche dimensioni in orbita il 23 agosto. Grazie alle telecamere di bordo, i controllori di terra sono stati in grado di identificare la zona interessata. Finora, non vi è stato alcun effetto sulle operazioni di routine del satellite.

Una improvvisa riduzione piccola potenza è stata osservata in un pannello solare di Sentinel-1A, in orbita a 700 km di altezza, alle 17:07 GMT del 23 agosto. Lievi variazioni l'orientamento e l'orbita del satellite sono stati misurati nello stesso momento.

A seguito di un esame preliminare, il team operativo al centro di controllo dell'ESA a Darmstadt, in Germania il sospetto di un possibile impatto con detriti spaziali o micrometeoroidi sulla fascia solare.

Analisi dettagliate dello stato del satellite sono state eseguite per capire la causa di questa perdita di potenza. Inoltre, gli ingegneri deciso di attivare le telecamere di bordo per acquisire immagini dell'array. Queste telecamere sono state originariamente realizzate per monitorare la distribuzione delle ali solari, che si sono verificati solo poche ore dopo il lancio nel mese di aprile 2014, e non erano destinati ad essere utilizzati in seguito.

A seguito della loro accensione, una telecamera ha fornito un quadro che mostra chiaramente lo sciopero sul pannello solare.

La riduzione di potenza è relativamente piccolo rispetto alla potenza complessiva generata dalla fascia solare, che rimane molto più elevato di quello che il satellite richiede per operazioni di routine.

Sentinel-1

"Tali successi, causate da particelle di dimensioni millimetriche, non sono inaspettati", osserva Holger Krag, capo della Space Debris Ufficio presso lo stabilimento dell'ESA a Darmstadt, in Germania.

"Questi oggetti molto piccoli non sono rintracciabile da terra, in quanto gli oggetti solo maggiore di circa 5 cm di solito possono essere monitorati e, quindi, evitato manovrando i satelliti.

"In questo caso, supponendo che il cambiamento di atteggiamento e l'orbita del satellite al momento dell'impatto, la velocità tipica di un tale frammento più parametri addizionali, i nostri primi stime indicano che la dimensione della particella è di pochi millimetri.

"L'analisi continua di ottenere l'indicazione se l'origine dell'oggetto era naturale o provocata dall'uomo. Le immagini della zona interessata mostrano un diametro di circa 40 centimetri creati sulla struttura pannelli solari, confermando un impatto dal lato posteriore, come suggerito da letture della frequenza atteggiamento del satellite. "

Questo evento non ha alcun effetto sulle operazioni di routine del satellite, che continuano normalmente.

I satelliti Sentinel-1, parte del programma Copernico dell'Unione europea, sono gestiti dall'ESA per conto della Commissione europea.

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Settembre 2016 13:49
 
Katmandu, in Nepal PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 25 Ottobre 2016 11:40

ESA > ESA nel vostro paese > Italia

Katmandu, in Nepal
24 Ottobre 2016

Parte del Nepal, compresa la sua capitale, Katmandu, e le basse alture che si trovano ai piedi dell'Himalaya, sono raffigurati in questa immagine satellitare.

In questa immagine a falsi-colori la vegetazione appare di colore rosso, mentre i corsi d'acqua e le costruzioni appaiono di colore verde chiaro e blu.

Circondata da quattro sistemi montuosi, la valle di Katmandu - visibile nella parte alta dell'immagine - è stata dichiarata dall'UNESCO Sito Patrimonio dell'Umanità per i suoi templi ed i suoi monumenti. Tuttavia, alcuni di questi siti sono crollati durante il terremoto che nell'aprile del 2015 colpì la regione, mietendo migliaia di vittime e causando ingenti danni in tutta la valle.

Una delle strutture più facilmente riconoscibili in un'immagine satellitare sono gli aeroporti, e le piste dell'Aeroporto Internazionale di Tribhuvan sono chiaramente visibili in prossimità del centro della valle.

Una tangenziale corre attorno al centro della città di Katmandu ed a parti di centri urbani circostanti, e dalla punta meridionale delle piste dell'aeroporto possiamo seguire la strada verso sud prima che cambi in direzione nord-ovest per continuare attorno alla città.

Questa immagine mostra solo una parte della varietà del terreno del Nepal: dalle montagne al nord fino alle pianure al sud. Possiamo osservare come l'acqua scorre via dalle montagne, formando grandi fiumi che attraversano la piana forestale, con alcune zone agricole. La parte bassa dell'immagine appare maggiormente sfocata rispetto alle zone montuose in quanto l'umidità è più elevata in pianura.

Questa immagine, che fa parte della serie Earth from Space, è stata acquisita il 28 dicembre 2015 dal satellite Sentinel-2A del programma Copernicus.

In collaborazione con Rivista Geomedia.

Ultimo aggiornamento Martedì 25 Ottobre 2016 11:41
 
L'automazione di test del campione, grazie alla attività nello spazio PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 07 Ottobre 2016 12:27

ESA > Le nostre attività > Space Engineering & Technology > TTP2

 
L'astronauta ESA Alexander Gerst con Biolab
6 ottobre 2016

Un'unità biotech miniaturizzato sviluppato per la Stazione Spaziale Internazionale sta migliorando diagnosi mediche sulla Terra con l'automazione conveniente di diagnostica su piccola scala.

Nella diagnostica in vitro, o IVD, sono prove su campioni come il sangue umano, delle urine e dei tessuti alla ricerca di malattie e infezioni o per aiutare a diagnosticare una condizione medica.

Sono utilizzati nel diabete, cancro, cardiologia, HIV / AIDS, malattie autoimmuni, test anti-droga, malattie infettive andmore.

test di laboratorio

Come esigenze sanitarie continuano a crescere, il numero di campioni di prova è in rapida crescita.

Con la crescente domanda di test pulito, laboratori stanno cercando di automazione per aumentare la produttività, migliorare la qualità e risolvere i problemi di gestione in fretta.

Molti laboratori più piccoli che ancora eseguono IVD manualmente stanno anche cercando totake questo passo verso l'automazione, ma trovano che le unità high-throughput esistenti sono troppo costosi.

 
laboratorio Columbus

Non è stato fino società biotech Fujirebio Europa si è unita con il belga Verhaert, coinvolti in programmi spaziali in Europa per molti anni, che la risposta è stata trovata - e da una direzione completamente diversa.

L'unità sviluppata da Verhaertfor la struttura di ricerca Biolab in laboratorio europeo Columbus sulla Stazione Spaziale Internazionale si rivelò per fornire una soluzione a basso throughput IVD. Ora è migliorare la diagnosi delle malattie infettive e tumori qui sulla Terra.

Biolab
Biolab

Dovendo operare sulla Stazione Spaziale, e con il poco tempo a disposizione per gli astronauti per eseguire esperimenti, laboratori spaziali richiedono dispositivi automatizzati con lunghi tempi di vita e bassa manutenzione e le esigenze di calibrazione.

esperimenti spaziali sono in genere fatto su piccola scala e richiedono un alto livello di precisione. Temperatura e rischio di contaminazione devono essere gestite con cura.

Per semplificare esperimenti Biolab nello spazio, Verhaert progettato e realizzato una unità per controllare con precisione l'applicazione di liquidi nutrienti su una striscia di esempio.

 

Riusare questo approccio e il loro know-how in un dosaggio di precisione e controllo della contaminazione abilitato Verhaert per automatizzare il lavoro precedentemente manuali a basso rendimento IVD.

test automatizzati

"Molti laboratori generali dello spettacolo a basso rendimento IVD hanno espresso il desiderio di muoversi verso una maggiore automazione e l'integrazione dei loro flussi di lavoro", ha detto Christiaan De Wilde, CEO di Fujirebio Europa.

"Questi laboratori hanno cercato invano soluzioni accessibili per aiutarli a prendere il primo passo importante verso l'automazione."

Il disegno di spazio Verhaert offre un meccanismo completamente nuovo test automatico che è più conveniente utilizzare, grazie ad una maggiore velocità di elaborazione, l'eliminazione di manutenzione e taratura, e un uso più efficiente dei reagenti.

Piccoli laboratori tipicamente eseguono IVD manualmente, che ora può essere automatizzato, riducendo i tempi ed i costi. L'assenza di manutenzione e risultato della calibrazione in minori costi operativi.

De Winne installa contenitori esperimento in Biolab
Installazione esperimento di Biolab

In agosto 2015, Fujirebio Europa lanciato nel mercato della diagnostica in vitro per gestire soli 10 strisce IVD alla volta.

"Questo dispositivo di diagnostica utilizza lo stesso meccanismo di gestione delle e architettura dosatore volumetrico abbiamo sviluppato per i laboratori sulla Stazione Spaziale", dice Sam Waes da Verhaert, anche il Belgio broker di Programma di Trasferimento Tecnologico dell'ESA.

"Grazie a questo trasferimento tecnologico spaziale, ha un livello di precisione che è simile ai processori elevato throughput, tipicamente di 48 strisce, ad una frazione del costo."

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Ottobre 2016 12:31
 
Il cacciabombardiere del futuro degli Stati Uniti sarà chiamato Raider, onorando gli aerei che hanno colpito il Giappone PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 21 Settembre 2016 12:22

Bomber US futuro sarà chiamato Raider, onorando gli aerei che hanno colpito il Giappone
 da scrittori personale
 Washington (AFP) 19 settembre 2016

 


 
 
 The Long-Range US strike bombardiere del futuro sarà chiamato il Raider, in onore di aerei militari, che in scena un attacco a sorpresa contro il Giappone durante la seconda guerra mondiale, l'aeronautica ha detto Lunedi.  
 
 Il Pentagono si aggiudica Northrop Grumman un contratto nel 2015 per costruire il nuovo piano, dovuto entrare in servizio verso la metà del decennio successivo.  
 
 A un costo di $ 500 milioni ciascuno, il Raider B-21 dovrebbe per essere in grado di svolgere gli attentati in tutto il mondo dopo il decollo dal suolo americano.  
 
 Come un aereo stealth radar-eludere, esso sarà anche progettato per schivare sofisticati anti-aerei stanno sviluppando difese, tra cui quelli Russia e Cina.  
 
 Nome dell'aereo si rifà a un momento importante nella storia militari degli Stati Uniti.  
 
 Il 18 aprile 1942, bombardieri statunitensi, messo in scena un attacco a sorpresa sul Giappone in un'audace incursione guidati da un tenente colonnello James Dolittle.  Gli 80 membri di equipaggio di quegli 16 aerei è venuto per essere chiamato i Raiders Dolittle.  
 
 I loro bombardieri B-25 appositamente modificate sono decollato da una portaerei nel Pacifico e ha colpito Tokyo e altre destinazioni.  
 
 L'attacco potenziato morale US, ha mostrato che il Giappone era vulnerabile agli attacchi americani e costretto il Giappone a recuperare aerei da combattimento per la difesa a casa.  
 
 Il Pentagono ha detto poco circa le caratteristiche esatte del Raider B-21.  
 
 A giudicare da schizzi ufficiali, la volontà di aereo assomigliare ad un ala volante gigante, molto come il bomber di B-2 corrente, anche costruito dalla Northrop Grumman.  
 
 L'aeronautica ha scelto il nome dopo una consultazione interna.  Sono stati presentati più di 2.100 suggerimenti.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Settembre 2016 12:44
 
Jennifer Doudna, la signora dell'editing PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 08 Ottobre 2016 19:58
30 settembre 2016

Jennifer Doudna, la signora dell'editing

Obiettivi, speranze e timori di Jennifer Doudna, pioniera della tecnica CRISPR, il metodo di editing genetico basato su un meccanismo di difesa dei batteri che permette di modificare genomi in modo facile e veloce. Adottata in pochissimo tempo dai laboratori di tutto il mondo, la tecnica sta rivoluzionando la ricerca genetica ma solleva anche importanti questioni etiche  (da "Le Scienze" n.572, aprile 2016)di Beatrice Mautino

«Una ventina di mesi fa ho iniziato a soffrire d’insonnia». Jennifer Doudna, docente di biochimica dell’Università della California a Berkeley, iniziava così la lunga lettera pubblicata su «Nature» a dicembre 2015. «Sono passati quasi due anni da quando con i miei colleghi ho pubblicato un lavoro che descrive come il sistema di difesa batterico CRISPR-Cas9 possa essere usato per modificare genomi. E sono rimasta letteralmente sbalordita dalla velocità con cui i laboratori di tutto il mondo hanno adottato questa tecnica per le applicazioni più disparate».

Un paio di mesi dopo la pubblicazione di questa lettera, il 13 febbraio 2016, Jennifer Doudna era a Washington, sul palco del congresso annuale dell’American Association for the Advancement of Science (AAAS), la più grande società scientifica al mondo. «Andiamo a sentire il prossimo premio Nobel?», scherzava qualcuno in sala stampa prima dell’inizio. Ad ascoltarla, un migliaio fra giornalisti e scienziati che hanno seguito rapiti il racconto difficilissimo ma tremendamente affascinante di una scoperta come non se ne vedevano da decenni in biologia. Quel semplice sistema di difesa batterico studiato dai gruppi di ricerca di Doudna ed Emmanuelle Charpentier è diventato una tecnica, ormai conosciuta come CRISPR, potentissima e, soprattutto, facilissima da usare.

Jennifer Doudna, la signora dell'editing
Jennifer Doudna (Frederic J. Brown/AFP/Getty Images)

«Il mio vicino di casa è un informatico – ha raccontato Doudna nel corso della conferenza stampa dopo la lectio plenaria all'AAAS – non sa nulla di biologia e credo non sappia nemmeno bene che cosa sia la CRISPR, ma qualche giorno fa mi ha mandato un link a una piattaforma di crowdfunding in cui è possibile comprare un kit per farsi la CRISPR a casa propria».

Il kit di cui parla Doudna è commercializzato da ODIN, una start-up guidata da Josiah Zayner, biologo molecolare con un PhD all’Università di Chicago e un’esperienza nel gruppo di ricerca sulla biologia sintetica alla NASA. In tre mesi Zayner ha raccolto 65.000 dollari, tre volte quello che serviva per partire, e spedisce i kit in molti paesi.

Con poco meno di 200 dollari potete portarvi a casa tutto l’occorrente per l'editing genomico su batteri o lieviti. «Credo sia uno degli esempi più efficaci per spiegare la diffusione rapida che questa tecnologia ha avuto – continua Doudna – chiunque con un po’ di conoscenza di biologia la può usare. Non credo sia più rischiosa di molte altre tecniche che ci sono, ma il vero punto della questione è che ormai l’abbiamo scoperta e non possiamo tornare indietro e annullarla. Anche se volessimo fermarla ormai non potremmo. Possiamo solo chiederci come procedere responsabilmente».

La rivista «Science» ha definito la CRISPR la «svolta dell’anno», anche se, a vedere le reazioni, più che di svolta bisognerebbe parlare di tsunami. Sul tavolo ci sono una guerra brevettuale, un acceso dibattito etico, la richiesta di una moratoria internazionale sull’uso della tecnica su embrioni umani, l’approvazione del primo progetto di ricerca proprio su embrioni umani e, su tutt’altro fronte, l’ingresso in campo delle multinazionali sementiere. Chi riuscirebbe a dormire con questa responsabilità sulle spalle?

Jennifer Doudna, la signora dell'editing
La copertina del numero di "Science" che decretava CRISPR come la scoperta più importante del 2015 (cortesia Science/AAAS)

«Quando hai una tecnologia così potente per le mani devi aspettare il tempo giusto», ha spiegato Doudna. «Agli inizi del nostro lavoro sul sistema CRISPR-Cas9 non avevamo la più pallida idea delle implicazioni etiche che si sarebbe portato dietro. Ma non appena mi sono resa conto della velocità di diffusione di questa tecnica e, in particolare, quando ho letto delle prime applicazioni su embrioni di scimmia, ho capito che la scienza si stava muovendo velocemente, molto più velocemente del tempo necessario alla società per digerirla». Già a dicembre, nella sua lettera a «Nature», Doudna raccontava di come una mattina, dopo l’ennesima notte insonne, sia sbottata con il marito urlandogli: «Quanto tempo ci vorrà prima che qualcuno la provi sugli esseri umani?».

Trasparenza necessaria
Quel tempo è arrivato. Nell'aprile 2015 un gruppo di ricerca guidato da Junjiu Huang della Sun Yatsen University di Guang-zhou, in Cina, ha usato la CRISPR per modificare il gene responsabile della talassemia in un un’ottantina di embrioni. Il ricercatore cinese voleva verificare l’efficienza della tecnologia su cellule embrionali umane e studiarne le potenzialità, scegliendo appositamente embrioni non più impiantabili. Pochi mesi dopo, a inizio febbraio 2016, la Human Fertilisation and Embryology Authority, l'ente britannico per la fecondazione e l’embriologia umana, ha autorizzato la richiesta di Kathy Niakan del Francis Crick Insitute di Londra di usare la tecnica CRISPR su embrioni umani ai primissimi stadi (entro le 256 cellule) per studiare il ruolo del gene OCT4 nello sviluppo embrionale.

Ricerche di biologia di base, quelle di Huang e Niakan, che però hanno aperto un dibattito etico che vede Doudna in prima fila a discutere e mettersi in gioco. Il primo risultato dei due grandi incontri che si sono svolti nella Napa Valley, in California, a gennaio 2015 e a Washington a dicembre dello stesso anno e che hanno visto la partecipazione di scienziati, bioeticisti, avvocati e decisori politici non è una moratoria, come molti si aspettavano e chiedevano, ma una dichiarazione che definisce «irresponsabile» andare avanti con gli esperimenti di editing su embrioni umani prima che si siano soppesati rischi e benefici e, soprattutto, prima che vi sia un consenso diffuso della società.


«Non siamo ancora pronti per affrontare questo discorso – ha dichiarato Doudna alla conferenza stampa dell’AAAS – dobbiamo avere più informazioni sul funzionamento di questa tecnologia, c’è bisogno di più ricerca e dobbiamo avviare il dibattito pubblico sul suo uso. Sarebbe terribile, e questa è una delle mie paure più grandi, assistere alla nascita del primo “bambino-CRISPR” mentre l’opinione pubblica è contraria e chiede con forza di fermare tutto. Dobbiamo muoverci in fretta per evitare questo».

Jennifer Doudna, la signora dell'editing
Jennifer Doudna ed Emmanuelle Charpentier mentre ritirano il premio Principessa delle Asturie 2015 per la ricerca scientifica e tecnologica (Miguel Riopa/AFP/Getty)

La grande paura di Doudna è che succeda quello che è successo agli albori della terapia genica, quando un grande entusiasmo per le sue potenzialità si è trasformato in disastri clinici che hanno provocato un «contraccolpo fatale per questa terapia e ci sono voluti decenni per recuperare. Noi dobbiamo evitare i disastri, ma dobbiamo evitare anche di scontrarci con l’opinione pubblica. Dobbiamo raccontare alla società in piena trasparenza ciò che stiamo facendo ed essere pronti ad ascoltare e accettare le loro opinioni».

La società, d’altronde, si aspetta molto dalla CRISPR. «Credo sia umano», ha commentato Doudna, che ogni giorno riceve decine di e-mail da persone malate o con figli o parenti malati. Vogliono chiarimenti e approfondimenti, molti vorrebbero contribuire economicamente e in tanti le scrivono per chiederle di inserirli in un trial clinico. «Cerco di rispondere a tutti. Credo che sia un dovere morale farlo e sono veramente onorata della fiducia che ripongono in me e nei miei collaboratori. Ma non voglio illuderli. Spiego loro che ci vorrà qualche anno prima di riuscire a ottenere qualche applicazione clinica concreta. E tengo traccia delle loro storie in modo che se un giorno riusciremo a far partire un trial clinico su una delle malattie che li riguardano potrò ricontattarli».

Due grandi battaglie
Le applicazioni cliniche sono quelle che richiamano di più l’attenzione della società. D’altronde è difficile rimanere freddi quando si parla di terapie mirate per alcuni tipi di tumore o per malattie neurodegenerative. Doudna ha raccontato di come il suo gruppo di ricerca stia ottenendo risultati interessanti, per ora solo su modelli animali, sul morbo di Huntington o su alcune malattie dell’occhio, ma ormai si parla di CRISPR anche per ridurre il rischio di rigetto nei trapianti o per malattie genetiche come la distrofia muscolare.

Se usciamo dal campo clinico, si apre un mondo di applicazioni che vanno dal controllo delle popolazioni di insetti (ci sono progetti sulla malaria o sul virus Zika, per esempio) al grano resistente a uno dei più grandi flagelli dell’agricoltura mondiale, la «ruggine» provocata dal fungo Ug99, per cui non ci sono cure. Ma si parla anche di eliminare gli allergeni da alimenti come le arachidi e, nel nostro paese, di usare la CRISPR per rendere piante come le viti resistenti a funghi e batteri. Perché, a differenza della tecnica che porta alla produzione degli organismi geneticamente modificati (OGM), la CRISPR ha il vantaggio di non introdurre DNA esogeno in un organismo, sfuggendo, per il momento, alle maglie della direttiva europea che regolamenta commercio e coltivazione di OGM.

Jennifer Doudna, la signora dell'editing
(Spencer Platt/Getty Images)

In questo momento si stanno giocando due grandi battaglie che con la scienza hanno poco a che vedere, ma che definiranno il destino della tecnica CRISPR. La prima si svolge a Bruxelles, e chiede l’esclusione delle New Breeding Techniques (NBT) dalla classificazione di organismi geneticamente modificati. La CRISPR è fra queste, accompagnata fra le altre dalla tecnologia delle «dita di zinco», dalla mutagenesi guidata da oligonucleotidi e dalla cisgenesi (che al momento è considerata a tutti gli effetti OGM, anche se il trasferimento di geni avviene all’interno della stessa specie).

Il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina ha dichiarato che l’Italia voterà per l’esclusione di queste tecniche dalla categoria degli OGM e ha stanziato 21 milioni di euro per la ricerca su quelle che ha definito «biotecnologie sostenibili». Se la Commissione Europea voterà per l’inclusione, invece, i prodotti ottenuti con la CRISPR saranno a tutti gli effetti OGM e non sarà possibile nel nostro paese coltivarli nemmeno a scopo di ricerca, come già avviene per gli OGM «classici».


L’altra battaglia, invece, si svolge nei tribunali statunitensi, e vede da una parte Doudna e Charpentier e dall’altra un ricercatore del Broad Institute affiliato al Massachusetts Institute of Technology di Boston, Feng Zhang. La posta in gioco è il brevetto della CRISPR. Doudna e Charpentier ne hanno fatto richiesta sette mesi prima di Zhang, ma quest’ultimo è riuscito a portarselo a casa dichiarando di essere arrivato per primo all’ideazione della tecnica. Doudna e Charpentier hanno fatto ricorso per «interferenza brevettuale» chiedendo allo U.S. Patent Office, l'ufficio brevetti statunitense, di dirimere la questione.

Jennifer Doudna, la signora dell'editing
Feng Zhang (Anna Webber/Getty Images)

«Penso che la questione non si risolverà in fretta. Ci vorranno probabilmente anni», ha dichiarato Doudna. Gli scenari possibili sono molti. Il tribunale potrebbe stabilire, per esempio, che la tecnologia non è brevettabile, perché in fondo si tratta di un sistema già esistente di proprietà, se così si può dire, dei batteri. Questo scenario frenerebbe gli investimenti privati nella tecnologia. Doudna, Charpentier e Zhang sono infatti fondatori di aziende che lavorano con la tecnica CRISPR e che, per dirlo con le parole di Doudna, «si faranno concorrenza fra loro».

Caribou, fondata da Doudna, si occupa principalmente di ricerca sulle piante e ha ottenuto investimenti per 15 milioni di dollari oltre a un accordo con la multinazionale sementiera DuPont; CRISPR Therapeutics, fondata da Charpentier, ha raccolto 89 millioni di dollari in investimenti e poi altri 105 milioni di dollari dall’acquisizione da parte di Vertex Pharmaceuticals; Editas, fondata da Zhang e Doudna prima del loro litigio e da cui Doudna è uscita definitivamente nel 2014, ha investimenti per oltre 160 milioni di dollari e un accordo con Juno Therapeutics, azienda leader nel campo delle terapie immunologiche.

Se invece si avverasse lo scenario che vede l’attribuzione del brevetto a uno dei due contendenti, allora si potrebbe instaurare una situazione di monopolio della tecnologia, rendendo molto costose le licenze di impiego. Quindi per il momento tutti sono in attesa del verdetto nella speranza che, con le parole di Doudna, «questa battaglia non freni la scienza».

Una giusta causa
La storia della scoperta e degli sviluppi applicativi, legali ed etici della CRISPR è peculiare e porta a ragionare sul ruolo della ricerca di base, sul suo rapporto con i finanziamenti e con l’industria, sulla necessità di un continuo confronto con la società e sul ruolo fondamentale della comunicazione della scienza in questo intreccio di valori e interessi in gioco.

Alla fine della conferenza stampa al congresso dell’AAAS Doudna ha dichiarato che da questa vicenda ha imparato principalmente due cose: «La prima è che mi sono resa conto di non sapere davvero niente dello sviluppo embrionale. Senza l’aiuto dei colleghi che mi hanno istruita sulle questioni scientifiche, cliniche e legislative della fecondazione in vitro, per esempio, sarei stata persa. L’altra grande lezione che ho imparato è il significato delle parole “interferenza brevettuale”».

Risate in sala, poi si alza una mano che le chiede: «Adesso come dorme?». Risposta: «Sto vivendo un periodo molto intenso. Mi divido fra i dibattiti etici, il lavoro in laboratorio, stiamo per uscire con un articolo sulla distrofia muscolare, le questioni legali… Insomma, ho mille cose per la testa e continuo a dormire poco, ma credo che alla fine sia per una giusta causa».

(L'originale di questo articolo è stato pubblicato su "Le Scienze" n.572, aprile 2016)

Ultimo aggiornamento Sabato 08 Ottobre 2016 20:02
 
Il lanciatore Vega dell'ESA mette in orbita cinque satelliti, una missione complessa PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 17 Settembre 2016 18:00

ESA > ESA in your country > Italy

 
Il lancio
16 Settembre 2016

Arianespace ha lanciato, nelle prime ore del mattino, il razzo Vega in una complessa missione che ha dimostrato la flessibilità dello stadio superiore e del suo vettore multi satelllite.

Nei suoi primi sei voli, Vega ha consegnato una vasta gamma di satelliti in orbite molto diverse, dimostrando la sua flessibilità.

Il lancio della settima missione è avvenuto alle 03:43 del 16 settembre (22:43 del 15 settembre ora locale) dallo spazio porto europeo a Kourou, Guyana Francese.

Quattro micro satelliti SkySat per Terra Bella, con una massa totale al decollo di 440 kg, sono stati rilasciati nella loro orbita di destinazione a circa 40 minuti dall'inizio della missione.

A questo è seguito, circa 62 minuti più tardi, il rilascio del primo satellite peruviano per l'osservazione della Terra, PeruSAT-1, del peso di 430 Kg.

Vega è un vettore a quattro stadi, alto 30 metri, progettato per ospitare piccoli carichi scientifici e di osservazione della Terra da 300 a 2500 kg, a seconda dall'orbita e dell'altitudine.

Ultimo aggiornamento Sabato 17 Settembre 2016 18:02
 
I documenti storici possono sottovalutare l'innalzamento del livello globale del mare PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 11 Ottobre 2016 21:33
MONDO ACQUATICO

I documenti storici possono sottovalutare l'innalzamento del livello globale del mare
da Staff Writers
Honolulu HI (SPX) 4 ottobre 2016



Questa immagine mostra il modello di cambiamento del livello del mare o 'impronta digitale' risultante da un millimetro l'anno della Groenlandia ghiaccio si sciolgono, dedotta dalla misurazione GRACE NASA. I cerchi neri indicano le posizioni dei migliori dischi del livello dell'acqua storica, che rientrano in gran parte nelle zone blu che sono meno di un millimetro all'anno. Di conseguenza, questi record sottovalutano aumento globale medio livello del mare a causa della Groenlandia si scioglie di circa il 25 per cento. Immagine per gentile concessione Thompson, et al., 2016. Per una versione più grande di questa immagine Si prega di andare qui .

Una nuova ricerca pubblicata su Geophysical Research Letters dimostra che la più lunga e la più alta qualità, registrazioni di livello delle acque dell'oceano storici possono sottovalutare la quantità di aumento globale medio livello del mare, che si sono verificati nel corso del 20 ° secolo. Dr. Philip Thompson, direttore associato della University of Hawaii Livello Sea Center nella scuola di Ocean e Scienze della Terra e della tecnologia (SOEST), ha condotto lo studio.

"Non è che ci sia qualcosa che non va con gli strumenti oi dati", ha detto Thompson, "ma per una serie di motivi, il livello del mare non cambia allo stesso ritmo in tutto il mondo allo stesso tempo. Come si è visto, la nostra migliore mare storico record di livello tendono ad essere situato dove ascesa passato livello del mare era molto probabilmente inferiore alla vera media globale ".

Un team di scienziati della Terra presso l'Università delle Hawaii a Manoa, Old Dominion University, e la NASA Jet Propulsion Laboratory hanno lavorato insieme per valutare come i vari processi che causano il livello del mare per cambiare in maniera diversa in luoghi diversi possono aver influito le misurazioni precedenti.

Un concetto particolarmente importante è l'esistenza di "ghiaccio si sciolgono le impronte digitali", che sono modelli globali di cambiamento del livello del mare causato da deviazioni di rotazione terrestre e la gravità locale, che si verificano quando una grande massa di ghiaccio si scioglie. Ogni foglio ghiacciaio, calotta di ghiaccio, o di ghiaccio ha una impronta digitale di fusione unica che può essere determinato mediante misurazioni satellitari della NASA GRACE del campo gravitazionale della Terra che cambia.

Nel corso del 20 ° secolo, le fonti dominanti di fusione ghiaccio globale erano nell'emisfero settentrionale. I risultati di questo studio hanno dimostrato che molti dei record del livello dell'acqua storica di altissima qualità sono tratti da luoghi in cui le impronte digitali di fusione di fonti dell'emisfero settentrionale si traducono in una ridotta variazione del livello del mare locale, rispetto alla media globale.

Inoltre, gli scienziati hanno scoperto che i fattori in grado di valorizzare l'innalzamento del livello del mare in questi luoghi, come il vento o nell'emisfero meridionale fondere, non erano probabile che hanno contrastato l'impatto delle impronte digitali da dell'emisfero settentrionale fusione del ghiaccio.

"Questo è molto importante, perché è possibile che alcune impronte di fusione o l'influenza del vento sulla circolazione oceanica ci potrebbero causare a sovrastimare l'innalzamento del livello del mare passato", ha detto Thompson, "ma questi risultati suggeriscono che non è probabile e ci permettono di stabilire l'importo minimo del livello globale del mare è aumentato che avrebbe potuto nel corso dell'ultimo secolo. "

L'indagine conclude che è altamente improbabile che il livello del mare medio globale è salito meno di 14 centimetri nel corso del 20 ° secolo, mentre l'importo più probabile era più vicino a 17 centimetri.

Il documento completo è disponibile qui .



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Università delle Hawaii a Manoa
Notizie Acqua - Scienza, Tecnologia e Politica

Ultimo aggiornamento Martedì 11 Ottobre 2016 22:18
 
Perchè "Asgardia" è piu' probabile che sia una torta in cielo che di una nazione nello spazio PDF Stampa E-mail
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Sabato 15 Ottobre 2016 14:26

Perche 'Asgardia' è più probabile che sia una torta in cielo di una nazione nello spazio

Rappresentazione artistica. James Vaughan

Sono diventato il numero dei cittadini di 62 Asgardia, un nuovo spazio nazione dedicato ad ampliare pacifica esplorazione dello spazio a beneficio dell'umanità. Esso è guidato da Igor Ashurbeyli, presidente di Scienza del comitato Spazio dell'UNESCO e fondatore del Centro Internazionale di Ricerca Aerospaziale a Vienna . A prima vista, si tratta di un concetto straordinario e sicuramente uno che ogni scienziato spazio dovrebbe accogliere con favore.

Secondo il suo sito web, Asgardia offrirà una "piattaforma indipendente libera dal vincolo delle leggi di un paese a terra. Diventerà un posto in orbita che è veramente 'terra di nessuno' ". Il suo primo obiettivo è quello di lanciare un satellite nel mese di ottobre 2017, nel 60 ° anniversario del lancio dello Sputnik. Un altro obiettivo è quello di creare uno "scudo protettivo" da minacce alla vita sulla Terra, come detriti spaziali, espulsioni di massa coronale e asteroidi.

Il progetto, annunciato in una conferenza stampa a Parigi il 12 ottobre, sta esortando la gente a firmare fino a diventare cittadini. Ashurbeyli ha detto che quando il numero di applicazioni va al di sopra di 100.000, l'organizzazione può ufficialmente rivolgersi alle Nazioni Unite per lo status di stato. Le rivendicazioni sono visionari - ma potrebbero essere qualcosa di un miraggio?

Nella mitologia norrena, Asgard è uno dei Nove Mondi degli antichi dei , governato da Odino. Situato nei cieli, è collegato alla Terra da parte del ponte arcobaleno, Bifrost. Nel prendere il nome Asgardia per il nuovo "stato-nazione", i fondatori invitano i potenziali cittadini per creare un mondo indipendente pacifica cooperazione scientifica. Non sono sicuro che il mondo mitologico di Asgard è il modello migliore per un tale aspirazione: dopo tutto, la più grande sala di Asgard è Valhalla, dove i guerrieri uccisi in battaglia trascorrono il loro tempo o festa di combattimento.

Più adatta forse sono le descrizioni di Asgard nell'universo Marvel immaginario, in cui si tratta di un mondo che " esiste in un'altra dimensione ed è circa la dimensione degli Stati Uniti". Secondo la storia della Marvel, Asgard è stato creato dal dio Thor sulla Terra, dove aveva acquistato un enorme pezzo di proprietà. Ma Iron Man affronta Thor sulla sua costruzione ", e dopo una breve ma riscaldato il dibattito, [Iron Man] ha proposto di Thor che Asgard sarebbe considerato un nazione separata, proprio come un'ambasciata straniera ". Ho apprezzato la frase "dibattito breve ma riscaldata" - sicuramente codice per un punch-up. Ma una "nazione separata, proprio come un'ambasciata straniera" è più o meno ciò che il Asgardia di oggi propone.

La necessità di rimanere a terra

Ma quando si accende la vostra attenzione dal mondo della mitologia e Super Heroes torna alla realtà, le cose sono un po 'meno eccitante. Che cosa, esattamente, è Asgardia? Cosa serve? Cosa farà? Come sarà operare? Qual è il suo governo? Come viene finanziato? L'organizzazione non è riuscita a rivelare tali informazioni.

Abbiamo già la Stazione Spaziale Internazionale come un esempio di collaborazione internazionale nello spazio, compresa quella tra governi e organizzazioni private. Anche se la ISS funziona bene, è regolata dalle agenzie spaziali internazionali e avvolto nella burocrazia associata. Se la visione di Asgardia è quello di rendere lo spazio e la sperimentazione nello spazio più accessibile, che poi è lodevole, ma non può essere completamente separata dalla necessità di una certa regolamentazione.

Quando si tratta di piani per difendere la Terra da detriti spaziali abbiamo bisogno di un po 'più di sostanza che l'obiettivo di lanciare un satellite. Forse sono cinico, ma mi piacerebbe sapere chi sta facendo il lavoro. Dove si trova questo satellite in fase di costruzione? Come sarà Asgardia realizzare qualcosa che nessuna altra nazione, o consorzio di nazioni, è venuto vicino a realizzare?

Rappresentazione artistica del primo satellite Asgardia. James Vaughan

Ho anche qualche preoccupazioni circa la formulazione del concetto . In particolare, si lamenta del fatto che "le considerazioni economiche e politiche spesso hanno la precedenza su quelli puramente scientifici e confini etici sono considerati necessari per sostenere la sicurezza". Per combattere questo, si dice "Asgardia dimostrerà ... che la ricerca indipendente, privata e senza restrizioni è possibile". Per me, sono i confini etici necessari - soprattutto se la ricerca senza restrizioni è all'ordine del giorno ed è di essere "liberi dal vincolo delle leggi di un paese a terra". La storia ci ha dato troppi esempi in cui la ricerca senza restrizioni ha portato a conseguenze inaccettabili - i nazisti, per esempio, ha fatto un sacco di ricerca non etica e non scientifico.

Al momento abbiamo leggi e trattati che regolano l'uso pacifico dello spazio, riconosciuta da tutte le nazioni spaziali e gestito attraverso le Nazioni Unite . Essi non possono essere perfetti, e possono avere bisogno di una revisione , dato il ritmo accelerato delle tecnologie spaziali e la crescente influenza e il ruolo delle aziende private in esplorazione dello spazio. Ma almeno sono un quadro entro il quale le nazioni devono operare .

È importante sottolineare che queste leggi dichiarano che la nazione lancio di un satellite - o dia il lancio di uno - è responsabile per eventuali danni causati da essa. L'ufficio incaricato di queste leggi sovrintende anche registro internazionale di tutti gli oggetti lanciati nello spazio , e coordina gli sforzi per monitorare i detriti spaziali.

Se Asgardia è serio nel suo desiderio di essere un giocatore indipendente nel esplorazione dello spazio, allora deve prendere in considerazione le proprie funzioni relative ai trattati delle Nazioni Unite - ogni tentativo di diventare uno "stato di lancio" o procurarsi un lancio per un satellite lascia Asgardia responsabile se qualcosa va sbagliato. E 'difficile conciliare questo con l'obiettivo dichiarato di Asgardia di essere "liberi dal vincolo delle leggi di un paese a terra". Nessuna nazione dovrebbe essere libero di agire in modo completamente indipendente dei suoi vicini - e basando l'idea di Asgardia nello spazio, ogni nazione sulla Terra è vicino di casa di Asgardia. Non vi è dubbio che la legge lo spazio è in bisogno di un aggiornamento urgente - ma non credo che agire in modo completamente indipendente delle leggi a terra è un modo utile in avanti.

Spero che i miei dubbi e le preoccupazioni sono infondate, e che Asgardia sarà davvero mantenere la promessa di agire per il bene dell'umanità. Tanto più che per il momento avevo finito questo articolo, il numero di cittadini di Asgardia era salito a quasi 20.000.

L'originale a questo indirizzo web:https://theconversation.com/why-asgardia-is-more-likely-to-be-a-pie-in-the-sky-than-a-nation-in-space-67001?utm_medium=email&utm_campaign=The%20Weekend%20Conversation%20-%205812&utm_content=The%20Weekend%20Conversation%20-%205812+CID_42563d776acf5b8fc0f89bfc05467422&utm_source=campaign_monitor_uk

Ultimo aggiornamento Sabato 15 Ottobre 2016 14:41
 
I livelli di ossigeno atmosferico della Terra continua a scendere PDF Stampa E-mail
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Sabato 24 Settembre 2016 19:59

Space.com

Livelli di ossigeno atmosferico della Terra Continua lungo scivolo

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Livelli di ossigeno atmosferico della Terra Continua lungo scivolo
I ricercatori hanno analizzato campioni provenienti da stazioni di carotaggio di ghiaccio in Antartide e la Groenlandia per valutare i livelli di ossigeno atmosferico del pianeta nel corso della storia.
Credit: Michael Bender

i livelli di ossigeno atmosferico sono diminuiti negli ultimi 1 milione di anni, anche se non abbastanza per innescare grossi problemi per la vita sulla Terra, un nuovo studio trova.

La ricerca alla base di questa nuova scoperta potrebbe aiutare a far luce su ciò che controlla in atmosfera di ossigeno livelli per lunghi intervalli di tempo, hanno detto i ricercatori.

I livelli di ossigeno atmosferico sono fondamentalmente legati alla evoluzione della vita sulla Terra , così come i cambiamenti nei cicli geochimici relativi alle variazioni climatiche. Come tale, gli scienziati hanno a lungo cercato di ricostruire come i livelli di ossigeno atmosferico oscillato in passato, e quali potrebbero controllare questi cambiamenti. [ Foto Timeline: Come ha formato la terra ]

Tuttavia, i modelli di livelli di ossigeno atmosferico passato spesso marcatamente non sono d'accordo, che differiscono di ben il 20 per cento dell'atmosfera terrestre, che è la concentrazione attuale di ossigeno, i ricercatori hanno detto. 1 Non si sa nemmeno se i livelli di ossigeno atmosferico variati o è rimasto stabile negli ultimi 1 milione di anni.

"C'è stato accordo sul fatto che il ciclo di ossigeno prima l'umanità ha cominciato bruciano combustibili fossili era dentro o fuori di equilibrio e, in caso affermativo, se è stato in aumento o in diminuzione", ha detto lo studio l'autore Daniel Stolper, un geochemistat Princeton University nel New Jersey.

Nel nuovo studio, i ricercatori hanno calcolato ultimi livelli di ossigeno atmosferico , cercando in aria intrappolata all'interno antichi campioni di ghiaccio polari. In particolare, hanno esaminato campioni di Groenlandia e in Antartide.

Le nuove stime indicano che i livelli di ossigeno atmosferico sono diminuiti dello 0,7 per cento nel corso degli ultimi 800.000 anni. Gli scienziati hanno concluso che affonda ossigeno - i processi che rimosso l'ossigeno dall'aria - erano circa 1,7 per cento più grande di fonti di ossigeno durante questo periodo.

Nonostante un calo dei livelli di ossigeno atmosferico può sembrare allarmante, la diminuzione i ricercatori hanno trovato "è banale per quanto riguarda gli ecosistemi", ha detto Stolper diretta Science. "Per dirla in prospettiva, la pressione nell'atmosfera diminuisce con l'elevazione Un calo dello 0,7 per cento della pressione atmosferica di ossigeno si verifica a circa 100 metri (330 piedi) sul livello del mare -. Vale a dire, circa l'30 ° piano di un edificio alto ".

Ci sono due ipotesi che possono contribuire a spiegare questo calo di ossigeno negli ultimi milioni di anni, Stolper detto.

"La prima è che i tassi di erosione globali possono sono aumentati nel corso degli ultimi a decine di milioni di anni a causa, tra l'altro, la crescita dei ghiacciai - ghiacciai macinare roccia, aumentando così i tassi di erosione", ha detto Stolper.

L'aumento dei tassi di erosione avrebbero esposto più pirite e carbonio organico all'atmosfera. Pirite è meglio conosciuto come l'oro dello sciocco, e carbonio organico è costituito dai resti di organismi, per lo più piante terrestri e microrganismi fotosintetici acquatiche come le alghe. La ricerca precedente ha trovato che sia la pirite e carbonio organico possono reagire con l'ossigeno e rimuoverlo dall'atmosfera. [ Infografica: Atmosfera terrestre Dall'alto verso il basso ]

"In alternativa, quando l'oceano si raffredda, come ha fatto negli ultimi 15 milioni di anni, prima combustione di combustibili fossili, la solubilità di ossigeno nelle aumenta oceano. Cioè, gli oceani possono memorizzare più ossigeno a temperature più fredde per una data concentrazione ossigeno nell'atmosfera ", ha detto Stolper. microbi ossigeno-dipendente nel mare e nei sedimenti possono quindi diventare più attivi e consumare questo ossigeno, lasciando meno dell'elemento nell'atmosfera, ha aggiunto.

La ricerca futura in grado di identificare quali processi geologici sono coerenti con questi risultati ", e quindi aiutano a identificare i principali processi che controllano i livelli di ossigeno atmosferico", ha detto Stolper.

Questi risultati rivelano anche quello che potrebbe essere una strana contraddizione, perché potrebbe supporre che i livelli atmosferici di anidride carbonica dovrebbero aumentare i livelli di ossigeno cadono - ", per esempio, in questo momento stiamo consumando l'ossigeno ed espirando anidride carbonica", ha detto lo studio l'autore senior John Higgins, un geochemistat Princeton.

Tuttavia, la ricerca precedente ha trovato che i livelli atmosferici di anidride carbonica non hanno, in media, ha cambiato nel corso degli ultimi 800.000 anni, Higgins ha osservato. "A prima vista, questi due insiemi di osservazioni, sia dal gas intrappolati nelle carote di ghiaccio , sono paradossali," ha detto.

Una via d'uscita da questo enigma è un concetto ben noto ma relativamente non testati che suggerisce "che in tempi più di qualche centinaio di migliaio di anni, l'anidride carbonica atmosferica e la temperatura della Terra sono regolati tramite un 'termostato atmosferici silicato,'" ha detto Higgins.

In sostanza, l'aumento dei livelli di anidride carbonica nell'atmosfera aumenterà i tassi a cui rocce vulcaniche portano giù e loro componenti lavare nei mari, che possono poi andare su per intrappolare l'anidride carbonica atmosferica di minerali oceanici. Questo significa che "si può avere una variazione di ossigeno atmosferico con nessun cambiamento osservabile in anidride carbonica media", ha detto Higgins. "È importante sottolineare che questo silicato di agenti atmosferici termostato è uno dei motivi per cui la Terra è pensato per essere rimasto abitabile per miliardi di anni, nonostante i cambiamenti di luminosità solare."

Gli scienziati hanno dettagliato i loro risultati on-line oggi (22 settembre) nella rivista Science .

Articolo originale su live Science .

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Settembre 2016 20:01
 
Australia:Detriti d'ala sono mancanti del volo MH 370 alle Mauritius PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 10 Ottobre 2016 18:44
AEROSPAZIALE

Mauritius ala detriti MH370 mancante: l'Australia
da Staff Writers
Sydney (AFP) 7 ottobre 2016


Un pezzo di detriti dell'ala trovato a Mauritius è da MH370, autorità australiane ha detto Venerdì in quanto avvertono la scoperta tettoia nessuna nuova luce sulla posizione specifica della scomparsa del jet passeggeri.

I detriti composita, recuperato dalla nazione isola a maggio, è l'ultimo frammento trovato lungo le coste dell'Oceano Indiano occidentale legati alla Malaysia Airlines MH370.

Il Boeing 777 è scomparso in rotta da Kuala Lumpur a Pechino il 8 Marzo 2014 portando 239 passeggeri e l'equipaggio.

Nonostante una lunga ricerca sottomarina nell'Oceano Indiano sud lontana costa del Western Australia, dove gli investigatori ritengono l'aereo è precipitato, nessuna traccia del velivolo è stata trovata lì.

La parte ala "era una sezione bordo di uscita del Boeing 777 a sinistra, fuoribordo falda, proveniente dal velivolo Malaysian Airlines registrati 9M-MRO (MH370)", l'agenzia governativa che conduce la ricerca, la sicurezza dei trasporti Australian Bureau (ATSB), ha detto in un report.

"Un numero di parte è stato identificato su una sezione dei detriti", ha detto il ATSB, aggiungendo che un altro "numero di ordine di lavoro unico" assegnato dal produttore lembo corrisponde alla MH370.

Il ministro dei Trasporti australiano Darren Chester detto che gli investigatori "rimangono fiduciosi" MH370 sarebbe stata trovata.

"La scoperta di questo detriti ... continua ad affermare al centro degli sforzi di ricerca nell'Oceano Indiano del sud", ha detto Chester in un comunicato.

"Non, tuttavia, fornire informazioni che possono essere utilizzate per determinare una posizione specifica del velivolo."

Il rapporto ATSB venuto due settimane dopo che l'agenzia ha detto che funzionari dovevano ancora collegare i detriti recuperati dal Madagascar da US Amateur investigatore Blaine Gibson a MH370 o un Boeing 777.

I funzionari hanno anche detto i detriti trovati in Madagascar non è stato esposto al fuoco, annullando in precedenza la speculazione.

Il fallimento di individuare eventuali detriti nella zona di ricerca ha alimentato la speculazione l'aereo potrebbe essere precipitato fuori della zona.

Diversi pezzi di detriti legate al volo sono stati scoperti lungo le coste occidentali Oceano Indiano - in Mozambico, Sud Africa e Mauritius.

La parte Mauritius è il terzo frammento di essere confermato come provenienti da MH370. Malesia ha detto a metà settembre che i detriti trovati nel mese di giugno al largo della Tanzania è venuto dal aereo di linea condannato.

Il primo pezzo trovato - una parte un'ala di due metri (sei piedi) conosciuto come un Flaperon che lavato sulla isola francese nell'Oceano Indiano di Reunion in luglio 2015 - è stata confermata dalle autorità francesi a partire dal MH370.

Più di 110.000 chilometri quadrati della zona di ricerca è stato setacciato fino ad ora, l'Australia ha detto questa settimana, aggiungendo che la caccia è stato impostato per essere completato nel mese di dicembre.

GRK / mp / CEB

Malaysia Airlines

Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Ottobre 2016 18:46
 
Inaugurato in Cina il telescopio piu' grande del mondo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 26 Settembre 2016 21:02

Esteri

Foto Inaugurato in Cina il telescopio piu’ grande del mondo


Si chiama FAST ed e’ composto da 4450 pannelli

Inaugurato in Cina il telescopio piu’ grande del mondo

Sara’ il punto di riferimento di tutti gli astronomi per i prossimi 10 anni

È ora ufficialmente attivo il più grande radiotelescopio del mondo, situato in Cina nella provincia di Guizhou (sud-est della Paese) e denominato FAST (Five-hundred-meter-aperture spherical-telescope). Il radiotelescopio ha un diametro di 500 metri, è composto da 4450 pannelli e occupa un’area grande quanto 30 campi da calcio. La sua suggestiva funzione è quella di esplorare le galassie più lontane a caccia di forme di vita, dai microrganismi fino alle civiltà aliene.Per portare a termine il progetto, ideato nel 1994, sono serviti meno di 6 anni, 160 milioni di euro sono stati i soldi spesi mentre 9000 cittadini residenti nella zona sono stati evacuati.
Ad oggi si tratta del radiotelescopio più grande e più potente del mondo ed è destinato a rimanere il numero 1 almeno per altro 10 o 20, stando a quanto dice Yan Jun, direttore dell’Osservatorio Nazionale della Cina. La buona notizia è che il governo cinese ha fatto sapere che il radiotelescopio sarà a disposizione della comunità scientifica internazionale, così da poter condividere progetti, idee e scoperte e, forse, trasformare la corsa allo spazio in un’obiettivo collettivo.D. B.
26/9/2016
Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Settembre 2016 21:18
 
ESA Euronews: ExoMars, tra successi e fallimenti si guarda alla missione del 2020 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 25 Ottobre 2016 12:10
ESA Euronews: ExoMars a Mars
25 Ottobre 2016

ExoMars, una missione con molti colpi di scena negli ultimi giorni. In questa puntata di Space ripercorreremo il viaggio del lander Schiaparelli e faremo il punto della situazione con il team di scienziati.

La missione ExoMars 2016

La missione inizia nel marzo 2016: da Baikonur parte ExoMars, la prima delle due missioni del programma congiunto Europa-Russia. Obiettivo: rilevare tracce di metano nell'atmosfera del pianeta. A scansionare e fotografare Marte c'è il satellite TGO.

Certo, per l'ormai famoso lander Schiaparelli non è andato proprio tutto secondo i piani.

Il primo segnale era buono ma pochi istanti prima di toccare la superficie ha interrotto i contatti. Cosa è accaduto? Schiaparelli sembrava stesso scendendo bene verso Marte. Colpa del paracadute, dei boosters o un danno al software? Difficile dirlo per ora.

Lander Schiaparelli su Marte, successo a metà

Jeremy Wilks, Euronews: "Schiaparelli è sulla superficie di Marte ma non si sarebbe posizionato secondo i piani previsti. Con noi ci sono Andrea Accomazzo del team operativo e Stephen Lewis del team scientifico. Andrea, cosa è successo?"

Andrea Accomazzo, Capo delle missioni planetarie dell'Agenzia Spaziale Europea: "Non sappiamo cosa non sia andato secondo le nostre aspettative. C'è una parte del volo di discesa che abbiamo capito, ed è la fase iniziale, quella relativa all'alta velocità, e quella del paracadute. È solo la parte finale, quando è stato aperto il paracadute, si sono accesi i razzi propulsori, ecco, questa fase non è chiara. Abbiamo tutti i dati per poter dare una spiegazione, stiamo elaborando il tutto per avere un quadro più preciso."

Euronews: "Che cosa significa per voi essere su Marte? Perché non si è riusciti a gestire il tutto?"

Andrea Accomazzo: "Questo era un test per provare le tecnologie chiave che abbiamo sviluppato in vista della prossima missione. Non abbiamo ancora capito se non è adeguata la tecnologia o se non ha funzionato molto bene il dispositivo del computer di bordo, che doveva ricevere le informazioni."

Euronews: "Stephen Lewis, come scienziato si sente felice o deluso?"

Stephen Lewis, capo-progettista di Amelia e Professore presso la Open University: "Sono molto combattuto. Vorremmo raccogliere maggiori dati dalla superficie di Marte. L'esperimento Amelia serviva per studiare l'atmosfera, la sua struttura e la sua densità. Alla fine avremo tutte queste informazioni tranne forse l'ultima. Stiamo cercando di recuperare tutti i dati scientifici che ci aspettavamo di ottenere."

Occhi puntati su TGO

Euronews: "Grazie mille per i vostri contributi. Schiaparelli è solo una piccola parte del progetto ExoMars. La buona notizia è che la sonda TGO è in orbita attorno al pianeta rosso alla ricerca della presenza del metano. Sentiamo perchè la sua ricerca è così importante."

Ann Carine Vandaele, capo progettista di Nomad presso il Belgian Institute for Space Aeronomy: "Sulla Terra il metano è collegato alla vita e quindi ora che sappiamo che c'è metano su Marte, la questione è: c'è o no vita anche su Marte?

Nicolas Thomas, capo progettista di Cassis presso l'Università di Berna: "Sappiamo che ci sono eruzioni vulcaniche che producono metano, come in questo caso, ma che hanno poco a che fare con la vita. Il metano può essere contenuto anche in frammenti di ghiaccio e questo non ha nulla a che fare con la presenza di forme di vita."

Ann Carine Vandaele: "Il problema circa le rilevazioni attuali di metano è che variano molto. Così alcuni hanno misurato più metano intorno all'equatore. Altri più vicino ai poli. Il problema è che non si capisce perché questo gas può essere rilevato in zone diverse in certi periodi."

Nicolas Thomas: "Sta diventando molto difficile dimostrare che la vita genera questi gas di breve durata nell'atmosfera."

Metano e vita su Marte?

Euronews: "Abbiamo appena sentito quanto sia difficile trovare fonti di metano su Marte. Con me c'è Manish Patel, che lavora con Ann Carine Vandaele sul dispositivo Nomad che è a bordo del TGO.

Perché concentrarsi sul metano

Manish Patel, capo-progettista di Nomad presso la Open University: "Il metano è il gas più importante, quello che interessa di più. Quando vediamo un flusso di gas dobbiamo seguirlo per mappare la sua posizione e osservare la direzione del suo movimento. Cercare di scoprire da dove proviene. Quindi il veicolo spaziale deve scattare le foto del luogo in cui si scopre il metano. Analizzare le caratteristiche geologiche del posto, che potrebbero spiegare le ragioni della sua presenza. Raccogliendo tutte queste informazioni e utilizzando gli strumenti della sonda, speriamo di essere in grado di risolvere il mistero della presenza di metano su Marte."

Euronews: "Questo veicolo spaziale, il TGO, è lì per scoprire se c'è metano. Ma ExoMars è molto più di questo. Nel 2020 un rover verrà mandato su Marte per perforare la superficie. Scopriamo lo scopo di tutto questo."

Jean-Pierre Bibrenh, uno specialista nello studio dei pianeti presso l'Istituto di Astrofisica Spaziale, IAS-Orsay: "Il rover ExoMars dovrà atterrare in una delle zone a cui siamo molto interessati ovvero sulla superficie di particolari terreni. Certo la superficie può essere esposte alle microparticelle del sole. Così, per la prima volta, ExoMars sarà dotato di un trapano in grado di prelevare campioni fino a due metri sotto la superficie, per poi analizzarli."

Jean-Pierre Bibrenh: "Su Marte ci sono terreni che risalgono a diversi miliardi di anni fa, lo sappiamo per certo perché la presenza di acqua ha modificato i minerali sulla superficie. Siamo riusciti a dimostrare che ci sono strati di argilla che risalgono a 4 miliardi di anni fa, testimoni di quello che è successo in passato. È possibile che questi strati di argilla abbiano contenuto forme di vita come sulla Terra, anche se non c'era acqua ma carbonio."

ExoMars 2020

Euronews: "Sono qui con due degli scienziati chiave della missione ExoMars 2020. Il russo Daniil Rodionov e l'europeo Jorge Vago.

Daniil, visto quello che è successo con Schiapparelli, sarete in grado di modificare l'atterraggio nel 2020?"

Daniil Rodionov, scienziato della missione ExoMars presso l'Istituto di Ricerca Spaziale IKI di Mosca: "Credo che l'atterraggio nel 2020 non avrà nulla a che fare con quanto successo nella missione del 2016 , anche se le tecnologie non saranno poi così diverse. Certo, il peso del lander sarà molto più grande. Spero che i colleghi europei riescano a capire quello che è andato storto. Questo servirà per evitare altri problemi simili in futuro."

Euronews: "Jorge sapete già dove si atterrerà?

Jorge Vago, scienziato missione ExoMars presso l'ESA: "Abbiamo tre possibli zone di atterraggio che stiamo studiando in questo momento. Di questi tre siti, due sono molto antichi, con zone di argilla. L'ultimo sito è un antico fiume un po' come il Nilo, con delle pianure alluvionali."

Euronews: "Dalle macchie che sono state localizzare pensate che ci siano forme di vita lì?"

Daniil Rodionov: "Per quanto riguarda questo argomento, abbiamo già prove sufficienti sulla presenza di forme di vita in passato su Marte. Ora speriamo di arrivare ad avere la prova inconfutabile. Sono ottimista."

Ultimo aggiornamento Martedì 25 Ottobre 2016 12:41
 
Un accordo importante di pace con le FARC - cosi' un nuovo futuro per la Colombia? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 30 Agosto 2016 21:47

Un accordo importante di pace con le FARC - così Quale futuro per la Colombia?

Colombiani celebrano l'accordo di pace. Christian Escobar Mora / EPA

La notizia rivoluzionaria mi raggiunse quando ero a Bogotà in un incontro con il capo dell'esercito colombiano: dopo oltre 50 anni di conflitto armato, e quattro anni di negoziati, il governo colombiano e il gruppo guerrigliero di sinistra, le FARC, hanno raggiunto una finale accordo di pace . L'accordo storico sembra destinata a porre fine alla guerra più longevo della storia recente. L'accordo è motivo di grande festa, ma una fine ufficiale della guerra con le FARC è solo l'inizio della strada verso la pace.

Garantire una pace sostenibile ha bisogno di un equilibrio di affrontare i rischi per la sicurezza immediate durante il periodo di transizione , così come anticipare le sfide a lungo termine che possono emergere.

'Sì' o 'No' per la pace

L'accordo prevede che le FARC si deporre le armi e fare la transizione verso l'essere un partito politico legalmente riconosciuto. Lunedi '29 agosto il cessate il fuoco bilaterale definitivo avrà inizio. Questo non sarà un compito facile per i guerriglieri, che hanno iniziato la loro lotta contro lo stato di nuovo a metà degli anni 1960 come un gruppo di sinistra difendere le esigenze della campagna diseredati. Più di 220.000 sono stati uccisi nel conflitto conseguente che divenne ogni volta di più intrecciate con il commercio illecito di droga, che coinvolge non solo le FARC, ma anche altri insorti, gruppi paramilitari e criminali.

L'accordo è la prova che il governo e le FARC stanno facendo un enorme passo in avanti verso la pace nel paese violenza cavalcato. Ma nonostante un accordo così importante, l'accordo di pace, tra cui la proposta di processo lungo di smobilitazione di 180 giorni, è ancora soggetto all'approvazione della popolazione colombiana. Un "sì" o "no" del referendum è che si terrà il 2 ottobre Non è ancora chiaro taglio che parte vincerà.

Una stretta di mano storica tra FARC delegato, Luciano Marin, e il governo colombiano di pace delegato, Humberto de la Calle. ERNESTO MASTRASCUSA // EPA

Potrebbe essere difficile per l'osservatore casuale di vedere il motivo per cui il popolo colombiano non vorrebbe la pace. Ma sia nelle grandi città e nelle zone rurali l'entusiasmo di alcune persone per la pace si è scontrato con lo scetticismo di altri. Come un tassista nella capitale, Bogotà, ha messo a me la mattina dopo l'accordo di pace - come può colombiani essere sicuri che ex-FARC combattenti, dopo una vita nella giungla, saranno in grado di reinserirsi nella vita civile? Saranno in grado di non usare la smobilitazione come pretesto per continuare la vita come imprenditori di violenza, alimentando l'insicurezza nelle aree urbane?

D'altra parte, dobbiamo considerare che le persone nelle regioni rurali emarginate, che sono stati colpiti più duramente dalla combattimenti in corso affrontano enorme incertezza. Per generazioni, le loro vite sono state raggiunto con i combattimenti. Senza sapere che cosa la pace porterà, e se la situazione potrebbe peggiorare, potrebbero preferire di mantenere lo status quo.

élite locali potrebbero anche mettere a repentaglio il processo se stanno in piedi a perdere parte del loro notevole potere a seguito degli accordi di pace. Qualsiasi minaccia alla loro posizione politica o economica, può dare loro un incentivo per scoraggiare violentemente interventi statali.

Il governo avrà bisogno di rassicurare la gente che votare per la pace produrrà un cambiamento positivo. Impegnarsi in un dialogo con le popolazioni rurali a terra è fondamentale. Questo dovrebbe andare oltre l'invio di messaggi da Bogotà, e dovrebbe includere le diverse lingue indigene parlate in Colombia, per dimostrare un impegno concreto a quelle persone.

protezione dei civili

Se "sì" vince il voto e l'affare va avanti priorità alla protezione dei civili è fondamentale. Nel periodo immediatamente successivo alla FARC più violenza è possibile, come un certo numero di altri gruppi armati - vecchi e nuovi, di sinistra e di destra - la lotta per prendere il posto del FARC.

In molte parti del paese, i terzi sono spesso in una posizione migliore rispetto allo stato di riempire vuoti di potere . Il gruppo ELN di sinistra , per esempio, ha assunto le funzioni di governo, come la fornitura di servizi di base o la risoluzione dei conflitti in regioni come Arauca, nel nord-est Colombia, per decenni, garantendo un supporto locale in cui lo Stato è stato assente. La vita sarà estremamente instabile per la popolazione locale fino a quando diventa chiaro che il nuovo "sovrano" è.

I civili che vivono in aree in cui le FARC in precedenza operavano potrebbe anche essere stigmatizzata come collaboratori delle FARC. Senza la protezione delle FARC, le vite dei civili sono a rischio se sono esposti alla violenza da uno qualsiasi degli altri gruppi armati ancora attivi in ​​Colombia. Allo stesso modo, i civili rischiano di punizione da parte di gruppi diversi dal FARC per la partecipazione a processi di percezione di essere contro i loro interessi, come ad esempio l'accordo di pace.

La gestione dei rischi per la sicurezza civile nel periodo iniziale di transizione è quindi fondamentale per la stabilità a lungo termine. A tal fine, l'apparato di sicurezza del paese e la missione delle Nazioni Unite in Colombia sono impegnati a preparare il complesso processo di smobilitazione delle FARC.

I pro ei contro

L'ONU ha il compito di raccogliere le armi e monitorare il processo di disarmo, che si terrà in 23 "zone normalizzazione" e otto campi che il governo e le FARC avevano identificati insieme. In questi territori, che sono distribuiti in tutto il paese, gli ex combattenti delle FARC si riuniranno per deporre le armi e prepararsi per il reinserimento nella vita civile.

Le zone di normalizzazione saranno circondati e protetti da tre anelli di sicurezza. L'ONU e osservatori internazionali hanno il compito di quella interna, la polizia è responsabile di quello centrale, e le forze armate dell'anello esterno.

Prevenire la violenza all'interno delle zone è la massima priorità. Eppure le forze armate dovranno essere preparati contro le minacce provenienti dall'esterno. Queste potrebbero provenire da gruppi armati come l'ELN, o uno dei tanti gruppi di destra e criminali coinvolte nel traffico illecito di droga e altre forme di criminalità organizzata transnazionale che affliggono il paese.

Solo un colpo involontario potrebbe avere effetti destabilizzanti per l'intero processo di smobilitazione. I protocolli sono stati messi in atto per evitare o indirizzo anche errore di un singolo soldato sul piano tattico.

Alti livelli di attenzione internazionale e la presenza di osservatori delle Nazioni Unite nel campo rischiano di scoraggiare gli atti di violenza, o vicino alle zone di normalizzazione. Tuttavia, una volta che le foglie delle Nazioni Unite e le zone di normalizzazione cessano di esistere, la violenza può restituire.

rancori irrisolti possono anche alimentare atti di ritorsione da parte di altri gruppi armati contro ex combattenti. Questi membri ex FARC sarà anche vulnerabili al reclutamento (con la forza o volontariamente) da altri gruppi non statali violente. Come risultato, possono essere rinforzati gruppi come il ELN.

Il lungo termine

Dopo il processo di smobilitazione immediato è finita, un rimescolamento dei partecipanti in attività illecite produrrà lotte di potere sopra ruoli nel traffico di droga, contrabbando di benzina, traffico di esseri umani, lo sfruttamento sessuale e altre forme di criminalità organizzata.

Entrambi gli ex-guerriglieri, e il personale militare che possono avere a lasciare le forze armate a causa di tagli di bilancio ora affrontare le difficoltà di una transizione nella vita civile. programmi di reinserimento sono fondamentali non solo per gli ex combattenti, ma anche per coloro che hanno servito il loro paese per anni.

Garantire la pace richiede quindi il coordinamento di tutte le istituzioni governative in materia di sicurezza tra i ministeri, in collaborazione con le Nazioni Unite, e in linea con le esigenze di protezione dei civili. Questo sforzo congiunto può aumentare la fiducia nell'affrontare le sfide della sicurezza sia immediati che a lungo termine, aprendo la strada per il popolo colombiano a votare "sì" alla pace.

Ultimo aggiornamento Martedì 30 Agosto 2016 22:32
 
Mars Reconnaissance Orbiter vede sito di atterraggio di Schiaparelli PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 23 Ottobre 2016 11:35

ESA > Le nostre attività > Space Science > ExoMars

Mars Reconnaissance Orbiter vista del sito di atterraggio Schiaparelli
21 Ottobre 2016

della NASA Mars Reconnaissance Orbiter ha identificato nuovi segni sulla superficie del pianeta rosso, che si ritiene essere correlato a ingresso, discesa e atterraggio tecnologia modulo dimostratore ExoMars Schiaparelli dell'ESA.

Schiaparelli è entrata nell'atmosfera marziana a 14:42 GMT del 19 ottobre per la sua 6 minuti di discesa verso la superficie, ma il contatto è stato perso touchdown poco prima previsto. I dati registrati dalla sua madre, il Trace Gas Orbiter, sono attualmente oggetto di analisi per capire cosa è successo durante la sequenza di discesa.

Nel frattempo, il CTX fotocamera a bassa risoluzione a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) ha preso le immagini del sito di atterraggio previsto nel Meridiani Planum, il 20 ottobre come parte di una campagna di imaging pianificata.

L'immagine rilasciata oggi ha una risoluzione di 6 metri per pixel e mostra due nuovi dispositivi della superficie rispetto a un'immagine dalla stessa macchina fotografica scattata nel maggio di quest'anno.

sito di atterraggio Schiaparelli

Una delle caratteristiche è luminoso e possono essere associati con il diametro paracadute 12-m utilizzato nella seconda fase di discesa di Schiaparelli, dopo la prima messa schermo termico. Il paracadute e lo scudo posteriore associato sono stati liberati da Schiaparelli prima della fase finale, durante la quale i suoi nove propulsori avrebbero rallentato ad un punto morto appena sopra la superficie.

L'altra novità è una macchia scura sfumata circa 15 x 40 metri di dimensione e circa 1 km a nord del paracadute. Questo viene interpretato come derivanti dall'impatto del modulo Schiaparelli stesso a seguito di una caduta molto più lunga libera del previsto, dopo i propulsori sono stati spenti prematuramente.

Le stime sono che Schiaparelli lasciato cadere da un'altezza di tra i 2 ei 4 chilometri, quindi un impatto a notevole velocità, superiore a 300 km / h. Le dimensioni relativamente grandi della caratteristica sarebbe poi derivare da materiale di superficie disturbato. E 'anche possibile che il lander esplose al momento dell'impatto, come i suoi serbatoi di propellente del propulsore erano probabilmente ancora piena. Queste interpretazioni preliminari saranno perfezionati a seguito di ulteriori analisi.

Uno sguardo più da vicino a queste caratteristiche sarà presa la prossima settimana con HiRISE, la fotocamera a più alta risoluzione a bordo MRO. Queste immagini possono anche rivelare la posizione dello scudo termico anteriore, è sceso in quota.

immagine MRO di Schiaparelli - prima

Dal momento che la traiettoria di discesa del modulo è stato osservato da tre posizioni diverse, le squadre sono fiducioso che essi saranno in grado di ricostruire la catena di eventi con grande precisione. Le esatte modalità di anomalia a bordo Schiaparelli è ancora sotto inchiesta.

Le due nuove funzioni si trovano a 353.79 gradi di longitudine est, 2,07 gradi di latitudine sud su Marte. La posizione del segno scuro indica che Schiaparelli colpito circa 5,4 km a ovest del suo punto di atterraggio previsto, ben all'interno del nominale di 100 x 15 dell'ellisse km atterraggio.

Nel frattempo, le squadre continuano a decodificare i dati estratti dalla registrazione di segnali discesa Schiaparelli registrati dal ExoMars TGO al fine di stabilire correlazioni con le misure effettuate con il Giant Metrewave Radio Telescope (GMRT), una serie telescopio sperimentale situati vicino a Pune, India e con Mars Express dell'ESA dall'orbita.

Una notevole quantità di dati di grande valore ingegneria Schiaparelli sono stati inoltrati al TGO durante la discesa e viene analizzato da ingegneri giorno e notte.

immagine MRO di Schiaparelli - dopo

L'orbiter ExoMars TGO è attualmente in 101 000 km per 3691 km orbita (rispetto al centro del pianeta) con un periodo di 4,2 giorni, ben all'interno dell'orbita iniziale programmata. La sonda sta lavorando molto bene e ci vorrà dati di calibrazione della scienza nel corso di due orbite nel novembre 2016.

Sarà quindi pronto per le manovre aerobraking previste a partire da marzo 2017 e continua per la maggior parte dell'anno, portandolo in un'orbita circolare a 400 km di altezza intorno a Marte.

Il TGO inizierà la sua missione scientifica primaria per studiare l'atmosfera di Marte alla ricerca di possibili indicazioni di vita sotto la superficie, e di fungere da stazione di rilancio di telecomunicazioni per il 2020 ExoMars rover e altre attività atterrato.

Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:

Thierry Blancquaert
ExoMars EDM Responsabile
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Markus Bauer








ESA Scienza e Esplorazione Robotica Comunicazione Ufficiale









Tel: +31 71 565 6799









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Ultimo aggiornamento Domenica 23 Ottobre 2016 11:57
 
Il passato dell'Antartide mostra la vunerabilità della regione al cambiamento climatico PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 31 Agosto 2016 21:06
Ice World

Passato di Antartide mostra la vulnerabilità della regione al cambiamento climatico
da Staff Writers
Edimburgo, Regno Unito (SPX) 23 agosto 2016



File immagine.

una nuova comprensione del Antartide occidentale ha rivelato come strato di ghiaccio della regione potrebbe diventare instabile in un mondo di riscaldamento. Gli scienziati che studiano il paesaggio della regione hanno stabilito come ha reagito a un periodo di riscaldamento dopo punto più freddo del più recente era glaciale, circa 21.000 anni fa.

Come riscaldato la Terra, la calotta antartica occidentale ha raggiunto un punto di svolta dopo il quale diluito in tempi relativamente brevi, perdendo 400 metri di spessore in 3.000 anni, i ricercatori hanno trovato. Ciò ha causato il livello del mare in tutto il mondo per aumentare fino a due metri.

I loro risultati aiuteranno gli scienziati a capire come la regione può comportarsi in futuro cambiamento ambientale.

I ricercatori hanno studiato i picchi sporgenti attraverso il ghiaccio nelle montagne Ellsworth sulla costa atlantica del continente, per determinare come la copertura di ghiaccio del paese è cambiato da quando l'era glaciale.

Gli scienziati hanno usato la tecnologia chimica - conosciuto come l'esposizione incontri - di calcolare quanto tempo rocce sul fianco della montagna era stata priva di copertura di ghiaccio. Hanno usato i loro risultati per determinare come l'altezza dello strato di ghiaccio era cambiato nel corso di migliaia di anni.

Essi hanno scoperto che questo settore della calotta di ghiaccio - vicino al mare di Weddell - era rimasto coperto di ghiaccio di spessore molto tempo dopo che le altre parti della Terra avevano cominciato a emergere dalla glaciale. Più pesante nevicata, causata da aria più calda, probabilmente ha contribuito a mantenere lo spessore del ghiaccio.

Come i mari riscaldati, il ghiaccio sulla costa ha cominciato ad essere persa agli oceani. Alla fine, un punto di svolta è stato raggiunto dopo che la calotta di ghiaccio diluito più rapidamente, in ritirata verso l'interno.

Lo studio, realizzato in collaborazione con la Northumbria University, Newcastle University e il Centro di ricerca ambientale università scozzesi, fu pubblicato in Nature Communications. E 'stato sostenuto dal Natural Environment Research Council.

Dr Andrew Hein della University of School of Geosciences, che ha guidato congiuntamente lo studio di Edimburgo, ha dichiarato: "Antartide occidentale ha subito modifiche complesse dall'ultima era glaciale, e divenne presto instabile - processi simili possono dominare il futuro della regione in un mondo più caldo. "

Link correlati

Università di Edimburgo
Al di là della Ice Age

Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Agosto 2016 22:34
 
Chiamata per i media: Exomars arriva al pianeta rosso PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 08 Ottobre 2016 20:11

ESA > Le nostre attività > Space Science > ExoMars

ExoMars 2016 si avvicina Mars
 
7 Ottobre 2016

Il ExoMars 2016 missione entrerà in orbita intorno al pianeta rosso il 19 ottobre. Allo stesso tempo, il suo lander Schiaparelli scenderà alla superficie. I rappresentanti dei media tradizionali e sociali sono invitate a partecipare a un evento di due giorni al centro di controllo ESOC dell'ESA a Darmstadt, in Germania.

ExoMars è uno sforzo congiunto tra l'ESA e l'agenzia spaziale Roscosmos della Russia, e comprende il Trace Gas Orbiter (TGO) e l'ingresso, discesa e atterraggio manifestante Schiaparelli.

TGO farà un inventario dettagliato dei gas atmosferici di Marte ', con particolare interesse per gas rari come il metano, il che implica che ci sia una fonte di corrente attiva. TGO ha lo scopo di misurare la dipendenza geografica e stagionale di metano e aiutare a determinare se si proviene da una fonte geologico o biologico.

TGO inizierà la sua missione scientifica alla fine del 2017, dopo un anno di manovre complesse per aerobraking circularise sua orbita. Sarà anche agire come un relè per ExoMars dell'ESA 2020 rover.

Schiaparelli si separerà dal TGO il 16 ottobre, entrando l'atmosfera per un periodo di sei minuti di discesa a una regione in Meridiani Planum, il 19 ottobre.

discesa di Schiaparelli su Marte

Si metterà alla prova una serie di tecnologie per consentire una discesa controllata e l'atterraggio su Marte, in preparazione per le missioni future, tra cui un scudo termico, un paracadute, un sistema di propulsione e di una struttura deformabile.

Schiaparelli svolge anche un piccolo pacchetto scienza che memorizza la velocità del vento, umidità, pressione e temperatura al suo sito di atterraggio, così come ottenere le prime misurazioni di campi elettrici sulla superficie di Marte che possono fornire informazioni su come tempeste di polvere sono attivati.

La separazione di Schiaparelli da TGO saranno coperti linea. Media sono invitati a partecipare esperti della missione presso l'ESOC il 19 ottobre per seguire l'inserimento in orbita della TGO e lo sbarco di Schiaparelli, e di partecipare a un briefing, il 20 ottobre, quando si prevede che le prime immagini della telecamera discesa.

 

(Tutte le volte in CEST, il programma / orari sono soggetti a variazioni)

19 ottobre
15: 00-22: 00 (Porte aperte alle ore 14:00)

Il programma della manifestazione per i membri dei media e ExoMars progetto porterà i due gruppi insieme per seguire i momenti salienti della inserimento nell'orbita di TGO e della voce, la discesa e l'atterraggio di Schiaparelli. Durante le conferme di programma per il successo della missione di TGO e Schiaparelli sono attesi. Sul palco, ExoMars ingegneri e scienziati di ESA, Roscosmos e le agenzie partner potranno inoltrare le sfide tecniche e operative di atterraggio su Marte e spiegheranno le questioni scientifiche che stanno guidando questi ambizioso programma di esplorazione robotica di Marte. aggiornamenti di stato operativi saranno trasmesse in diretta dalla sala di controllo ExoMars nel programma palcoscenico.

Ci saranno collegamenti video in diretta di un evento ExoMars italiana che si svolge a Roma e per il tour Postflight di astronauta dell'ESA Tim Peake, che non si fermerà da Londra.

L'evento sarà anche live-streaming on-line su http://esa.int e verrà trasmesso via satellite.
Un programma sociale-TV speciale ESA sarà disponibile tramite Facebook in diretta sulla pagina Facebook di ESA a http://www.facebook.com/ESA .

20 October
10: 00-11: 00 (Porte aperte alle ore 09:00)

Questa conferenza stampa riassumerà gli eventi della notte precedente, durante il quale sono attesi più di telemetria e ricezione di dati dal TGO e Schiaparelli. ExoMars ingegneri, scienziati e responsabili di progetto forniranno briefing su TGO e Schiaparelli. Saranno inoltre presentati immagini scattate durante la discesa da Schiaparelli.

La conferenza stampa sarà trasmesso in diretta on-line su http://esa.int e trasmesso via satellite.

accredito stampa
I rappresentanti dei media in possesso di un press-ID valido devono registrarsi qui .

Gli utenti di social media come YouTube come Tweeps, Blogger, ecc possono richiedere le credenziali di social media qui .
Data la forte domanda e limiti previsti a causa della logistica, della sicurezza e dei vincoli di salute e sicurezza, è possibile che non tutte le applicazioni avranno successo. I candidati saranno informati se hanno avuto successo, al più tardi l'11 ottobre. seguire in linea
La separazione sarà riportato in linea il 16 ottobre alle 17:20 GMT / 19: 20 CEST.

I briefing di media prevista per il 19 e 20 ottobre saranno in diretta streaming via http://esa.int.

La copertura in tempo reale delle tappe operative in testa fino alla separazione il 16 ottobre attraverso fino all'inserimento di atterraggio e l'orbita il 19 ottobre e nei giorni successivi saranno forniti in un articolo di frequente aggiornati alle http://esa.int/exomars.

Pietre miliari saranno segnalati via Twitter e Facebook. Seguire @esaoperations , @ESA_TGO , @ESA_EDM e @ESA_ExoMars o #ExoMars.

Un programma sociale-TV speciale ESA sarà disponibile sulla pagina Facebook di ESA a http://www.facebook.com/ESA

Per informazioni dettagliate sulla missione, vedi: http://exploration.esa.int/mars/

Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:
Ufficio ESA Media Relations
Tel: +33 1 53 69 72 99
E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ultimo aggiornamento Sabato 08 Ottobre 2016 22:11
 
Pronta al lancio OSIRIS - Rex. Obiettivo portare sulla Terra campioni di un asteroide PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 07 Settembre 2016 15:52

Pronta al lancio OSIRIS-Rex. Obiettivo portare sulla Terra campioni di un asteroide

È iniziato il conto alla rovescia per una missione che durerà 7 anni. Nel 2023 avremo modo di studiare il materiale raccolto su Bennu, un asteroide pericoloso.

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La sonda OSIRIS-Rex studierà l'asteroide Bennu e porterà sulla Terra campione della superficie.|NASA

Nella notte tra giovedì e venerdì (all'1:05, ora italiana di venerdì 9) la sonda OSIRIS-Rex della Nasa lascerà la Terra per una missione di 7 anni. Obiettivo: riportare a Terra le polveri di un asteroide che passa relativamente vicino alla Terra.

L'asteroide in questione è 101955 Bennu, un gigantesco masso che si formò 4,5 miliardi di anni fa, nello stesso momento in cui presero forma la Terra e gli altri pianeti del sistema solare. Ma a differenza dei pianeti, questo asteroide ha mantenuto quasi invariate le sue caratteristiche primordiali. Conoscerne composizione e proprietà di quell’oggetto equivale a leggere le pagine di storia di quel periodo così lontano.

Bennu ha un diametro di circa 500 metri e viaggia a più di 100.000 chilometri all’ora. La scelta di esplorare quell’asteroide è legata soprattutto alla sua orbita: è quasi circolare e ogni 6 anni passa a poco più di 300.000 chilometri dalla Terra, quindi relativamente vicino.

Inoltre questo asteroide non ruota su se stesso molto velocemente, come fanno altri piccoli oggetti. Dunque presenta meno rischi che il materiale espulso dalla superficie dell'asteroide colpisca la sonda, vanificando la missione.

Le spettrometro nel visibile e nell'infrarosso è uno dei 5 strumenti a bordo della sonda. I planetologi cercheranno soprattutto la presenza di acqua e amminoacidi, la base della vita. | NASA

UN ASPIRAPOLVERE IN AZIONE. OSIRIS-Rex (Origins Spectral Interpretation Resource Identification Security Regolith Explorer) avrà infatti il non facile compito di raccogliere campioni di Bennu.

L'arrivo nei pressi del asteroide è previsto per l’agosto del 2018. Dopo sei mesi di ricognizione e di analisi della superficie e delle caratteristiche geologiche verrà scelta l’area di discesa. Da una quota di vari chilometri (la sonda  entrerà nell'orbita del Sole, su una traiettoria parallela a quella del suo obiettivo) OSIRIX-Rex scenderà fino a quasi toccare la superficie dell'asteroide. Allora allungherà un braccio di 3,35 metri di lunghezza che lentamente andrà a toccare la superficie di Bennu.

Quando verrà a contatto con essa verrà spruzzato un getto di azoto per sollevare un po’ di polvere. Un sistema studiato appositamente aspirerà il materiale (si prevede non meno di 60 grammi) che verrà raccolto in una camera di immagazzinamento.

Si torna a casa. raccolto il materiale, la sonda inizierà il viaggio di ritorno che la porterà vicino alla Terra nel 2023. A quel punto una capsula con il prezioso carico si staccherà dalla sonda madre per atterrare sul nostro pianeta.

La speranza dei ricercatori è di trovare elementi utili alla vita per capire quali relazioni vi sono state tra gli asteroidi e la nascita della vita sulla Terra oltre che le relazioni tra gli asteroidi e l’acqua presente sul nostro pianeta, visto che non sono state le comete a “riempire” gli oceani terrestri.

7 missioni umane nello Spazio per il prossimo decennio
VAI ALLA GALLERY (9 foto)

OCCHI PUNTATI ANCHE DAI “MINATORI SPAZIALI”. La missione sarà utile non solo per conoscere le caratteristiche primordiali del sistema solare, ma anche per studiare la struttura di Bennu per due motivi. Il primo di "sopravvivenza": se i calcoli sono corretti, tra il 2169 e il 2199 potrebbe trovarsi in rotta di collisione con la Terra e se così fosse sarà necessario intervenire per deviarne l’orbita. Il secondo motivo è "economico": la missione sarà interessante anche per quelle società nate con lo scopo di esplorare, colonizzare e costruire miniere su asteroidi ricchi di minerali utili all’umanità.

Ora però il primo passo, il lancio che avverrà con un razzo Atlas V da Cape Canaveral proprio vicino alla rampa di lancio che pochi giorni or sono vide l’esplosione di un Falcon 9 della Space X, un’altra società che vede nell’esplorazione spaziale la possibilità di importanti ritorni economici.  

07 Settembre 2016 | Luigi Bignami
Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Settembre 2016 15:53
 
SpaceX invia richieste di aiuto per lo scoppio del razzo sulla rampa di lancio PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 12 Settembre 2016 14:26
Rocket Science

SpaceX richieste di aiuto a sonda di razzo scoppio
da Staff Writers
Miami (AFP) 9 settembre 2016


SpaceX appello di aiuto da parte delle agenzie governative pubbliche e degli Stati Uniti il ​​Venerdì nelle indagini su ciò che ha reso un razzo Falcon 9 esplodere la scorsa settimana durante un test di lancio.

Nessuno è rimasto ferito nella esplosione 1 settembre, che è accaduto come il razzo era stato alimentato in vista di uno standard, test di pre-lancio conosciuto come un statico-il-fuoco a Cape Canaveral, in Florida.

"Ancora lavorando sulle indagini palla di fuoco Falcon," SpaceX CEO Elon Musk ha scritto su Twitter.

"Svolta a essere il fallimento più difficile e complessa che abbiamo mai avuto in 14 anni."

Musk, un imprenditore miliardario che è aumentato a fama come il co-fondatore di PayPal, ha aggiunto che l'esplosione è accaduto "durante un'operazione di riempimento di routine."

"I motori non erano su e non c'era alcuna fonte di calore apparente."

Secondo riprese video dell'incidente, il razzo SpaceX e un satellite di comunicazione israeliani, Amos-6, improvvisamente scoppiò in un enorme palla di fuoco in mezzo a quello che sembrava essere una successione di esplosioni.

"Particolarmente cercando di capire suonare il botto più tranquilla pochi secondi prima che la palla di fuoco si spegne", Musk ha scritto.

"Può venire da razzi o qualcos'altro."

Ha detto "sostegno e consulenza" da parte dell'agenzia spaziale statunitense NASA, la Federal Aviation Administration, e la US Air Force sarebbe "molto apprezzato".

La società con sede in California ha anche emesso un appello al pubblico.

"Si prega di posta elettronica tutte le registrazioni della manifestazione a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ."

L'incidente - il secondo del suo genere in quanto SpaceX è stata fondata nel 2002 - è venuto a poco più di un anno dopo un razzo Falcon 9 è esploso dopo il decollo il 28 giugno 2015, distruggendo un carico capsula Drago con destinazione la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) .

Prima di allora, SpaceX aveva registrato 18 lanci di successo del Falcon 9 - tra cui sei delle 12 missioni di alimentazione previste per il ISS effettuata come parte di un contratto di $ 1.6 miliardi di dollari con la NASA.



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Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Settembre 2016 14:28
 
Futuro Remoto: trent'anni di divulgazione della scienza PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 08 Ottobre 2016 20:03
04 ottobre 2016

Futuro Remoto: trent'anni di divulgazione della scienza

Piazza del Plebiscito, nel cuore di Napoli, torna ad accogliere "Futuro Remoto", la manifestazione della cultura scientifica nata nel 1987 che festeggia quest'anno la sua trentesima edizione. Dal 7 al 10 ottobre, otto isole tematiche ospiteranno laboratori scientifici, incontri, conferenze, dimostrazioni, spettacoli e molto altrodi Marco Boscolo


Nel 1987 il Congresso nazionale della Società Italiana di fisica si tiene a Napoli e, per l’occasione, un fisico con la passione per la divulgazione come Vittorio Silvestrini decide di organizzare un evento aperto al pubblico chiamato Futuro Remoto.

Ventinove edizioni dopo, è ancora uno degli appuntamenti più rilevanti per la diffusione della cultura scientifica del nostro paese, accanto alle iniziative che un po’ alla volta hanno coinvolto città di tutta Italia. Se non teme «la concorrenza», Città della Scienza, che organizza l’evento, non ha avuto paura nemmeno dopo il tremendo incendio del 2013, quando il futuro dello science center di Bagnoli sembrava imboccare una strada nera.

Futuro Remoto: trent'anni di divulgazione della scienza

Per la trentesima edizione, e dopo il successo di pubblico dello scorso anno, con 150.000 presenze registrate dall’organizzazione, per la seconda volta Futuro Remoto torna a Piazza del Plebiscito, nel cuore di Napoli. Qui otto isole tematiche ospitano laboratori scientifici, incontri, conferenze, dimostrazioni, spettacoli e molto altro. Nello spirito di Futuro Remoto, che mette sempre al centro il rapporto tra scienza e società, il tema di quest’anno risulta assai attuale: costruire, attivare processi sociali e culturali per la realizzazione di una società democratica della conoscenza.

Nel ricchissimo programma delle giornate spiccano alcuni appuntamenti speciali. Innanzitutto, l’evento inaugurale, durante cui Piero Angela e i suoi ospiti «spaziali» fanno il punto sull’esplorazione umana del cosmo e l’artista Pep Bou mette in scena uno spettacolo per raccontare le origini dell’universo.

Futuro Remoto: trent'anni di divulgazione della scienza

Altro ospite d’onore è Vaughan C. Turekian, consigliere per la scienza e la tecnologia del segretario di Stato del governo statunitense, che affronta il delicato tema del rapporto tra scienza e politica. Da non perdere anche il grande hackathon dei makers (legato alla Makers Fair di Roma) e il premio Start Up Campania: due eventi che sottolineano il legame tra scienza, tecnologia e il tessuto sociale e imprenditoriale.

Sul proprio blog, a proposito di quel 1987, lo stesso Silvestrini ricorda che «lo straordinario successo di pubblico conferma quanto la curiosità nei confronti del sapere scientifico sia diffusa, specie fra i giovani, e non soddisfatta dalle istituzioni scientifiche e culturali». Allora come oggi o nel 2050.

IL PROGRAMMA DI FUTURO REMOTO 2016

(L'originale di questo articolo è stato pubblicato su "Le Scienze", n.578, ottobre 2016)

Ultimo aggiornamento Sabato 08 Ottobre 2016 20:11
 
Il Capo di Amazon Jeff Bezos presenta il nuovo disegno del nuovo razzo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 13 Settembre 2016 13:32
Rocket Science

Capo di Amazon Jeff Bezos presenta il nuovo disegno del razzo
da Staff Writers
Miami (AFP) 12 set 2016



Nuovo Glenn a 2 stadi, New Glenn 3 stadi, New Glenn Landed Booster (Blue Origin)

Fondatore di Amazon Jeff Bezos ha svelato i piani Lunedi per un razzo di massa chiamata New Glenn allo scopo di avviare la gente allo spazio e spingere i satelliti in orbita, alzando la posta nel settore spaziale commerciale degli Stati Uniti.

Bezos, che possiede anche il Washington Post, ha detto che il razzo è stato nelle opere per gli ultimi quattro anni, e sarà lanciato entro la fine del decennio.

A 270 piedi (82 metri) di altezza per i due stadi di New Glenn e 313 piedi di altezza per la versione a tre stadi, il razzo sarà più alto di qualsiasi oggi sul mercato, tra cui di SpaceX Falcon 9 (224 piedi).

Il nuovo Glenn è sminuito solo dal razzo Saturn V (alto 363 piedi) che ha spinto gli astronauti Apollo epoca sulla Luna negli anni 1960 e 1970.

La NASA è attualmente al lavoro su un razzo chiamato il sistema di lancio spaziale (SLS), che sarà il più alto in assoluto (384 piedi) e ha lo scopo di traghettare la gente a un asteroide e forse un giorno, anche su Marte.

Bezos ha detto la sua azienda, Blue Origin, ha imparato molto da che batte la sua razzo di New Shepard, un veicolo suborbitale 65-piede-alto progettato per poi trasportare turisti spaziali al bordo di spazio e indietro.

"Costruire, volare, atterraggio, e ri-volare Nuovo Shepard ci ha insegnato tanto su come progettare per pratico, riusabilità operabile. E Nuova Glenn incorpora tutti quei saperi", ha detto Bezos in un comunicato inviato via email.

Il razzo è "chiamato in onore di John Glenn, il primo americano ad orbitare attorno alla Terra", ha aggiunto.

Si alza in volo con 3,85 milioni di libbre di spinta da sette essere di 4 motori - gli stessi motori che si stanno sviluppando da Blue Origin per alimentare nuovo razzo Vulcan della United Launch Alliance.

La porzione di richiamo è riutilizzabile, e potrebbe essere tornato sulla Terra dopo aver lanciato il suo carico utile di spazio e di separazione da altri componenti del razzo.

Sia SpaceX e Blue Origin hanno lanciato con successo e restituito le prime fasi della loro razzi per atterraggi verticali sulla Terra, una capacità fondamentale nello sforzo di rendere i razzi come riutilizzabile come gli aerei.

"Abbiamo in programma di volare Nuovo Glenn per la prima volta entro la fine di questo decennio dalla storica Launch Complex 36 a Cape Canaveral, in Florida", ha detto Bezos.

L'ingresso di Blue Origin nel volo spaziale e satellitare mercato lancio commerciale lo porta più esattamente in concorrenza con SpaceX, guidato da Internet imprenditore Elon Musk.

Musk è salito avanti di Bezos con il suo razzo Falcon 9 e $ 1.6 miliardi dollari contratto con la NASA per trasportare rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale e indietro con Drago cargoship di SpaceX.

Ma SpaceX ha subito due esplosioni di razzi dal giugno 2015. Musk ha ammesso Venerdì che l'ultima esplosione, appena due settimane fa durante un test trampolino di lancio in Florida, ha sconcertato gli investigatori e chiesto aiuto dagli enti pubblici e governativi.

Mentre Bezos non ha commentato direttamente sulle disgrazie di SpaceX, ha sollecitato la mascotte dell'azienda Blue Origin, la tartaruga, e ha detto "si dipinge uno sui nostri veicoli dopo ogni volo di successo."

"A lungo termine, deliberata e metodico vince il giorno, e si fanno le cose più rapida da non saltare passaggi", ha scritto Bezos.



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Ultimo aggiornamento Martedì 13 Settembre 2016 13:33
 


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